(Agen Food) – Roma, 27 gen . – La ristorazione commerciale e collettiva francese, inclusi ristoranti e mense, dovrà indicare nei menù il paese di origine delle carni di maiale, pollame, agnello o montone servite ai propri clienti.

Lo rende noto la Coldiretti nell’annunciare che è stato pubblicato dal Governo francese il decreto n° 2022-65 del 26 gennaio che stabilisce le modalità di applicazione dell’indicazione obbligatoria dell’origine delle carni di pollame, suine e ovine nella ristorazione commerciale e collettiva.

Nel dettaglio – sottolinea la Coldiretti – dovranno essere indicati nei menù il Paese di allevamento e il Paese di macellazione, sia che si tratti di carne fresca, refrigerata o congelata, per garantire maggiori informazioni sugli alimenti consumati anche fuori casa. La nuova norma sarà applicabile dal 1° marzo 2022 per 2 anni, fino al 29 febbraio 2024 dopo essere stata autorizzata dall’Unione Europea.

“Si tratta di una misura di trasparenza importante per consumatori e per imprese italiane che va adottata al più presto anche in Italia dove circa 1/3 della spesa alimentare avviene fuori casa per un importo che nonostante la pandemia ha raggiunto lo scorso anno i 60 miliardi di euro” afferma il Presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, nel sottolineare che “l’Italia che è leader nella qualità alimentare deve essere all’avanguardia nelle normative per la tracciabilità a tavola, come è accaduto sull’obbligo di indicazione di origine per gli alimenti venduti in negozi e supermercati”.

Una misura che – continua Prandini – va estesa anche a ristoranti, trattorie e mense pubbliche e private nelle scuole, negli ospedali, nelle aziende e militari ai prodotti più sensibili, dalla carne al pesce, dai formaggi ai salumi, dalla frutta alla verdura. Un impegno che – conclude Prandini – deve partire dalla tutela nei menù delle nostre produzioni a denominazione di origine dall’olio extravergine fino ai formaggi anche grattugiati serviti a tavola.

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