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Diplomati i primi esperti specializzati nella viticoltura
(Agen Food) – Roma, 12 apr. – Dieci nuovi esperti specializzati nella gestione dell’agroecosistema vigneto, formati sul ciclo della filiera vitivinicola con un occhio di riguardo alla modernità che consente produzioni sempre più avanzate ed ecosostenibili. Si è chiuso così l’innovativo “Corso di formazione tecnica superiore in pratiche innovative ed ecosostenibili per la gestione dell’agroecosistema vigneto”, promosso da Crea (Consiglio della Ricerca in Agricoltura e analisi dell’economia agraria), e realizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore “Cerletti” di Conegliano (TV), la più antica Scuola Enologica d’Italia, fondata nel 1876.
I dieci tecnici specializzati hanno ricevuto oggi il diploma al termine di una cerimonia svoltasi oggi a Roma, presso il MASAF, alla presenza del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, di Elena Donazzan, Assessore all’Istruzione della Regione Veneto, Carlo Gaudio, Presidente Crea, Patrizio Giacomo La Pietra, Sottosegretario MASAF e Luca De Carlo, Presidente Commissione Agricoltura del Senato.
Il corso di alta formazione per preparare giovani tecnici della viticoltura e accompagnarli nel mondo di lavoro, ha avuto la durata di un anno per un totale di 800 ore, di cui la metà di spendere nei campi. Il percorso, finanziato dalla Regione Veneto, e aperto a diplomati e laureati, si è tenuto presso l’Istituto Tecnico Cerletti di Conegliano (TV), ed è nato dalla necessità di formare giovani con conoscenze che non sono (ancora) sui libri di scuola, ma frutto delle innovazioni in viticoltura dal miglioramento genetico alle biotecnologie verdi ecosostenibili, dalla viticoltura di precisione alla robotica.
Dieci gli studenti (9 diplomati e 1 laureato), tra 20 e i 29 anni, che hanno concluso il ciclo, di cui 7 maschi e 3 femmine, e tutti sono stati assunti dalle aziende coinvolte nel progetto.
“L’Istituto Cerletti è un punto di riferimento dell’enologia, in quanto prima scuola in Italia a dedicarsi nel modo specifico all’enologia”, ha ricordato il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Ora l’obiettivo è ampliare il progetto. “Corsi di istruzione e formazione tecnica superiore come questo, voluto da noi fortemente – ha affermato Carlo Gaudio, Presidente Crea – rappresentano un pilastro nella nostra attività di trasferimento delle conoscenze della ricerca scientifica e ci permettono di abbandonare lo slogan BRA, braccia rubate all’agricoltura, per adottarne uno più al passo coi tempi, CDA: cervelli dedicati all’agricoltura, per giovani con alta formazione, addetti all’attività agroalimentare del domani, altamente professionalizzati e molto richiesti dalle aziende”.
“Questa esperienza è un’eccellenza che vogliamo portare in altre regioni, stiamo pensando ad esempio anche a una scuola sull’olivicoltura e una sulla cerealicoltura, in regioni come Lazio, Marche, Calabria”, ha poi concluso Gaudio.
