(Agen Food) – Assago (MI), 27 gen. – Il Gruppo Nestlé ha annunciato oggi un nuovo piano che rafforza l’impegno per contrastare il rischio di lavoro minorile nelle coltivazioni di cacao. Al centro di questo piano c’è un programma di potenziamento dei redditi, per migliorare i mezzi di sussistenza delle famiglie dei coltivatori di cacao e incentivare l’istruzione dei figli, favorendo al contempo pratiche di agricoltura rigenerativa, piena tracciabilità del cacao che l’azienda utilizza e l’uguaglianza di genere.

Per farlo, Nestlé triplicherà i suoi investimenti annuali destinati all’approvvigionamento sostenibile del cacao, arrivando a investire più di un miliardo di CHF nei prossimi dieci anni, facendo leva sui progressi ottenuti finora attraverso il Nestlé Cocoa Plan. Questo piano, che coinvolge persone e territori, trova manifestazione nei prodotti a base di cacao del Gruppo, a cominciare da quelli contraddistinti dal marchio Perugina.

Il programma di potenziamento dei redditi contribuisce ad aiutare i coltivatori e le loro famiglie a raggiungere una stabilità economica, incoraggiando alcune attività finalizzate ad ottenere benefici finanziari sia nell’immediato che nel lungo periodo. Le famiglie dei coltivatori di cacao vengono incentivate non solo sulla base della quantità e della qualità delle fave di cacao che producono, ma anche per le azioni positive verso l’ambiente le comunità locali. Questi incentivi si aggiungono al supporto fornito dai Governi dei Paesi in cui si coltiva il cacao e ai sussidi che Nestlé già riconosce per il cacao certificato, monitorato in modo indipendente sulla base del ‘Rainforest Alliance Sustainable Agriculture Standard’, per promuovere il benessere sociale, economico e ambientale degli agricoltori e delle comunità locali.

Le comunità di coltivatori di cacao affrontano ancora oggi sfide immense, tra cui la povertà rurale, l’aumento dei rischi climatici e la mancanza di accesso ai servizi finanziari e alle infrastrutture di base come l’acqua, l’assistenza sanitaria e l’istruzione. Questi fattori contribuiscono al rischio di lavoro minorile nelle aziende agricole a conduzione familiare. Insieme ai partner e ai Governi, la nuova iniziativa di Nestlé intensifica l’attenzione e l’azione per contrastare le cause che possono portare al lavoro minorile.

“Il nostro obiettivo è quello di avere un ulteriore impatto, tangibile e positivo su un numero crescente di famiglie che coltivano il cacao, soprattutto nelle aree in cui la povertà è maggiormente diffusa e le risorse scarseggiano, aiutandole ad aumentare i loro redditi” – ha affermato Mark Schneider, CEO del Gruppo Nestlé. “Costruendo sul nostro costante impegno per l’approvvigionamento responsabile del cacao, continueremo a facilitare l’accesso alle risorse educative, l’emancipazione delle donne, le tecniche di coltivazione e l’accesso alle risorse finanziarie. Crediamo che, insieme a Governi, ONG e altri partner, possiamo aiutare a migliorare la vita delle famiglie di coltivatori di cacao e dare ai bambini la possibilità di imparare e crescere nell’ambiente sano e sicuro che meritano.”

Il programma prevede incentivi per le pratiche che aumentano la produttività dei raccolti e contribuiscono a garantire risorse aggiuntive per colmare le carenze di reddito. Adottando queste pratiche, le famiglie riusciranno a guadagnare 500 CHF in più all’anno per i primi due anni. Questo contribuirà a accelerare l’applicazione di buone pratiche agricole in grado di generare impatti positivi per l’ambiente e le comunità nel lungo periodo. L’incentivo si attesterà poi sui 250 CHF all’anno, una volta che il programma comincerà a dare risultati tangibili. Gli incentivi vengono versati direttamente ai nuclei famigliari e non dipendono dalla quantità di cacao prodotto così da offrire un aiuto molto più mirato e concreto ai piccoli coltivatori. Inoltre, il programma mette a disposizione delle mogli degli agricoltori (che solitamente hanno la responsabilità delle spese familiari e della cura dei figli) incentivi finanziari e, così facendo, il programma favorisce l’emancipazione femminile e promuove la parità di genere.

Alcune delle pratiche incentivate da Nestlé riguardano:

· Iscrizione a scuola per tutti i bambini e le bambine dai 6 ai 16 anni;

· Adozione di buone pratiche agricole, come la potatura delle piante, che aumentano la produttività dei raccolti;

· Realizzazione di attività agroforestali per aumentare la resistenza ai cambiamenti climatici, come la piantumazione di alberi da ombra;

· Diversificazione dei redditi, ad esempio con l’avvio di coltivazioni differenziate, l’allevamento di bestiame come i polli, l’apicoltura, o la lavorazione di altri prodotti come la manioca;

I pagamenti saranno effettuati direttamente dai fornitori di Nestlé alle famiglie destinatarie attraverso un trasferimento sicuro nei momenti dell’anno in cui le risorse finanziarie sono maggiormente necessarie sulla base delle richieste da parte delle famiglie (ad esempio in occasione dell’inizio delle scuole o prima dell’inizio della stagione delle piogge). Terze parti, tra cui International Cocoa Initiative e Rainforest Alliance, lavoreranno con Nestlé per monitorare la partecipazione da parte delle famiglie.

Supportare gli agricoltori per l’adozione di pratiche sostenibili e scalabili
Partendo dai risultati positivi di un primo progetto pilota condotto nel 2020 che ha coinvolto 1.000 agricoltori in Costa d’Avorio, Nestlé avvierà a partire dal 2024 un importante programma con altre 10.000 famiglie del Paese, prima di allargarlo al Ghana. Verranno poi valutati i risultati di questa fase sperimentale e apportate eventuali modifiche che dovessero rendersi necessarie prima di estendere il progetto a tutte le famiglie di coltivatori di cacao che fanno parte dell’intera filiera di approvvigionamento del cacao di Nestlé (circa 160.000 agricoltori) entro il 2030.

Nestlé farà in modo che gli agricoltori abbiano le risorse, la formazione e le strutture sociali e finanziarie per poter introdurre cambiamenti permanenti:

Migliorare il sistema di monitoraggio e contrasto per aiutare a identificare, prevenire e affrontare il rischio di lavoro minorile e incentivare l’iscrizione a scuola;
Offrire percorsi di formazione alle famiglie attraverso il Gender Action Learning System, sulla pianificazione finanziaria familiare e sull’imprenditorialità;
Organizzare e formare gruppi locali per l’apprendimento dei vantaggi legati alla potatura e altri lavori agricoli all’interno delle cooperative;
Offrendo opportunità di diversificazione dei redditi per gli agricoltori e le loro mogli
Istituendo Village Savings and Loans Associations (VSLA), rivolte in particolare alle donne, per offrire prestiti per avviare piccole attività economiche.
I feedback e le richieste da parte degli agricoltori e delle cooperative agricole, assieme alla raccolta e valutazione continua di dati forniti dai partner, verranno usati per modificare e migliorare il programma, e raggiungere nuove comunità. Inoltre, un comitato consultivo esterno, guidato da IDH-The Sustainable Trade Initiative, una fondazione che lavora per migliorare la sostenibilità delle catene di approvvigionamento internazionali, garantirà un controllo indipendente sul programma.

“I nostri interventi possono contribuire a stimolare il cambiamento su un tema a noi estremamente vicino. Le nostre azioni vogliono incoraggiare responsabilità e trasparenza in tutta l’industria in un momento in cui clienti, dipendenti e comunità si aspettano sempre più che le aziende agiscano con una logica di valore condiviso” – sostiene Magdi Batato, Executive Vice President e Head of Operations di Nestlé. “Aumentando la tracciabilità su larga scala, aiuteremo a rafforzare la fiducia dei consumatori verso i nostri prodotti e potremo rispondere alla crescente domanda di cacao proveniente da fonti responsabili e sostenibili”.

È dal 2009 che Nestlé investe sulla sostenibilità delle filiere, tramite il Nestlé Cocoa Plan. Il sistema di monitoraggio e risanamento, istituito nel 2012, ha permesso di assistere 149.443 bambini, e tutelarli dal rischio di lavoro minorile, e costruire e ristrutturare 53 scuole. Questo sistema costituisce ormai lo standard di riferimento industriale attraverso il quale le aziende monitorano la propria catena di approvvigionamento e distribuzione.

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