(Agen Food) – Roma, 22 set. – Da Parma parte una proposta al governo per rafforzare ed estendere le competenze dell’EFSA, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare, alla Qualità e alla Sostenibilità del cibo.

Con un Appello si chiede al nuovo governo, che nascerà dalle urne del prossimo 25 settembre, di impegnarsi direttamente verso la Commissione Europea, per chiedere, con un atto formale, l’estensione dei poteri dell’ European Food Safety Authority alla qualità e sostenibilità del cibo.

“In linea con le raccomandazioni del Parlamento EU sulla strategia From farm to fork (dal produttore al consumatore), l’UE deve essere sempre più un punto di riferimento per lo sviluppo di un modello che includa i pilastri della sicurezza alimentare, ovvero qualità e sostenibilità, come delineati dagli obiettivi di Sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”, è quanto affermato Donato Troiano, responsabile dell’associazione ambientalista Verdi Ambiente & Società di Parma. “Allargare le competenze di Efsa è una scelta fondamentale per confermare Parma Capitale del food con le Dop e Igp d’eccellenza, a cominciare da Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma, e nelle principali filiere come quelle della pasta, del pomodoro, del latte e delle alici. In tutto il mondo -ha sottolineaato Troiano- la nostra città è sinonimo di eccellenza a tavola, tanto da meritarsi la fama di food valley italiana conquistando il titolo di città creativa gastronomia Unesco”.

Quando a livello scientifico discutiamo di qualità, la intendiamo come sinonimo di sicurezza -ha affermato Nelson Marmiroli, professore Emerito Biotecnologie ambientali dell’Università di Parma. “Quando l’Efsa è nata venti anni fa, la qualità non aveva l’importanza che ha adesso. Oggi, invece, la qualità e la sostenibilità del cibo è una garanzia per consumatori e produttori”.

L’appello lanciato da Verdi Ambiente & Società e che vede come primo firmatario il professore Giorgio Calabrese, già nel consiglio direttivo dell’Efsa ed oggi presidente del Comitato nazionale sulla sicurezza alimentare del ministero della salute, ha già ricevuto importanti adesioni.

“Aderisco al vostro Appello – ha detto Stefano Patuanelli, ministro alle politiche agricole e alimentari. Le cose con gli anni cambiano e se 20 anni fa aveva un senso parlare di Sicurezza Alimentare soltanto in termini di sicurezza e salute dell’uomo oggi la qualità del cibo e la qualità della dieta è sinonimo anche di processi produttivi sani, salubri e compatibili con l’ambiente. La sostenibilità del cibo è fondamentale e va a vantaggio delle nostre produzioni alimentari di eccellenza. Massimo supporto all’Appello e al progetto di modifica delle competenze di Efsa, un Authority indipendente che da venti anni svolge un importante ruolo in tema di alimentazione”.

Gian Marco Centinaio, sottosegretario alle politiche agricole e alimentari: “Condivido l’appello lanciato affinché l’Efsa estenda le sue competenze anche all’ambito della qualità e della sostenibilità del cibo. Si tratta di aspetti sinergici sempre più legati tra loro e verso i quali con il passare degli anni c’è stata una crescente attenzione da parte dei consumatori e delle istituzioni degli Stati membri. Che se ne occupi l’Autority europea deputata già a vigilare sulla sicurezza alimentare è consequenziale ai nostri tempi. Come dimostra il dibattito in corso in tema di etichettura e tutela dell’ambiente, la sicurezza alimentare è infatti legata oggi non solo alla salute umana, come venti anni fa quando l’Efsa venne istituita, ma anche alla trasparenza dell’informazione, alla tracciabilità, al benessere animale e al rispetto dell’ambiente”.

Stella Kyriakides, Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, in una lettera indirizzata a Donato Troiano ha scritto, tra l’altro: “Condivido la sua prospettiva sull’importanza di promuovere la transizione verso un sistema alimentare che sia sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Potrebbe essere a conoscenza che la Commissione sta attualmente lavorando a una proposta di un quadro legislativo per un sistema alimentare sostenibile dell’Unione, una delle proposte principali della Strategia dal Produttore al Consumatore”.

La lettera/appello è promossa da Giorgio Calabrese, Presidente comitato nazionale per la Sicurezza alimentare del Ministero della salute; Donato Troiano, Comitato scientifico di Nuova Verde Ambiente e direttore di Gustoh24, Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente di UniVerde, già Ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura, Loredana De Petris, Capogruppo del Gruppo misto del Senato della Repubblica, Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e già ministro dell’Ambiente, Nelson Marmiroli, Professore Emerito Biotecnologie ambientali dell’Università di Parma, Direttore del Consorzio InterUniversitario Scienze Ambientali (CINSA); Gianni Mattioli, già Ministro delle politiche Comunitarie, Enrico Derflingher, Presidente internazionale di Euro-Toques, Guido Pollice, Presidente onorario di Verdi Ambiente & Società, Rocco Pozzullo, Presidente nazionale FIC – Federcuochi, Claudia Sorlini, già Preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano, Stefano Zuppello, Presidente nazionale di Verdi Ambiente & Società.

Quasi vent’anni fa, il 13 dicembre 2003, l’Unione Europea assegnava a Parma l’EFSA, acronimo di European Food Safety Authority. L’Agenzia europea per la sicurezza alimentare era stata istituita a seguito di una serie di crisi alimentari (Mucca pazza-Bse in primis), verificatesi dalla fine degli anni ’90, come organismo indipendente di consulenza scientifica, su forte pressione in particolare italiana nel 2000/2001, si fece riferimento al principio di precauzione nella normativa europea per la sicurezza alimentare.

L’emergenza mucca pazza è stata uno spartiacque tra un modello di sviluppo dell’agroalimentare rivolto solo al contenimento dei costi ed uno attento alla qualità e alla sicurezza alimentare e alla trasparenza dell’informazione ai consumatori, alla tracciabilità, al benessere animale e al rispetto dell’ambiente.

L’Efsa si è concentrata sulla “safety” del cibo per evitare rischi sanitari ma sempre più opinione pubblica, realtà dell’agroalimentare ed esperti chiedono oggi di impegnarsi anche sulla qualità e la sostenibilità, ecco perché chiediamo al Board dell’Autorità di “Allargare il proprio impegno anche alla qualità e alla sostenibilità del cibo per una corretta e sana alimentazione”.

Chiediamo di estendere l’attenzione di EFSA anche alla qualità in una accezione più ampia che comprenda anche il valore nutrizionale del cibo e la garanzia che sia stato minimizzato l’impatto ambientale della produzione del cibo lungo tutta la filiera.

In linea con le raccomandazioni del Parlamento europeo sulla strategia From Farm to Fork (Dal produttore al consumatore) e dopo che il Consiglio si è già espresso sulla proposta della Commissione che, nell’ambito del Green Deal, mira a rendere più sostenibile l’intera filiera agroalimentare, riteniamo indispensabile l’impegno dell’Autorità Europea sulla Sicurezza Alimentare per realizzare un “Centro di conoscenza scientifica” sui temi della Qualità alimentare come delineati dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Un “Centro” di tecnici sulle tematiche previste dalla strategia per la Biodiversità “Farm to Fork” che prevede in particolare:

ridurre del 50% l’uso dei pesticidi chimici entro il 2030;

ridurre le perdite di nutrienti di almeno il 50%, garantendo nel contempo che non si verifichi un deterioramento della fertilità del suolo; in tal modo l’uso dei fertilizzanti sarà ridotto di almeno il 20% entro il 2030;

ridurre del 50% le vendite di antimicrobici per gli animali da allevamento e per l’acquacoltura entro il 2030;

destinare almeno il 25% della superficie agricola all’agricoltura biologica entro il 2030.

È anche urgente puntare l’attenzione anche su altre tematiche: la tracciabilità, gli aspetti nutrizionali, salutistici e sensoriali che sono tutti fattori che concorrono a determinare la “qualità totale” dei prodotti.

Tutti aspetti ritenuti urgenti da cittadini, imprese serie e istituzioni trasparenti, per avviarci verso un sistema alimentare che sia sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

Dopo circa 20 anni occorre una positiva evoluzione delle attività dell’Autorità allargando il proprio impegno ai tanti aspetti della qualità, della provenienza e della certificazione per garantire tutti gli ambiti della sicurezza alimentare.

Questi aspetti, tutti insieme, contribuiscono peraltro anche a una maggiore safety e pertanto rientrano a pieno titolo nel mandato istituzionale di codesta Autorità.

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