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Mojito Day 2026: il grande classico si reinventa tra varianti creative e sapori sorprendenti
(Agen Food) – Milano, 02 lug. – Nel 2006, Vinod Sookar, chef di Ricci Osteria, ha creato un mojito speciale. La storia di questo mojito nasce nell’orto di Antonella Ricci e Vinod Sookar, dove c’è una menta autoctona, un fiore bellissimo piantato dalla nonna di Antonella, che cresce autonomamente ogni primavera/estate, diventando una menta meravigliosa. Un giorno, Vinod ha sperimentato questo mojito mettendo al posto del ghiaccio un sorbetto a base di menta fresca dell’orto e scorza di limone, quindi menta fresca e un’infusione di limone a freddo. La base è sempre lime e zucchero di canna, ma invece del ghiaccio c’è il sorbetto. Si pesta tutto insieme e si aggiunge l’acqua tonica.
Nel 2022, la Puglia è arrivata a Milano, con il mojito inserito nel menù del ristorante milanese Ricci Osteria, l’unico locale dove sentirsi davvero in Puglia. Il menù, curato dagli chef Antonella Ricci, Vinod Sookar e Francesco Bordone, vede come piatto iconico le celebri orecchiette fatte in casa con broccoli, pomodorini confit e mollica di pane alle acciughe, inserite dal New York Times tra i 25 piatti più buoni in Italia, all’interno dell’articolo I 25 piatti di pasta essenziali da mangiare in Italia e tante altre prelibatezze, come le Gocce di Ricotta avvolte nella semola, pesto e chips di zucchine, olio al tartufo e capocollo croccante (piatto ideato nel 2002 da Antonella Ricci).
Il mojito firmato da Vinod è consigliato a fine pasto, perché l’ideale sarebbe servirlo dopocena.
Per informazioni e prenotazioni ricciosteria.it
