Olio in mare

(Agen Food) – Roma, 02 ago. – Marevivo e RenOils – insieme ai partner Assonat, Lega Navale e Guardia Costiera e con il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica – lanciano la campagna “Save the Sea Recycle Cooking Oil” di sensibilizzazione sulla raccolta dell’olio alimentare esausto, rivolta ai diportisti dei porti turistici e commerciali peninsulari e insulari.

L’olio è altamente inquinante: un litro è responsabile dell’inquinamento di circa 1.000 metri quadrati di acqua, forma una sottile pellicola impermeabile che impedisce l’ossigenazione e compromette l’esistenza della flora e della fauna marine. Se recuperato correttamente, invece, può essere riciclato nella produzione di biodiesel per autotrazione, in impianti di cogenerazione, nella produzione di bio-lubrificanti, saponi, cere e altro.

I porti che hanno aderito all’iniziativa sono 5 in Toscana (Pisa, Livorno, Capraia, Piombino, Isola D’Elba), 7 in Liguria (Sanremo, Alassio, Savona, Finale Ligure, Varazze, Santa Margherita Ligure, Chiavari), 7 in Puglia (Casalabate, Mola di Bari, Ostuni, Fasano, San Foca Melendugno, Vieste, Manfredonia), 1 in Abruzzo (Pescara), 1 nelle Marche (Fano), 2 in Veneto (Fossone e Barricata), 1 in Friuli Venezia Giulia (Lega Navale sez. Trieste), 1 in Piemonte (Lega Navale di Meina), 4 in Campania (Marina di Salerno, Marina di Policastro, Marina di Arechi, Cantieri Nautici), 2 nel Lazio (Porto di Roma, Isola di Ventotene), 3 in Sicilia (Licata, Capo D’Orlando, Baia Levante) e 3 in Sardegna (Marina di Portisco, Marina di Sifredi, Marina Sant’Elmo).

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