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L’Ue inserisce asparago verde di Canino nel registro Igp

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(Agen Food) – Bruxelles (Belgio), 13 nov. – La Commissione europea ha approvato oggi l’inserimento dei germogli di asparagi verdi italiani, “asparago verde di Canino”, nel registro delle indicazioni geografiche protette (Igp). Il nome “asparago verde di Canino” è riservato agli asparagi appartenenti alla famiglia delle liliacee, “asparago verde di Canino” I.G.P. deve inoltre presentare tralci solidi (non vuoti) esenti da crepe.

Per l’uniformità dell’intera parte commestibile e l’assenza di scarti, questo asparago viene chiamato anche “mangiatutto”, scrive la Commissione europea in una nota. Questo nuovo nome verrà aggiunto all’elenco dei 1.662 prodotti alimentari già protetti, che compaiono nel database Ambrosia.

Grande soddisfazione è stata espressa dal deputato di Forza Italia e vice presidente della Commissione Ambiente, Territori e Lavori Pubblici della Camera, Francesco Battistoni: “Con l’iscrizione asparago verde di Canino nel registro delle indicazioni geografiche protette (Igp) – ha commentato – la Commissione europea ha riconosciuto l’unicità e l’eccellenza di questo alimento prodotto nella Tuscia che rende orgogliosi i territorio viterbesi e tutta l’Italia del agroalimentare”. “Sono estremamente fiero – ha aggiunto – che l’Europa abbia dato il suo via libera perché è certamente un ottimo risultato per tutto il comparto agroalimentare italiano”. Secondo Battistoni l’iscrizione rappresenta per l’Italia e per i territori della Tuscia “un ulteriore passo in avanti verso la qualificazione delle eccellenze agroalimentari italiane che rappresentano una leva di sviluppo sociale ed economico ma anche un riconoscimento al nostro made in Italy e alla qualità assoluta della nostra agricoltura”.

“La denominazione IGP – ha commentato per parte sua Mauro Rotelli, Presidente della Commissione Ambiente Della Camera – richiama l’inscindibile legame tra il prodotto d’eccellenza e la comunità da cui proviene. Il rispetto della sostenibilità ambientale è requisito per l’attribuzione di tale certificazione, segnale del connubio tra produzione agricola e tutela del territorio. Per tale risultato desidero ringraziare il Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, nella persona del Ministro Lollobrigida, e l’operato del collega Battistoni”.

Redazione Agenfood

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