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Dall’home tending alla sober curiosity: come la Gen Z reinventa la convivialità

  • Redazione Agenfood
  • BEVANDE

(Agen Food) – Milano, 08 lug. – C’è un momento preciso in cui le etichette generazionali superano ogni aspettativa, ed è quando i dati smentiscono i luoghi comuni: la Generazione Z sta ridisegnando i confini del tempo libero, della socialità e del bere, guidando una profonda transizione culturale definita come l’era della convivialità controllata. Secondo una ricerca condotta da Schweppes (ricerca OgilvyOZ condotta nel mese di maggio 2026 su un campione di 2001 rispondenti residenti in Italia, equamente distribuiti sul territorio nazionale), iconico marchio nel mondo dei sodati che da più di 240 anni si distingue per la sua qualità, innovazione e attenzione ai trend dei consumatori, bere alcolici consapevolmente non è più percepito come un limite al divertimento, ma come una forma di libertà, rispetto di sé e auto-affermazione.

I dati della ricerca mostrano un cambio radicale di paradigma, una vera e propria transizione della Gen Z verso la SoberCuriosity: il 54% dichiara infatti di aver consapevolmente scelto di diminuire il proprio consumo di alcolici. Questa ricerca del self-control è un tratto generazionale: se il 33% dei giovani riduce il consumo di alcol per “mantenere lucidità e controllo”, nei Millennials queste motivazioni scendono al 21%.

A distinguere le nuove generazioni dal cluster adulto è proprio il Fluid Drinking, dove scelte alcoliche e analcoliche convivono simultaneamente senza barriere o giudizi. Il vero motore della serata diventa l’esperienza sensoriale: la musica giusta (37%), un’atmosfera curata (28%) e ingredienti selezionati (16%) sono le colonne portanti delle night out– che vedono come protagonista il tradizionale consumo nei bar, a cui si affianca però un nuovo centro della socialità giovanile – la casa. Quest’ultima si trasforma in uno spazio di sperimentazione e decompressione: nasce così la Cozy Revolution.

Dunque, quando si progetta una serata, due sono le strade che ora convivono: da un lato, il 36% dei giovani opta per una socialità all’esterno; dall’altro, il 56% esprime la propria preferenza per la dimensione domestica, riflettendo il bisogno di ridefinire i ritmi quotidiani pressanti, essere presenti e vivere le relazioni “ad alta definizione” (14%). Quest’ultima tendenza accomuna le nuove generazioni al cluster adulto, ma cambiano profondamente le motivazioni: se per i Millennials si tratta di una consolidata abitudine familiare, per la Gen Z è una scelta protettiva per rispondere a ritmi di vita pressanti. Tra i driver che spingono le nuove generazioni a considerare la casa come ulteriore e aggiuntivo spazio di condivisione, spicca la ricerca dell’autenticità (35%), che si traduce nel rifiuto delle pressioni sociali legate al confronto con gli estranei, a favore di relazioni più strette, sincere e protette. Dalla ricerca emerge quindi un’alta attenzione al benessere psico-fisico (41%) – un fattore presente anche nel cluster adulto (39%), il quale però lo concepisce più come una necessità che una scelta consapevole e voluta.

In questo scenario, prende vita il fenomeno dell’Home Tending: le nuove generazioni, influenzate dai trend estetici visti sui social media (18%), si fanno registi attivi delle proprie serate domestiche curando luci, musica e la preparazione dei drink, prestando attenzione maniacale alla qualità degli ingredienti e all’estetica della serata. Mentre i Millennials tendono ad acquistare prodotti noti e consolidati, gli under 30 sono guidati da una costante spinta alla sperimentazione: il 58%, infatti, ama scoprire nuovi prodotti e territori di consumo. Analizzando quindi le preferenze dei consumatori under 30, la ricercatezza del prodotto risulta un elemento fondamentale: ben il 65% dei giovani preferisce l’eccellenza rispetto alla quantità, fattore che dimostra come il ruolo del consumatore sia cambiato da fruitore passivo a curatore estetico consapevole.La scelta di ingredienti selezionati e il desiderio di bere meno alcolici risultano dettati inoltre da ragioni economiche: il 28% dei giovani intervistati dichiara di essere più attento al consumo di alcol anche perché “preferisce spendere diversamente”.

Non si tratta però di un rifiuto assoluto, ma di una spesa consapevole legata al desiderio della Gen Z di preferire prodotti di qualità. Di conseguenza, la preferenza vira verso non più grandi quantità di alcolici, ma pochi drink selezionati, di alto livello ed esteticamente appaganti. I consumatori under 30 non vogliono dunque solo bere, vogliono creare e vivere esperienze significative. È necessario quindi immaginare un nuovo approccio che fornisca alle nuove generazioni le conoscenze e l’ispirazione utili per stupire i propri ospiti, un nuovo contesto in cui anche il cocktail analcolico – elevato e curato nei minimi dettagli – convive con i drink tradizionali. Proprio in questo scenario emerge un trend in forte ascesa: quello del consumo di mocktail, ovvero cocktail analcolici che non solo imitano l’aspetto e l’esperienza dei drink tradizionali, ma ne sposano anche l’alta qualità. Così lontani dall’essere semplici combinazioni di succhi di frutta, i mocktail nascono dall’estro di bartender professionisti, capaci di bilanciare note fresche o amare. Per rispondere a questa crescente domanda di qualità senza compromessi, sia al bar così come a casa, Schweppes ha ideato la linea premium Schweppes Selection pensata per valorizzare le materie prime che caratterizzano la mixology d’autore. Con ingredienti e materie prime selezionati all’origine, l’inconfondibile carbonatazione e un esclusivo processo di doppia macerazione, i prodotti della linea elevano l’Home Tending a una vera e propria arte sensoriale.

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Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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