(Agen Food) – Roma, 22 ott. – “Prendiamo atto con soddisfazione dell’impegno del ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli a continuare a lavorare per portare a buon fine la trattativa per la definizione di un prezzo minimo di riferimento per il conferimento del latte alla stalle e a convocare entro breve, come richiesto dalla Copagri, un nuovo incontro del Tavolo politico sulle criticità della filiera”. Lo afferma il presidente della Copagri Franco Verrascina, che è stato ricevuto oggi al Mipaaf dal titolare del Dicastero delle Politiche Agricole.

“La situazione nelle stalle resta critica e il tempo stringe. Gli allevatori non possono continuare a vedere il frutto delle loro fatiche pagato con prezzi che non arrivano neanche a coprire i costi di produzione; vale la pena di ribadire che a questa già gravosa situazione vanno sommati i continui rincari dei prezzi delle materie prime e andranno a breve aggiunti gli effetti dei rincari sul versante energetico”, ricorda Verrascina.

“Tradotti in cifre, tali ulteriori aggravi in termini di costi di produzione, sulla base di nostre stime effettuate su un campione rappresentativo di aziende, si traducono in una perdita media sul comparto nazionale che, con riferimento alla produzione lattiera del 2020 e alle imprese oggetto dell’analisi, ammonta per i primi sei mesi dell’anno in corso a quasi 250 milioni euro; tale numero, che andrà inevitabilmente ad acuirsi alla luce dei nuovi rincari, deriva da un aumento di costi che solo nel primo semestre del 2021 ammonta a ben 2,4 centesimi al litro”, mette in evidenza il presidente della Copagri.

“Per salvare il comparto zootecnico dal rischio di un vero e proprio default è fondamentale fare sistema e convergere sulla definizione di un prezzo minimo di riferimento; una spinta in tale direzione è arrivata anche dai recenti orientamenti del Governo, che grazie all’azione coordinata dell’intera filiera ha nuovamente rinviato l’entrata in vigore della plastic tax e della sugar tax”, continua Verrascina.

“Contestualmente alle trattative sul prezzo, riteniamo che si possano recuperare delle risorse importanti attraverso lo strumento dei contratti di filiera e che sia necessario continuare a ragionare su interventi di natura fiscale da inserire nei prossimi provvedimenti legislativi, già a partire dalla prossima legge di bilancio, sulla falsa riga di analoghe iniziative assunte nel recente passato per andare a tutelare filiere che pagavano lo scotto di criticità simili”, conclude il presidente della Copagri.

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