(Agen Food) – Roma, 03 dic. – Due nuovi studi condotti da due prestigiose università confermano i benefici che il consumo di prugne disidratate apporta sia alla salute delle ossa che alla gestione del peso. Entrambe le ricerche sono state finanziate grazie al contributo del California Prune Board, il consorzio che riunisce oltre 800 coltivatori e 28 confezionatori di prugne provenienti dalla California.

Il primo studio, condotto dalla San Diego State University – School of Exercise and Nutritional Sciences, riporta che mangiare prugne disidratate ogni giorno ha un effetto positivo sulla salute delle ossa negli uomini oltre i 50 anni. Questo studio è il primo del suo genere a esaminare l’effetto benefico delle prugne sulle ossa negli uomini.

Si stima che attualmente due milioni di uomini stiano lottando contro l’osteoporosi e che altri 16,1 milioni di uomini abbiano una bassa massa ossea, o siano soggetti a osteopenia (Wright et al.). Nonostante queste statistiche, i problemi relativi alla salute delle ossa negli uomini sono spesso trascurati.

In questo studio clinico randomizzato-controllato, 57 uomini sani, di età compresa tra 50 e 79 anni, sono stati incaricati di consumare 100 grammi di prugne disidratate ogni giorno o di non consumarle, per 12 mesi. Al termine di un anno, coloro che avevano consumato prugne disidratate hanno mostrato riduzioni significative dei biomarcatori di degradazione ossea, mentre nessun cambiamento è stato osservato nell’altro gruppo di controllo. Gli autori dello studio hanno anche riferito che gli uomini che hanno assunto prugne disidratate hanno mostrato miglioramenti nella geometria delle ossa, indicando una maggiore forza ossea.

Jo Travers, dietista e consulente per il California Prune Board, spiega: “Le prugne disidratate contengono alcuni dei minerali chiave coinvolti nella salute delle ossa, come la vitamina K e il manganese. Consumando una quantità sufficiente di questi minerali all’interno della nostra dieta, possiamo evitare di attingere alle riserve, proteggendo così la densità minerale ossea e permettendo persino la crescita di nuove ossa”.

Il secondo studio, condotto dai ricercatori dell’Università di Liverpool, dimostra come l’integrazione di prugne disidratate in un programma strutturato di gestione del peso, al posto dei soliti spuntini, sia compatibile con la perdita di peso.

Considerate alcune recenti statistiche che rivelano che quasi due terzi degli adulti in Inghilterra abbiano un peso elevato che lede la salute, i risultati degli studi sono stati accolti con favore dal California Prune Board (CPB), che ha a lungo sostenuto i benefici nutrizionali e salutari del consumo di Prugne della California come snack.

La ricerca è stata condotta dal dottor Jo Harrold e dai suoi colleghi dell’Università di Liverpool. La prima fase dello studio ha esplorato l’impatto della frutta disidratata (prugne e uvetta) sull’appetito, mentre la seconda fase ha cercato di stabilire se le prugne disidratate minassero la perdita di peso se consumate come snack all’interno di un programma strutturato di perdita di peso.

I risultati hanno inoltre rivelato che il gruppo che ha consumato prugne disidratate ha riscontrato maggiori livelli di soddisfazione, semplicità e facilità ad attenersi al programma rispetto al gruppo di gestione del peso senza prugne disidratate.

Jason C. G. Halford, professore dell’Università di Leeds e presidente dell’Associazione europea per lo studio dell’obesità (EASO), che ha fatto parte del team che ha condotto la ricerca, in merito ai risultati afferma: “Questi studi dimostrano che la frutta secca può sia produrre sazietà che essere incorporata nella dieta durante la gestione del peso”.

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