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Alberto Di Marco CEO dell’omonima azienda racconta: “Dall’invenzione della Pinsa all’Horeca e alla Gdo, e ora conquistiamo l’America”

Tempo lettura: 5 minuti

(Agen Food) – Colleverde (Roma), 9 feb. – di Olga Iembo – Il rivoluzionario lavoro di Corrado Di Marco ha radici che affondano in una storia familiare tutta dedicata all’arte bianca, e le sue interminabili ricerche lo portano già negli anni ’70 a lavorare incessantemente su una versione innovativa della pizza, che garantisca gusto ma anche benessere. Così, nel 1981, nasce Pizzasnella, il mix di farine a base di frumento e soia che consente di realizzare una pizza a lunga lievitazione, senza grassi e zuccheri aggiunti.

E’ il 2001, però, l’anno in cui il nome del maestro Corrado Di Marco entra nella storia come quello di colui che ha inventato la Pinsa Romana: una forma ovale, un mix di farine di frumento e soia, riso, pasta madre, pochissimi grassi e zuccheri con questo prodotto, nato per soddisfare le esigenze di un consumatore alla ricerca di un prodotto sempre più leggero e digeribile, il mondo della pizza cambia per sempre.

Quello stesso anno nasce la prima pinseria, che resta la sola per un po’ di tempo finché, via via, si moltiplicano i locali che offrono la pinsa e, oggi, sono circa 7.000 le Pinserie in tutto il mondo che servono il prodotto di Di Marco. 

L’Azienda, fin dal 1981 animata da passione per la panificazione tra tradizione e innovazione, è specializzata nella produzione di mix di farine per ogni tipo di pizza, ma il gioiello di famiglia resta la pinsa per la quale, nel 2016, i Di Marco fondano l’Associazione Originale Pinsa Romana con lo scopo di dar vita a un organismo autorevole per la certificazione delle Pinserie. “I locali che vogliono proporre questo prodotto – spiegano dalla ‘brigata’ di famiglia – sostengono un vero e proprio controllo di qualità da parte degli esperti membri dell’Associazione. In caso di valutazione positiva, l’attività può fregiarsi del titolo di Pinseria Originale e Certificata”.

In casa Di Marco le parole d’ordine restano ricerca e sviluppo, di qui specifici investimenti per attrezzare un apposito laboratorio interno e la collaborazione con numerose strutture scientifiche specializzate di supporto nel processo di miglioramento dei prodotti in termini di qualità e proprietà nutrizionali e dietetiche.

A raccontare del famoso marchio ad Agen Food è Alberto Di Marco, figlio di Corrado e CEO dell’omonima azienda.  

Di Marco è un’azienda che ha collezionato tanti successi, quali i punti di forza che hanno consentito a questa realtà la progressione da quando è nata fino ad oggi, e quale il rapporto con i vostri dipendenti?

“La storia della pinsa Di Marco nasce nel 2001, quando mio padre Corrado, già forte della sua esperienza nel mondo della panificazione, inventa la ricetta originale della pinsa romana, rivoluzionando così il concetto di pizza. Quello della pinsa è infatti un impasto croccante e leggero, caratterizzato da un mix unico di farine di frumento, soia, riso e Pasta Madre. Da qui la nostra azienda ha continuato a crescere in maniera esponenziale, con numerosi successi lato prodotto, con l’apertura di 2 stabilimenti produttivi in Italia e più di 200 pinsaioli artigiani che ogni giorno realizzano a mano la nostra Pinsa”.

Horeca e grande distribuzione, anche con collaborazioni importanti come, da ultimo, con Esselunga. Quali sono i vostri prodotti di punta e le preferenze della vostra utenza?

“Con l’ingresso dei nostri prodotti in Esselunga, Di Marco arriva a coprire la maggior parte delle insegne della grande distribuzione. Questo rappresenta per noi un ulteriore traguardo che ci consente di raggiungere un target ancora più ampio di consumatori. Sicuramente, i nostri prodotti di punta sono le nostre basi artigianali per la Pinsa; tra queste la formula più apprezzata è la Pinsa Romana Classica Frigo: leggera, digeribile e dal gusto classico si conserva in frigorifero ed è pronta in soli 5 minuti”.

Siete appena stati al Sigep, come è andata?

“Sigep è per Di Marco un appuntamento fondamentale e assolutamente strategico, tanto che quest’anno la partecipazione e l’affluenza al nostro stand hanno più che superato le nostre aspettative. La presenza di visitatori è stata infatti molto elevata, tanto che non abbiamo smesso un secondo di sfornare la nostra Pinsa. Abbiamo poi ricevuto feedback estremamente positivi sia dal nostro pubblico di riferimento che dalla stampa di settore. Anche la struttura dello stand, ci ha permesso di distinguerci nella folla e ha sicuramente contribuito a una visibilità di valore. È incoraggiante notare che la fiera ha ritrovato un livello di affluenza simile a quello precedente alla pandemia, confermando la ripresa e la continua crescita del segmento”.

In precedenza Di Marco ha partecipato alla prestigiosa Anuga, fiera di caratura mondiale per il Food&Beverage. Cosa ha significato per voi?

“Con la sua portata internazionale, Anuga costituisce un fondamentale punto di incontro con acquirenti provenienti da tutto il mondo, garantendo così al nostro brand Di Marco una notevole esposizione a livello globale. Nell’edizione più recente di ottobre 2023, abbiamo lanciato in anteprima il rebranding del marchio GDO all’estero e siamo stati onorati con importanti premi, tra cui gli Italian Food Awards, che abbiamo avuto il piacere di vincere posizionandoci al primo posto nella categoria ‘bakery & dry mixes’”.

Lavorate con successo in Italia e all’estero. Quali le maggiori soddisfazioni nel nostro Paese e quali quelle all’estero? Quali i paesi dove esportate di più e a quali nuovi mercati puntate?

“In Italia, siamo particolarmente soddisfatti del continuo aumento della notorietà del nostro marchio e del crescente consumo dei nostri prodotti. Il mercato nazionale rimane infatti il principale focus per Di Marco, tanto che i numeri sono in continua crescita sia in termini di maggior conoscenza del prodotto che di domanda. Oltreoceano, invece, registriamo successi significativi soprattutto in Francia e Germania, seguiti da una robusta presenza nel Nord Europa. Anche gli Stati Uniti rappresentano per Di Marco un obiettivo strategico per lo sviluppo futuro: stiamo infatti puntando su questo mercato come destinazione principale per le nostre prossime iniziative. La diversificazione geografica unita all’ampliamento della presenza internazionale, continuano ad essere una priorità”.

Le grandi difficoltà legate alle contingenze attuali, conflitti geopolitici e conseguente crisi economica, vi stanno danneggiando, cosa vi preoccupa di più rispetto alla vostra attività?

“Attualmente, l’unica difficoltà che stiamo riscontrando è legata alla chiusura del Canale di Suez che sta decisamente allungando tempi di sbarco e quindi l’arrivo dei nostri prodotti in alcuni paesi, come ad esempio l’Australia”.

Quali sono i progetti e le novità per il futuro?

“Sono davvero tanti i progetti e le novità per il futuro in casa Di Marco. In particolare, stiamo inaugurando un nuovo secondo stabilimento produttivo in Italia e prevediamo anche un aumento della forza lavoro. In programma ci sono poi, nuovi lanci di prodotto sia per la GDO che per l’Horeca. Inoltre, miriamo a un’espansione ancora più importante nei paesi esteri, con un focus particolare sugli Stati Uniti. Siamo entusiasti di continuare a crescere, innovare e consolidare la nostra presenza a livello globale”.

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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