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Dove cresce la serenità: storie dagli orti di Orto & Raccolto
(Agen Food) – Roma 02 ago. – A volte basta un piccolo pezzo di terra per ritrovare qualcosa che pensavamo di aver perso: il tempo, la pazienza, il contatto con la natura e persino un po’ di serenità. È da questo desiderio che nasce Orto & Raccolto, un progetto che permette a chiunque di coltivare il proprio orto e riscoprire il piacere delle cose semplici.
Tra questi appezzamenti si incontrano famiglie, pensionati e tanti giovani, ma soprattutto si intrecciano storie. C’è chi si emoziona davanti alla prima zucchina raccolta, chi attraverso la terra trova un momento di serenità e chi, dopo essere fuggito dalla guerra, torna a compiere un gesto che gli ricorda casa. Perché coltivare un orto non significa soltanto portare in tavola pomodori, fagiolini o zucchine: significa aspettare, prendersi cura, condividere e, qualche volta, ritrovare una parte di sé.
Ma da dove nasce un progetto capace di mettere insieme terra, persone e storie così diverse? Lo abbiamo chiesto a Augusto Orciani che ha dato vita a Orto & Raccolto.
Com’è nata l’idea di Orto & Raccolto? C’è stato un momento in cui ha pensato: “Perché non dare a tutti la possibilità di avere un orto?”
L’idea di creare Orto & Raccolto è nata nella primavera del 2023, post covid, venivano tutti da un periodo abbastanza stressante. Noi abbiamo sempre lavorato nel panorama agricolo, principalmente nella produzione di foraggi per animale, ma abbiamo avuto sempre la passione per l’orticoltura e per gli ortaggi di qualità.
Per questo abbiamo deciso, anche per diversificare, di creare questa alternativa, in modo da poter permettere a chiunque di poter gestire un piccolo appezzamento di terra.

Chi decide di affittare un pezzetto di terra?
Nei nostri orti abbiamo diversi tipi di persone, dal pensionato che vuole passare un po’ di tempo, ai genitori che vogliono far mangiare qualcosa di sano ai propri figli, ma abbiamo soprattutto tanti giovani appassionati, che stanno riscoprendo la vicinanza alla terra.
Ci sono storie o persone che l’hanno colpita particolarmente?
Abbiamo avuto due storie che ci hanno particolarmente colpito, la prima riguardava un ragazzo con gravi disabilità, che venendo nei nostri orti ritrovava serenità, pace, ed aiutato dai propri genitori riusciva ad appassionarsi a questo mondo, era molto bello vedere il suo entusiasmo vedendo nascere la prima zucchina o il primo pomodoro.
Mentre un altro episodio riguardava un ragazzo fuggito dalla guerra nel suo paese, dove era solito fare l’orto con i propri genitori, in entrambi i casi siamo stati molto contenti di aver potuto dare un po’ di serenità a questi ragazzi.
Oggi siamo sempre di corsa e sempre connessi. Secondo lei, perché sempre più persone sentono il bisogno di tornare a coltivare la terra?
Sempre più persone sentono il bisogno di riavvicinarsi alla natura perché la società di oggi va troppo veloce, non ha pause, specialmente nelle grandi città, la vita è troppo frenetica e spesso insoddisfacente, o meglio le persone inseguono felicità effimere, nell’ orto si torna alla calma, si rispettano le stagioni, quello che madre natura ci ha donato.

Per chi non ha mai preso in mano una zappa, quanto è difficile iniziare? E come li aiutate a trasformare un orto in una bella esperienza?
Iniziare ad affittare un orto può sembrare più difficile di quanto sembri, noi consigliamo a tutti di creare un impianto di irrigazione e di mettere a terra un telo per la pacciamatura biodegradabile, in modo da poter venire anche un paio di volte a settimana durante l’estate e una volta a settimana durante l’inverno, abbiamo un gruppo whatsapp dove ci scambiamo consigli, opinioni su cosa e quando trapiantare, su come gestire gli ortaggi, su come e quando irrigare, insomma cerchiamo di aiutare tutti per far sì che sia un esperienza profittevole e soddisfacente.
Qual è la soddisfazione più grande che le dà questo progetto? C’è un episodio che le è rimasto nel cuore?
La soddisfazione più grande, personalmente, è vedere mia figlia giocare e condividere momenti nella natura insieme ad altri figli di persone che hanno preso un orto da noi, vederla mangiare la sua frittata con le zucchine, i suoi fagiolini, oppure assaggiare gli gnocchi con la passata che ogni anno produciamo, ma in generale la soddisfazione è vedere le persone felici e sorridenti quando sono nella nostra realtà’ .
Se dovesse convincere qualcuno a provare l’esperienza di un orto in affitto con una sola frase, cosa gli direbbe?
Se dovessi convincere qualcuno a prendere un orto in affitto non gli direi nessuna frase, gli regalerei soltanto una cassetta dei nostri prodotti.
