(Agen Food) – Roma, 30 ott. – di Alessia De Luca – Una buona idea che si realizza. È questo lo slogan che campeggia sul sito web di Zolle, la società romana che distribuisce a domicilio prodotti sostenibili coltivati nel Lazio e non solo. L’idea è quella di Simona Limentani, AD e fondatrice di Zolle, che Agen Food ha incontrato per fare il punto su questi 13 anni di attività e sulle sfide del prossimo futuro, anche alla luce dei nuovi ingressi societari, volti a rinsaldare le vecchie alleanze e a costruirne di nuove, con l’obiettivo di potenziare e sviluppare il modello già esistente, continuando a progettare mondi diversi.

Simona, come nasce l’idea di Zolle e in cosa consiste esattamente il progetto?

Zolle nasce a Roma nel 2008, ma l’idea mi venne alcuni anni prima, quando mi trovavo in Piemonte. All’epoca lavoravo presso una cooperativa agricola locale e avviammo un sistema di vendita che aveva l’obiettivo di valorizzare le piccole aziende. Consegnavamo a domicilio ciò che la terra produceva, non erano le famiglie a scegliere i prodotti da ricevere. Quando nel 2007 tornai a Roma, feci tesoro di quell’esperienza e decisi di trapiantare il progetto nel Lazio, dedicandomi per un anno intero alla ricerca di aziende agricole con le quali collaborare. L’agro romano è un’area rurale particolarmente adatta per questo tipo di attività, le coltivazioni e le produzioni sono estremamente diversificate, e questa caratteristica ci ha consentito di introdurre sul mercato un’offerta strutturata, di qualità e accessibile alla maggior parte delle persone. Zolle nasce dal bisogno di aiutare le aziende agricole a vendere ciò che hanno a disposizione sulla base della stagionalità e delle caratteristiche del proprio territorio, proponendo modelli di produzione e consumo sostenibili.

Puoi spiegarci come funziona Zolle e quali prodotti comprende la vostra offerta?

Il funzionamento di Zolle è molto semplice. Puoi scegliere la tua Zolla in base alle dimensioni (piccola, media, grande) e a seconda delle tue abitudini alimentari (completa, vegetariana, vegana). Ciascuna Zolla, una volta scelta, può essere personalizzata, eliminando i cibi che difficilmente si consumano e aggiungendo quelli che si mangiano più di frequente. Poi c’è la Zolla Insieme (solo vegetariana), pensata per le famiglie numerose o per la condivisione con vicini e amici. Un’altra opzione che offriamo è il Mercato Libero, ovvero la possibilità di aggiungere alla Zolla altri prodotti, come ad esempio pasta, pane, dolci, legumi, meno problematici da gestire su ordinazione e reperibili tutto l’anno. Diciamo che la richiesta maggiore riguarda la produzione ortofrutticola, ma ci sono anche delle eccezioni, come la carne rossa o il pollo, che hanno un sapore inconfondibile perché provenienti da animali allevati come si deve.

Perché dovrei decidere di acquistare da Zolle piuttosto che in un mercato rionale?

In realtà, se nel tempo si è stabilito un rapporto di fiducia con i produttori e si è certi della qualità del prodotto, non c’è motivo per non acquistare in un mercato rionale. Il valore aggiunto di Zolle è che si adatta a te perché ti consente di “giocare” ogni settimana, l’elemento sorpresa si rinnova continuamente. L’apertura della scatola e la scoperta di cosa contiene diventa un momento di condivisione e divertimento per tutta la famiglia, soprattutto per i bambini, che attraverso l’esperienza del gioco sono più invogliati a mangiare un certo tipo di cibi. E poi c’è il vantaggio della consegna a domicilio: puoi decidere la periodicità con cui ricevere la Zolla, il giorno della settimana in cui riceverla, e se non sei in casa la lasciamo davanti alla tua porta.

Le aziende agricole che oggi collaborano con voi sono circa un centinaio. La scelta di lavorare con realtà a conduzione familiare, in prevalenza locali, contribuisce a valorizzare i prodotti del territorio e a incentivare la cultura del chilometro zero. Sono questi i valori che intende promuovere Zolle?

In realtà, lavoriamo anche con aziende dislocate al di fuori del Lazio, ad esempio in Sicilia, perché il nostro territorio, per ragioni in prevalenza climatiche, non si presta più a determinate coltivazioni. Noi non siamo per il chilometro zero a tutti i costi, quello che ci sta più a cuore è la relazione che si stabilisce tra azienda, territorio e colture/produzioni locali. Nella scelta delle aziende con le quali decidiamo di collaborare, riteniamo fondamentale accertare che chi ha la responsabilità economica dell’azienda abbia anche la responsabilità sul suo ciclo produttivo, e che sia supportato da motivazioni, passione e competenze adeguate per farlo. Scegliamo i nostri collaboratori attraverso lunghi colloqui, li conosciamo personalmente, motivo per il quale, negli anni, le aziende che collaborano con noi sono rimaste pressoché le stesse, e questo perché si sono instaurati solidi rapporti di fiducia reciproca.

Per abitudini alimentari e stili di vita, Roma è una città che si pone agli antipodi rispetto a questo modello di consumo sostenibile. Oggi Zolle serve all’incirca tra le 1700 e le 1900 famiglie romane a settimana, vi aspettavate una risposta del genere?

A Roma siamo stati pionieri nel settore. All’inizio tutti ci scoraggiavano, ma quando abbiamo aperto c’è stato un boom immediato di richieste, tanto è vero che poco dopo l’apertura siamo stati costretti a chiudere per riorganizzare l’attività. Sul mercato non c’era questo tipo di offerta, una proposta sostenibile pensata proprio per facilitare la vita di chi lavora, ha figli e poco tempo disposizione. Zolle regala un’esperienza di contatto diretto con il prodotto, che sia evocativa o completamente nuova. Per noi la componente umana conta molto, l’aspetto relazionale è fondamentale, i clienti ci danno fiducia perché ci prendiamo la piena responsabilità di ciò che consegniamo, dal campo alla tavola. Il miglior modo per avvicinare le persone alla cultura del cibo buono e sano è il passaparola. Noi siamo cresciuti con il passaparola, è così che siamo riusciti a veicolare efficacemente il nostro messaggio.

Quali sono gli obiettivi per il prossimo futuro?

Vogliamo potenziare il modello già esistente, puntando sulle relazioni con i produttori, su altre forme di commercializzazione, sulla ricerca di nuove risorse e alleanze. Da qui la decisione di far entrare nella nostra compagine sociale Opes Italia, un fondo italiano di investimento sociale, specializzato in investimenti fatti in società e organizzazioni con l’intento di generare un impatto sociale o ambientale positivo misurabile. L’arrivo di Opes, con cui condividiamo visione e obiettivi, consentirà di imprimere alla nostra azione maggiore energia e di moltiplicare gli sforzi per rafforzare un sistema alimentare che fa bene alle persone, all’ambiente e alla città.

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