(Agen Food) – Roma, 25 nov. – Sarà presentata da Coldiretti Lazio sabato 27 novembre alle 11 la prima birra artigianale Olea, realizzata con le foglie di olivo, al mercato di Campagna amica di via di San Teodoro, 74 al Circo Massimo.

Un prodotto, quello creato dal birrificio Alta quota di Cittareale a Rieti, che nasce da un progetto di economica circolare di Coldiretti Lazio. Per la sua realizzazione, infatti, sono necessari 100 chili di foglie secche di olivo, tutte provenienti solo dal Lazio, che dopo essere state potate per rendere migliore il raccolto, invece di diventare scarto, vengono riutilizzate per dar vita ad un prodotto ricco di polifenoli.

A realizzare un progetto così sostenibile è stato il birrificio Alta quota, laboratorio sperimentale di birra artigianale ideato da Claudio Lorenzini. Una realtà che da oltre 10 anni è riuscita ad emergere, riscuotendo successo non solo nel Lazio, ma a livello nazionale, sposando tradizione e innovazione.

La scelta degli ingredienti è interamente a chilometri zero, dall’utilizzo dell’acqua che si riversa nell’Alta valle del Velino e fa della birra artigianale Alta quota un prodotto raffinato, al farro prodotto nel territorio cittarealese.

Un’azienda che ha scelto di puntare sull’energia verde con un consumo che deriva al 100% da fonti rinnovabili e al riutilizzo delle risorse impiegate durante il processo produttivo della birra. Basti pensare che le trebbie, ovvero il residuo dell’estrazione a caldo del malto d’orzo utilizzato nella fase di ammortamento, vengono cedute ad un’azienda agricola locale, che le utilizza nella preparazione del pasto dei bovini. Nulla viene sprecato nel ciclo produttivo.

L’uso delle foglie secche che mitiga l’apporto di amaro nella birra “Olea”, che si presenta di colore giallo dorato, con riflessi ambrati, non filtrata e non pastorizzata, equilibrata all’olfatto e al gusto, con sentori di crosta di pane, crema pasticcera, agrumi in maturazione (arancio, limone), biscotto e note appena accennate di the verde, cola e foglie di tabacco, sempre più avvertibili con l’aumentare della temperatura.

Presenta contrappunti speziati abbastanza evidenti, tra i quali zafferano e coriandolo e un accenno di affumicatura, riconducibile proprio all’ingente quantitativo di foglie secche di ulivo. Questa è una componente che fa di questa birra un prodotto davvero originale, oltre che pregevole grazie ai suoi contenuti sperimentali e innovativi.

Il retrogusto è netto e pulito, con una lieve amarificazione e una acidità minuta, ma sempre giustamente presente. A tavola si abbina bene con formaggi locali di media stagionatura, anche se offre il meglio di sé con amatriciana e gricia.

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