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Anguria Dolce Passione, 300 ettari per la cultivar Giotto

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(Agen Food) – Roma, 23 feb. – di Pol. Cla. – Anguria Dolce Passione, con 320 e 350 gli ettari coltivati dell’omonimo consorzio. Il direttore del Consorzio, Luciano Trentini commenta che questo salto in avanti è reso possibile dall’entrata nella compagine sociale del gruppo Cico-Mazzoni. I programmi di coltivazione prevedono per la campagna 2024 circa 18/20.000 tonnellate di angurie da immettere sul mercato nazionale ed estero. Per ottenere questi risultati allungando anche il periodo di commercializzazione, gli operatori ricorreranno, oltre che alle coltivazioni in serra, anche a quelle in pieno campo protette da piccoli tunnel e/o di solo pieno campo.  La peculiarità dell’anguria “Dolce Passione” è data dalla genetica di nuova generazione rappresentata dalla cultivar Giotto (frutto di anni di ricerca di Lamboseeds), una delle novità più importanti di questa specie degli ultimi tempi selezionate in Italia.

Sandro Colombi di Lamboseeds spiega che Giotto presenta una buccia molto fine, di colore nero brillante e uniforme. La sua polpa compatta e croccante è di un colore rosso vivace, con un gusto dal caratteristico sapore zuccherino. È ricca di fibre grazie anche all’assenza del seme e il suo Brix è sempre elevato, quando coltivato secondo i giusti protocolli. Per le sue caratteristiche produttive, trattandosi di una cultivar molto fertile, si colloca nel segmento delle angurie midi, con un peso medio di circa 4-5 kg.

Matteo Mazzoni è il direttore commerciale Gruppo Cico-Mazzoni, new entry del Consorzio che porta subito in dote oltre 100 ettari di produzione.  L’ ambizioso progetto e la presenza di player importanti e specializzati nel settore ortofrutticolo, hanno convinto il Gruppo ma anche la consapevolezza ché necessario fare aggregazione per gestire una varietà esclusiva di grande qualità organolettica. Sarà ampliata l’offerta di angurie con la referenza Premium Dolce Passione.

Il presidente del Consorzio Dolce Passione, Roberto Castello spiega  che l’allargamento della base sociale consentirà di gestire al meglio i maggiori volumi che saranno prodotti e commercializzati nella prossima campagna 2024, oltre che sul mercato interno anche su quello estero dell’Europa, in particolare Germania e Francia.

Durante la recente edizione di Fruit Logistica, si è svolta una presentazione alla quale hanno partecipato il presidente del Consorzio Roberto Castello (Ortofrutta Castello), Carmine Alfano (Alma Seges), Stefano Rossi (Lorenzini Naturamica), Matteo Mazzoni (Gruppo Cico-Mazzoni), coordinati da Luciano Trentini direttore del Consorzio.

Il Direttore del Consorzio Luciano Trentini afferma che le aree di produzione sono scelte fra le migliori per la coltivazione di questa cucurbitacea, in particolare sarà la Sicilia a farsi carico delle produzioni più precoci, seguita dalle produzioni della regione Puglia, Campania, Lazio, Umbria, Toscana, Emilia-Romagna Veneto e Lombardia. Tra gli sbocchi commerciali prevalenti c’è quello della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) italiana e estera, il canale maggiormente praticato dagli operatori che partecipano al Consorzio.

Redazione Agenfood

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