(Agen Food) – Roma, 09 giu. – di Rosalba Teodosio. TheFork è la piattaforma di prenotazione dei ristoranti leader in Europa. Creata in Francia nel 2007 da professionisti ed esperti del mondo dell’hospitality e della tecnologia, ha rivoluzionato il mercato della ristorazione, mettendo in contatto ristoranti e utenti. TheFork è il modo smart di prenotare e andare al ristorante: grazie al sito e all’app è possibile individuare il proprio ristorante preferito, verificarne le disponibilità in tempo reale e prenotare un tavolo in pochi secondi con conferma immediata 24 ore su 24. Non mancano recensioni e filtri quali localizzazione, tipo di cucina, prezzo medio. Grazie alla prenotazione online è possibile applicare alla ristorazione la tariffazione flessibile già diffusa nel mondo dei viaggi: i prezzi variano cioè in base alle disponibilità. Da maggio 2014, TheFork è parte di TripAdvisor Media Group, conta più di 67.000 ristoranti associati ed è presente in 17 Paesi con 18,5 milioni di recensioni, oltre 30,5 milioni di visite al mese e più di 21 milioni di download dell’app.

Un successo in continua crescita, che consente a TheFork di pensare alla ripartenza del settore della ristorazione, ora che, grazie alla campagna di vaccinazione, la pandemia sta subendo una forte battuta d’arresto e si può pensare a un ritorno alla normalità.

Agen Food ne ha parlato con Andrea Arizzi, portavoce di TheFork in Italia. Nel Belpaese, i ristoranti associati sono ormai più di 20.000.

Dottor Arizzi, dal 26 aprile è ripartita l’Italia della ristorazione, con i locali aperti sia a pranzo che a cena. TheFork ha già diffuso i primi dati.

L’entusiasmo dei clienti persiste e cresce, dall’1 al 6 giugno TheFork ha registrato un aumento delle prenotazioni del 108% rispetto alla prima settimana di riaperture. Nella prima fase delle riaperture i consumatori si erano adattati alle restrizioni, ma con l’allentamento delle misure di contenimento riprendono alcune abitudini. Già a maggio, il 46% dei ristoranti della piattaforma aveva ripreso il servizio al tavolo, con prenotazioni maggiori per i ristoranti con cucina mediterranea, seguiti dalle pizzerie, e con un prezzo medio compreso tra i 30€ e i 40€. E lo scontrino della settimana scorsa si abbassa leggermente: la maggioranza dei ristoranti prenotati ha un prezzo medio a persona inferiore a 30€ e aumentano le prenotazioni per ristoranti che sulla piattaforma offrono uno sconto del 20%. Anche in questa fase delle riaperture, i ristoranti preferiti sono le pizzerie, questa volta seguite dalle cucine mediterranea e di mare.

Secondo i vostri numeri dunque, gli utenti sono riusciti ad adattarsi alle restrizioni.

Abbiamo osservato che, se prima della pandemia il rapporto utenti a cena e a pranzo era dell’80% al 20, oggi ci attestiamo sul 60% a 40. La gente si organizza meglio, scegliendo di degustare un pasto in orari in cui può evitare contatti, adattandosi alle disponibilità dei ristoranti. La voglia di consumare un pasto fuori casa dunque, resta.

Quali sono le regioni che trainano i dati?

Volendo confrontare la settimana appena terminata con quella precedente, le regioni a crescere maggiormente in termini di prenotazioni del ristorante online sono state la Sicilia con un +18%, con Palermo che registra +11%, il Veneto (+12%) e la Liguria (+10%). Positivo anche l’andamento della Puglia, mentre procedono a passo leggermente meno spedito anche Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Toscana. 

Il coprifuoco ha inciso molto? Si è persa l’intera fascia che abitualmente prenotava a cena fuori dopo le 21?

No, abbiamo notato che larga parte della clientela si è adattata. Con TheFork abbiamo avuto la conferma – anche analizzando l’esperienza della Francia dell’anno scorso – della “superiorità della macchina”. Passando dalla piattaforma viene indicato direttamente l’orario disponibile del ristorante e il cliente, evitando il momento della trattativa magari telefonica con il ristoratore, prenotava nella fascia libera, anticipando la cena anche alle 19. Quello che è cambiato è il tempo della prenotazione. Mediamente prima del covid si prenotava 4 ore prima, nell’ultima settimana di maggio le prenotazioni avvenivano circa 19-20 ore prima, una scelta più ragionata che andava anche incontro all’organizzazione e alle disponibilità dei ristoranti. Nella prima settimana di giugno si torna a prenotare con meno anticipo, circa 7 ore prima.

Una prenotazione più ragionata, dunque con meno rischi anche per i ristoratori.

Il dato del “No-Show” è un altro dei dati importanti, dalla riapertura il dato è stabile, fermo al 2,9%. Da anni TheFork combatte contro il No-show, contro cioè la mancata presentazione al ristorante senza l’annullamento della prenotazione. Un danno senza dubbio per i ristoratori che hanno già provveduto all’acquisto delle materie prime e che non possono rivendere il servizio. Noi di TheFork abbiamo sempre messo in campo una serie di azioni contro il fenomeno del No-Show, come ad esempio l’SMS o l’email di promemoria, la possibilità di annullare facilmente la prenotazione attraverso la piattaforma, la segnalazione del percorso e delle tempistiche per arrivare al locale attraverso Google Maps.

TheFork sempre al fianco dei ristoratori, dunque. Avete lanciato iniziative particolari per contribuire al rilancio del settore?

TheFork ha lanciato TheFork PAY, la soluzione di pagamento mobile innovativa di TheFork e, da dicembre 2020, anche TheFork GiftCard, una ottima opportunità per i ristoranti. Può essere spesa in migliaia di ristoranti italiani, è prenotabile 24h/24 con conferma immediata. Sostiene il settore della ristorazione e i business locali: regalare una Gift Card di TheFork significa portare più clienti ai ristoranti. E naturalmente stiamo lavorando a tutta una serie di novità che poi vi sveleremo.