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Iniziativa dei cittadini europei: la Commissione registra due nuove iniziative su energie rinnovabili e protezione del patrimonio rurale

(Agen Food) – Roma, 07 set. – Oggi la Commissione Europea ha deciso di registrare due iniziative dei cittadini europei intitolate “Dotare tutte le case europee di un impianto fotovoltaico da 1 kW e di turbine eoliche da 0,6 kW utilizzando finanziamenti europei erogati solo dai comuni” e “Proteggere il patrimonio rurale e la sicurezza e l’approvvigionamento alimentari dell’UE”.

Gli organizzatori dell’iniziativa sulle energie rinnovabili invitano ad intervenire per costruire e installare le infrastrutture necessarie che forniscano alle famiglie (anche nei villaggi piĂą isolati) energia verde in grado di ridurne l’impronta di CO2. Chiedono inoltre di educare i cittadini ai vantaggi dell’energia verde e di formare i dipendenti comunali alle tematiche ambientali.

Gli organizzatori dell’iniziativa “Proteggere il patrimonio rurale e la sicurezza e l’approvvigionamento alimentari dell’UE” invitano l’Unione a rinnovare il proprio impegno a promuovere il patrimonio regionale, la crescita rurale sostenibile e l’innalzamento del tenore di vita nelle regioni rurali, onde assicurare la longevitĂ  delle comunitĂ  dell’UE che producono alimenti. Chiedono che siano promosse le pratiche e le attivitĂ  occupazionali essenziali per le comunitĂ  rurali, che sia tutelata l’industria dell’artigianato tradizionale e riconosciuta l’importanza della sicurezza alimentare e dei materiali agricoli per l’approvvigionamento del settore. Invitano poi la Commissione a includere la promozione del patrimonio rurale e il riconoscimento dell’importanza della sicurezza e dell’approvvigionamento alimentari nel Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.

Poiché queste iniziative dei cittadini europei soddisfano le condizioni formali, la Commissione le ritiene giuridicamente ammissibili, ma in questa fase non ne ha ancora analizzato il merito.

Prossime tappe

A partire da oggi, data di registrazione delle iniziative, gli organizzatori avranno sei mesi per avviare la raccolta delle firme. Se entro un anno riusciranno a raccogliere un milione di firme in almeno sette Stati membri, la Commissione sarĂ  tenuta a reagire e potrĂ  decidere se dare o meno seguito alle richieste, giustificando la decisione.

Contesto

Prevista dal trattato di Lisbona come strumento per dare modo ai cittadini di influire sul programma di lavoro della Commissione, l’iniziativa dei cittadini europei è stata varata nell’aprile 2012. Una volta registrata ufficialmente, consente a un milione di cittadini provenienti da almeno sette Stati membri di chiedere alla Commissione europea di proporre atti legislativi nei settori di sua competenza. Per essere ammissibile, l’azione proposta 1) non può esulare manifestamente dalla competenza della Commissione di presentare una proposta di atto giuridico, 2) non può essere manifestamente ingiuriosa, futile o vessatoria 3) nĂ© può essere manifestamente contraria ai valori dell’Unione.

Dal varo dell’iniziativa dei cittadini europei la Commissione ha ricevuto 119 richieste di registrazione, di cui 93 ammissibili e quindi registrate. La decisione odierna porta a sette il numero di iniziative registrate quest’anno.

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Redazione Agenfood

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