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Tradizione del Nord in tavola: il Risotto alla monzese inaugura il ciclo di Pranzi della Domenica al Le Méridien Visconti Rome

(Agen Food) – Roma, 24 feb. – Il Pranzo della domenica è l’appuntamento a tavola del Longitude 12 Bistrot & Jardin di Le Méridien Visconti Rome, che conduce alla scoperta dei sapori della cucina italiana attraverso le sue regioni e le ricette della tradizione. Nella seconda metà del 2025, con il lancio di questa iniziativa gastronomica firmata Le Méridien Visconti Rome, il viaggio è iniziato dalla Campania, terra d’origine dell’Executive Chef Giuseppe Gaglione. Un omaggio reso ancora più autentico dalla scelta di valorizzare la pasta di Gragnano, grazie alla collaborazione con i pastifici Gerardo di Nola e Il Pastificio dei Campi.

Il Pranzo della domenica riparte con un ciclo di appuntamenti che si estende fino a marzo, dedicato a due regioni del Nord Italia, Piemonte e Lombardia. Un viaggio gastronomico rivolto sia a chi, per lavoro o per scelta personale, vive lontano dalle proprie origini e ritrova in questi sapori il profumo di casa e di famiglia, sia a chi desidera lasciarsi guidare dalla curiosità e scoprire una cucina regionale diversa dalla propria.
Il menù sarà costruito attorno a piatti che parlano di memoria e convivialità, capaci di evocare il calore del pranzo in famiglia e, allo stesso tempo, di raccontare una tradizione viva e attuale. L’ispirazione nasce da un aneddoto comune alle tavole piemontesi e lombarde: il pranzo della domenica iniziava già dal giorno prima, il sabato, per via delle preparazioni lente delle ricette riservate alle grandi occasioni. In tavola arrivavano piatti che non erano solo nutrimento per il corpo, ma qualcosa che si attendeva con trepidazione, da condividere insieme e da ricordare nel tempo. Il pranzo della domenica era quindi anche memoria e calore, nutrimento dell’anima. La volontà di riproporre oggi quei piatti e quelle ritualità nasce proprio da qui, dal desiderio di riportare in tavola non solo sapori autentici, ma anche il valore del tempo e della convivialità.

L’esecuzione delle ricette tradizionali è affidata alla maestria dell’Executive Chef del Longitude 12 Bistrot e Jardin che, durante ogni appuntamento preparerà dal vivo, in una postazione di live cooking un primo piatto del menù. Per le sette domeniche dedicate a Piemonte e Lombardia, la collaborazione sarà con Riso Buono e con la casa vinicola Marchesi di Barolo.
In tutte le domeniche, il primo tradizionale realizzato con Riso Buono sarà sempre preparato in Live Cooking. I risotti in calendario, in ordine, saranno: Risotto alla milanese con ossobuco, Risotto alla paniscia novarese, Risotto alla monzese e Risotto al Barolo e Castelmagno. Nelle domeniche successive verranno riproposti i primi tre risotti. Gli altri piatti, dagli antipasti alle ulteriori proposte di primi, fino ai secondi che arricchiranno la tavola, includono: torta verde piemontese, mondeghili della tradizione milanese, vitello tonnato, ravioli di zucca e amaretti alla mantovana, casoncelli alla bergamasca con burro e salvia, agnolotti con sugo di brasato, brasato di manzo al Barolo, cassoeula, pinzimonio di verdure crude con bagna cauda piemontese e molto altro. E non può mancare il dolce: bonet al cioccolato, panna cotta con mosto d’uva, torta alle noci d’Alba, torta sbrisolona con zabaglione al Vermouth “Antica Formula”.

Questo progetto vuole essere anche un inno al valore culturale e identitario del cibo italiano e delle sue tradizioni gastronomiche, nonché del pranzo come rito sociale condiviso. La Cucina Italiana è stata iscritta lo scorso 10 dicembre 2025 nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, riconoscendo il valore culturale e sociale di pratiche, gesti e saperi tramandati.

Date:
22 FEBBRAIO 
Risotto alla paniscia novarese
Ravioli di zucca e amaretti alla mantovana

1 MARZO
Risotto alla monzese **ricetta in fondo 
Casoncelli alla bergamasca con burro e salvia

8 MARZO
Risotto al Barolo e Castelmagno
Agnolotti con sugo di brasato

15 MARZO
Risotto alla milanese con ossobuco
Ravioli di zucca e amaretti alla mantovana

22 MARZO
Risotto alla paniscia novarese
Pizzoccheri della Valtellina con verza e patate

29 MARZO
Risotto alla monzese
Casoncelli alla bergamasca con burro e salvia

Risotto alla monzese – chef Giuseppe Gaglione, Longitude 12 Bistrot&Jardin

Ingredienti

  • Riso Buono Carnaroli 400 g
  • Brodo vegetale 1 litro
  • Luganega 200 g
  • Pistilli di zafferano 2 g
  • Cipolla bianca 1
  • Parmigiano grattugiato 100 g
  • Burro 150 g
  • Vino bianco 1 bicchiere
  • Sale q.b.

Procedimento

In una casseruola far soffriggere la cipolla bianca tritata con metà del burro. Aggiungere quindi la luganega sgranata e priva di budello, poi sfumate con il vino bianco e lasciar evaporare completamente l’alcool. A parte, in un tegame, far tostare il riso con un pizzico di sale. Bagnare il riso poco per volta con il brodo vegetale caldo e portare a cottura per circa 13 minuti. Aggiungere poi il composto cucinato in precedenza e lasciar cuocere ancora due minuti. Spostare dal fuoco e mantecare con il restante burro, il Parmigiano Reggiano e i pistilli di zafferano, mescolando fino a ottenere un risotto cremoso e ben legato.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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