(Agen Food) – Roma, 12 dic. - "In tre anni sono stati destinati 15 miliardi…

Confagricoltura Veneto: riso beneficiato dalle piogge
(Agen Food) – Venezia, 30 ago. – Le piogge estive, comprese quelle degli ultimi giorni, sono state benefiche per il riso del Veneto, che conta su una buona annata per dimenticare la difficile stagione 2022 contraddistinta da siccitĂ e risalita del cuneo salino nel Delta del Po. La prossima settimana si comincerĂ a raccogliere la varietĂ Vialone Nano a Isola della Scala, nel Veronese, mentre per altre tipologie si dovrĂ attendere fino a ottobre.
“La stagione è sicuramente migliore a quella dell’anno scorso grazie alle piogge e al clima favorevole – sottolinea Filippo Sussi, Presidente dei risicoltori di Confagricoltura Veneto -. Eravamo partiti con molti timori, tanto che qualcuno ha deciso di non seminare per paura di un’estate siccitosa. Invece poi il meteo è stato dalla nostra parte e non ci sono state eccessive grandinate. Perciò la qualitĂ del riso è soddisfacente e ci aspettiamo un buon prodotto. I prezzi, attualmente, sono molto remunerativi, anche perchĂ© alcune varietĂ , come il Vialone Nano, sono esaurite. Non ci sono particolari problemi per il mercato, se non la spada di Damocle di un’apertura all’import del riso indiano, che sarebbe deleteria per i produttori europei. La Commissione Europea ha infatti ripreso i rapporti con l’India per un accordo di libero scambio che suonerebbe come un’autentica beffa, anche per una mancanza di reciprocitĂ di regole sui fitofarmaci. Mentre i nostri produttori sono sottoposti a forti restrizioni, il Paese asiatico utilizza agrofarmaci che da noi sono proibiti e nonostante questo potrebbe importare il suo prodotto addirittura a dazio zero”.
Anche il riso polesano guarda alla prossima raccolta con maggiore tranquillitĂ , cercando di dimenticare la stagione 2022 compromessa dal cuneo salino, con tante piante annerite e addio al raccolto. “Quest’anno abbiamo avuto un po’ di preoccupazione solo alcuni giorni fa, quando il cuneo salino è risalito di 15 chilometri dalla foce – spiega Antonio Bezzi, componente della sezione risicoltori di Confagricoltura Veneto e Presidente del Consorzio risicoltori polesani, che conta una decina di grandi aziende di seminativi tra Porto Tolle, Taglio di Po e Porto Viro -. Timori presto rientrati, per fortuna, grazie alle piogge recenti. Ci aspettiamo una buona raccolta, che inizierĂ in ottobre, con un prodotto in linea con le annate normali e quantitativi piĂą o meno stabili che dovrebbero aggirarsi attorno alle 5.000 tonnellate di riso igp Delta del Po tra Carnaroli, Arborio, Baldo e Volano”.
Secondo i dati di Veneto Agricoltura la superficie regionale coltivata a riso nel 2022 è scesa a circa 3.000 ettari (- 3%): il 90% degli investimenti si concentra nelle province di Verona (2.100 ettari circa, -2,5%) e Rovigo (600, -11,3%). La produzione finale è stata stimata in circa 14.100 tonnellate.
