(Agen Food) – Roma, 06 gen. -E’ stato confermato l’ esonero contributivo per giovani imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti che si iscriveranno nella previdenza agricola nel 2022. A prevederlo è l’ articolo 1, comma 520, della legge di Bilancio che modifica l’ articolo 1, comma 503, della legge 160/2019, il cui termine iniziale del 31 dicembre 2020 era già stato prorogato al 31 dicembre 2021 dalla legge 178/2020.

Il Sole 24 Ore fa sapere che, come per il passato, l’agevolazione consiste nel totale esonero dal versamento della contribuzione Ivs per massimo 24 mesi, ferma restando l’ aliquota di computo delle pensioni. Sono dovuti il contributo di maternità e il premio Inail, quest’ ultimo esclusivamente dai coltivatori diretti. Destinatari della misura sono coloro che, alla data di iscrizione nella previdenza agricola, non abbiano compiuto 40 anni. Il coltivatore diretto può invocare il beneficio per sé, per l’ intero nucleo familiare, o per parte di esso. Le condizioni di fruibilità sono state chiarite dall’Inps con le circolari 72/2020 e 47/2021. L’ incentivo non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni e dovrà essere fruito nel rispetto dei limiti del “de minimis”. Richiesta la regolarità contributiva e il rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro. A differenza di quanto previsto dalla norma, in base al cui tenore letterale il beneficio spetterebbe ai lavoratori autonomi che si iscrivono nella previdenza agricola sino al 31 dicembre 2022 se di età inferiore a 40 anni alla data di iscrizione, secondo l’ Inps rileva la data d’ inizio attività e non quella di iscrizione nella previdenza. La distinzione tra le due decorrenze non è di poco conto dal momento che, nel comparto agricolo, non sempre la data d’ inizio attività coincide con la data di decorrenza dell’ obbligo contributivo, che scatta al manifestarsi dei requisiti soggettivi e oggettivi per l’ iscrizione.

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