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Da Messina a Siracusa, la filiera controllata dell’OP Consorzio APAM

(Agen Food) – Torrenova (Me), 21 nov. – di Claudia Pollara – OP Consorzio APAM con 200 soci su circa 900 ettari di terreno rappresenta una realtà produttiva siciliana, con un’area di coltivazione che si  estende tra la provincia di Messina e Siracusa di cui 750 ettari sono destinati al prodotto biologico. L’organizzazione è radicata grazie alla creazione di sinergie tra gli operatori della filiera. Tra i prodotti coltivati e commercializzati rientrano il Limone IGP di Siracusa varietà femminello, arance Navel, Tarocco, Ovale e Valencia, mandarini, clementine e kumquat. I prodotti sono certificati Demeter, Biosuisse e Naturland, indicando una chiara tendenza verso le filiere controllate.

Carmelo Micale è il presidente di OP Consorzio APAM e rivela ottimismo per la campagna agrumicola 2025/26  tra i produttori di limoni e arance. Infatti i frutti sono sani, con buccia liscia e colorazioni intense. Le piante sono in salute, e le prime analisi preannunciano una buona qualità. I volumi previsti si attestano su livelli leggermente inferiori alla media degli ultimi anni. Questa minore resa sarà in parte compensata da un miglior bilanciamento tra qualità e quantità. Per le arance si rileva in particolare un buon tenore zuccherino e un’altrettanta buona colorazione.

Nonostante la fiducia prudente tra gli operatori, l’incognita principale resta il mercato. Questo dovrà assorbire la produzione in un contesto di consumi ancora instabili. Dopo campagne caratterizzate da rese irregolari e forte pressione sui costi, il clima generale è di speranza per un ritorno alla normalità, specialmente sul fronte qualitativo.  Le condizioni climatiche hanno influenzato la produzione. Il caldo anomalo in primavera ha condizionato la fioritura. La mancanza di piogge in estate, soprattutto in Sicilia e Calabria, ha rallentato la crescita iniziale dei frutti. Questo stress idrico ha portato la pianta a portare avanti un quantitativo inferiore di frutti.

Le aziende dotate di sistemi di irrigazione efficienti sono riuscite a limitare i danni. Nelle aree dove le risorse idriche sono state scarse si sono però registrate pezzature più contenute e un anticipo della maturazione in alcune varietà. La produttività complessiva risulta buona, ma non eccezionale. Le piante più giovani hanno risentito maggiormente dello stress idrico estivo. La raccolta dei limoni è iniziata con il Primofiore, agrume è simbolo del made in Italy e apprezzato per la resa in succo e per gli oli essenziali, richiesti anche dall’industria di trasformazione. Per le arance, l’avvio riguarda le varietà bionde precoci come Navelina e Newhall.

Dal punto di vista dei calibri, i limoni presentano pezzature sostenute, dovute alla minor produzione sulla pianta. Vantano anche un’ottima tenuta post-raccolta. Le arance mostrano una distribuzione più equilibrata, con prevalenza di calibri medio-grandi. Queste pezzature sono molto richieste e apprezzate dalla Grande distribuzione organizzata (GDO) italiana ed europea.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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