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La lobby zootecnica dietro la retromarcia dell’UE sulle gabbie

(Agen Food) – Milano, 26 ott. – “Siamo indignati, ma non certo sorpresi.” Commentano così le associazioni Animal Equality Italia, Animal Law Italia, CIWF Italia, ENPA, Essere Animali, LAV, LNDC Animal Protection, parte della coalizione End the Cage Age, l’inchiesta condotta da Lighthouse Reports con IrpiMedia e The Guardian, che ha rivelato il ruolo dell’industria zootecnica nella mancata pubblicazione da parte della Commissione europea della proposta legislativa di divieto dell’allevamento in gabbia entro i tempi previsti.

“La lobby dell’agricoltura e dell’allevamento intensivi non è nuova a queste manovre, non solo irrispettose degli animali, dell’ambiente e della volontà delle persone, ma anche poco lungimiranti. L’allevamento intensivo, di cui le gabbie sono un terribile simbolo, è insostenibile: un cambiamento sarà inevitabile, che l’industria lo voglia o meno”.

“La Commissione UE ha ceduto alle pressioni di potenti attori economici, dimenticandosi dell’impegno formale preso e ignorando la volontà espressa dai cittadini attraverso i propri stessi strumenti, come l’ultimo Eurobarometro e l’Iniziativa dei cittadini europei (ICE). È uno scandalo e uno schiaffo alla democrazia che non passerà inosservato alle prossime elezioni europee. Se poi la grande industria conta in una nostra resa ha fatto male i conti: noi non ci fermeremo finché le gabbie, un sistema di allevamento crudele e obsoleto, non saranno relegate nel passato”.

Redazione Agenfood

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