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Il Maestro Iginio Massari racconta l’alta pasticceria: “E’ un modo di pensare e di esistere”

Tempo lettura: 5 minuti

(Agen Food) – Roma, 22 mar. – di Olga Iembo – Lui non ha bisogno di presentazioni, perchè il Maestro Iginio Massari rappresenta un’istituzione nel mondo dell’alta pasticceria. Le informazioni bibliografiche raccontano della madre cuoca, del padre direttore di una mensa, e di un’infanzia vissuta fra profumi, forme e sapori. Curiosità, voglia di fare, caparbietà, un immenso talento, uno studio profondo e continuo, una disciplina ferrea e, naturalmente, la creatività del genio hanno fatto il resto.

Personalità da record, dal 1964 vincitore di oltre 300 concorsi, premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, la sua filosofia è semplice: ricerca la perfezione e non smettere mai.

Il suo obiettivo primario, poi: l’affermazione dell’eccellenza pasticcera italiana nel mondo, di cui lui rappresenta la principale personalità, non a caso è fondatore di APEI – Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana.

Oltre che per le doti professionali e creative, Massari è famoso anche per la sua eccezionale capacità didattica, e oltre che formatore, insegnante, autore di libri, è anche personaggio televisivo seguito dal grande pubblico e protagonista di numerose e continue masterclass all’estero.

Proprio a fine febbraio il Maestro è stato a Tokyo per tenere un corso interamente dedicato al Panettone, per poi rientrare in Italia in tempo per l’apertura del nuovo negozio Iginio Massari Alta Pasticceria nella rinnovata Galleria Alberto Sordi, nella Capitale. Il nuovo flagship store segue le precedenti pasticcerie già aperte nella sua Brescia, e poi a Milano, Torino, Verona, Firenze, Roma, che si aggiungono ai dodici pop-up store attivi.  

“L’approdo a Roma – ha detto per l’occasione – è una tappa fondamentale del percorso di sviluppo della nostra azienda. Siamo particolarmente soddisfatti della location, perfetta per intercettare e servire una clientela locale e turistica nello stesso tempo. La qualità senza compromessi e l’alto tasso d’innovazione che contraddistinguono le nostre creazioni contribuirà a rendere Roma ancora più all’avanguardia nel contesto dell’alta pasticceria internazionale”.

Tornano dunque i principi ispiratori di un genio della pasticceria che, come lui steso ama dire, “è il lusso che ci si può permettere”. Creazioni fuori classe le sue, di uno stile assolutamente unico che coniuga perfettamente i canoni della tradizione, affondando le proprie radici nell’artigianalità, con arte, creatività, scienza e innovazione, e poi attenta selezione delle materie prime ed estrema cura ai dettagli nella realizzazione. Tutto perfettamente amalgamato grazie a un “ingrediente” segreto: la passione. Il Maestro Massari lo ha spiegato così ad Agen Food.  

Maestro, cos’è l’arte della pasticceria?

“E’ il creare qualcosa di bello e di buono per gli altri, sapendo ascoltare, comprendere e interpretare il gusto. E’ la continua ricerca della qualità che va oltre il semplice raggiungimento di un risultato eccellente, è piuttosto un modo di pensare e di esistere”.

La pasticceria ha una grande tradizione, ma come si fa a sorprendere ancora?

“La qualità implica la scelta di lavorare con entusiasmo e competenza, due componenti fondamentali per raggiungere gli obiettivi che ci si prefissa. Significa scegliere di lavorare con un grande entusiasmo e con tanta competenza, sviluppando creatività e fantasia. L’impegno per l’eccellenza richiede dedizione, amore e una continua ricerca di miglioramento”.

Le nuove tendenze del settore? Quali deliziose proposte attendiamo per questa Pasqua?

“Spesso mi viene chiesto quale sarà il futuro della pasticceria, ma davvero mi è difficile rispondere non avendo la sfera di cristallo. Certo, ci sono delle tendenze che oggi, ad esempio, guardano molto al mondo del pistacchio siciliano, se parliamo di materie prime d’eccellenza. Così come oggi piace particolarmente il Maritozzo, sul quale per primi ci siamo spesi in anni di sviluppo e ricerca per arrivare ai risultati attuali. Quanto alla Pasqua, è la festa della convivialità e della pace, simboleggiata dalla colomba, che quest’anno abbiamo proposto anche nei nuovi gusti al cocco e cannella e al cioccolato fondente e lampone, e dall’uovo, che ormai non è più un regalo solo per i più piccoli”.

Lei è un grande pasticcere ed anche un grande maestro. Come si insegna quest’arte agli altri?

“Ritengo che far comprendere il proprio pensiero non è mai un compito facile, perché dall’altra parte è necessaria l’abilità di ascolto e la capacità di agire con decisione. Oggi si può e si deve investire di più nella formazione, ma tenendo ben presente che un pasticcere non deve saper fare bene solo i dolci, ma deve comunicarsi in modo strutturato e convincente. Se si promuove una cultura del ‘tutto facile’, si rischia di creare una generazione di ragazze e ragazzi difficilmente in grado di mettersi in discussione”.

Ma Iginio Massari ha dei segreti in cucina che nessuno immagina?

“Non si smette mai d’imparare finché c’è vita. Dobbiamo trovare un equilibrio tra il perseguimento delle ambizioni professionali e il godimento delle altre sfaccettature che rendono la vita completa. Dobbiamo impegnarci costantemente per migliorarci nel nostro ambito professionale, senza dimenticare le relazioni personali, la natura, la spiritualità e tutto ciò che il mondo ci offre”. 

Maestro lei è testimonial dell’eccellenza italiana che piace al mondo e che porta con sé anche la cultura del nostro paese. Esprimiamo a pieno le nostre potenzialità all’estero? E se non ancora, cosa manca per farlo?

“Il valore e la percezione di un’azienda o di un prodotto dipendono da molti fattori, tra cui la sua reputazione, la sua storia, il mercato di riferimento, senza dimenticare la qualità dei prodotti e la percezione da parte del pubblico. In Italia spesso ci si piange addosso senza fare sistema e senza comunicare adeguatamente quel che si fa. In questo senso sono lieto che sia in dirittura d’arrivo la legge che riconoscerà a livello governativo i mestieri di pasticcere, chef e artigiani del cibo. Si tratta di un passaggio davvero epocale perché ci pone al livello di quanto già avviene da tempo in Francia, in Spagna, in Belgio o in Giappone”.

Ha appena aperto un nuovo negozio a Roma nella galleria Alberto Sordi. Quali sono i nuovi progetti dell’azienda in cantiere?

“Con l’apertura a Roma siamo a sei pasticcerie sul territorio italiano, oltre ai dodici Pop-Up attualmente attivi in tante città. Ci sono diverse situazioni in itinere che ci vedranno presto espandere il brand Iginio Massari Alta Pasticceria”.

Maestro, nel suo settore è una vera “istituzione” … Ma Iginio Massari ha ancora dei sogni da realizzare?  

“Sono felice di quanto ho costruito con la mia famiglia e sono altrettanto lieto della crescita che sta avendo APEI, l’associazione da me fondata che riunisce oltre sessanta Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana. Italianità e bellezza sono valori che ci contraddistinguono e che vogliamo continuare a promuovere per dare il giusto protagonismo all’alta pasticceria, capace come poche altre arti di regalare emozioni uniche”.

https://apeiitalia.it/ambasciatori-pasticceri-dell-eccellenza-italiana/

https://www.iginiomassari.it/

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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