(Agen Food) - Roma, 01 dic. - Si è tenuta ieri sera a Montecitorio, sede…

Confagricoltura al X Congresso Federparchi
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(Agen Food) – Roma, 25 gen. – “Mi ha riempito d’orgoglio sentir parlare in questa sede delle oltre 230mila aziende agricole attive nei parchi nazionali e regionali su una superficie che supera il milione 230mila ettari. Sono imprese che svolgono un lavoro fondamentale. Producono ben 845 prodotti di qualità certificati nazionale tra vini e cibi, oltre a 263 prodotti tradizionali. Praticano un’agricoltura sostenibile connettendo natura, paesaggio e agricoltura, dando attrattiva e valore aree protette e non solo”.
Lo ha affermato Giovanna Parmigiani, componente della giunta nazionale di Confagricoltura, con la delega all’ambiente, intervenendo al X Congresso Nazionale di Federparchi, che si è tenuto questa mattina a Roma.
“Le aree naturali protette fulcro del convegno di oggi – ha proseguito la componente di Giunta di Confagricoltura – ci interessano moltissimo. Siamo talmente convinti dell’importanza di valorizzare e accrescere la consapevolezza di quanto il verde sia fondamentale per le persone e per il pianeta, che abbiamo recentemente presentato, insieme ad Assoverde, il Libro Bianco del Verde sulla necessità di progettare e realizzare infrastrutture verdi mettendo anche in comunicazione aree urbane, periurbane, naturali e rurali. La costante sinergia con Federparchi sottolinea, nei fatti, il nostro forte impegno per la vitalità economica e la sicurezza alimentare e gestione forestale sostenibile, sempre nella prospettiva della tutela ambientale e della transizione ecologica”.
“Proprio per questo – conclude Giovanna Parmigiani – siamo convinti che parchi ed aree protette debbano diventare dei veri e propri laboratori di sviluppo agricolo sostenibile a vantaggio degli stessi parchi, dei visitatori e degli agricoltori. Serve un sempre maggiore dialogo e concertazione con gli Enti parco, utilizzando una metodologia bottom – up che coinvolga sempre più gli agricoltori prevedendo una loro presenza istituzionale. È indispensabile, infine, cogliere le grandi opportunità che vengono dai fondi del PNNR, dalla PAC e dai fondi di coesione per combattere lo spopolamento e sviluppare le attività agricole nelle aree montane e collinari”.
