(Agen Food) – Roma, 13 ott. – Prosegue ininterrottamente il rialzo, senza precedenti, delle quotazioni del frumento duro nazionale che hanno raggiunto in data odierna, sul mercato di Foggia, il picco storico di 540 euro a tonnellata, ovvero un incremento dell’80% rispetto ai valori costatati ad inizio del mese di luglio, di oltre il 100% rispetto alla quotazione media registrata nel 2020 e del 135% circa rispetto alle quotazioni medie del quinquennio 2016/2020. Ancora più marcata la crescita dei prezzi del grano di importazione che supera ormai 600 euro a tonnellata.

Italmopa – Associazione Industriali Mugnai d’Italia (Federalimentare – Confindustria) riflette in merito all’andamento rialzista dei mercati del grano duro, conseguente ai crolli produttivi registrati nelle principali aree di produzione e di esportazione quali Canada e Stati Uniti.

“L’avvio ufficiale dell’attività della CSN –  Commissione Sperimentale Nazionale frumento duro si è pertanto verificato in un contesto di forte tensione internazionale e nazionale dei prezzi della materia prima” sottolinea Vincenzo Martinelli, Presidente della sezione Molini a frumento duro Italmopa ”Ciò nonostante, il confronto tra le due parti si è sviluppato in modo obiettivamente costruttivo”.

La CSN, costituita da 20 Commissari che rappresentano, equamente, la parte venditrice e la parte acquirente – i cui nominativi sono stati indicati, in questo ultimo caso, da Italmopa – è chiamata a formulare le tendenze di mercato per le varie tipologie merceologiche di frumento duro.

“E’ tuttavia opportuno evidenziare il ruolo imprescindibile e insostituibile delle Borse merci locali che, da sempre, operano con assoluta trasparenza” evidenzia ancora Martinelli  “Tale trasparenza è infatti ampiamente garantita dal corretto funzionamento delle numerose Commissioni prezzi, ubicate su tutto il territorio nazionale, le quali, grazie alla partecipazione e ai contributi delle rappresentanze di parte venditrice e parte acquirente, provvedono, settimanalmente, alla fissazione di quotazioni che rispecchiano fedelmente l’andamento del mercato delle varie tipologie e origini del grano duro. E questo costituisce, per noi, un patrimonio da salvaguardare. La CSN, contrariamente alle Borse merci locali che esprimono fedelmente le quotazioni del territorio di riferimento, è invece chiamata a effettuare un lavoro di sintesi per macroaree e non può pertanto rispecchiare con precisione le differenze locali”.

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