(Agen Food) - Bologna, 20 apr. – Il gusto dolce resta un elemento centrale nelle…

La Cena Straordinaria è Calabria unita, solidale, eccellente. Astorino: grande responsabilità ma più grande orgoglio di far bene, ora novità per il 2026
(Agen Food) – Catanzaro, 19 set. – di Olga Iembo – Una responsabilità grande, ma meno dell’orgoglio di esprimere l’eccellenza di una regione; un impegno importante ma meno della gioia di raggiungere un obiettivo solidale; uno sforzo significativo, ma meno della soddisfazione di condividerlo con una squadra affiatata e generosa. Tutto questo è La Cena Straordinaria che, per il secondo anno, ha animato il capoluogo calabrese, fra solidarietà e sorrisi, tintinnio di stoviglie e luccichìo dei lampioni sul corso del centro storico, qualche immancabile goccia di pioggia a “benedire” l’impegno di tanti, e un risultato lusinghiero che ha reso onore ai buoni propositi, alle eccellenze della cucina calabrese dietro ai fornelli e dentro ai piatti, e alla forza di volontà di un organizzatore che ci ha creduto nuovamente.

Alessandro Astorino, presidente di “Città del Vento”, ancora dietro le quinte dell’evento enogastronomico che unisce alta cucina, solidarietà e bellezza, quando il “cuore antico” di Catanzaro si trasforma in un ristorante sotto le stelle. Un corso storico che il 10 settembre è diventato scenografia per una serata indimenticabile: 1000 commensali a una tavola lunga 400 metri, 60 addetti in cucina, 90 camerieri, 30 hostess, 30 operatori per la sicurezza, 6 chef calabresi insigniti della stella Michelin – Luca Abbruzzino, Luigi Lepore, Nino Rossi, Caterina Ceraudo, Antonio Biafora e Riccardo Sculli – guidati dal coordinamento dello chef Antonio Abbruzzino. Un’occasione unica per gustare i loro piatti straordinari, pensati e curati nei minimi dettagli, a base di eccellenze del territorio. Quest’anno gli chef hanno puntato su: Ricciola, agrodolce al bergamotto, semi di zucca e alghe; Carnaroli, abete bianco e polvere di porcini; Royale di podolica rapa e ananzu; Dafne – biscuit alle mandorle, namelaka alla vaniglia, croccante di mandorle e miele e infusione all’alloro -, per deliziare gli ospiti.

La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con la Regione Calabria – Assessorato all’Agricoltura, il Comune di Catanzaro, l’Arsac, l’Associazione Provinciale Cuochi Catanzaresi e diversi partner privati, e ha consentito di devolvere il ricavato al netto delle spese per realizzare i sogni dei bambini ricoverati nel reparto di onco-ematologia pediatrica dell’Azienda Ospedaliera “Dulbecco” di Catanzaro, che esprimono i loro desideri scrivendoli e depositandoli in un’apposita cassettina del Reparto. Al loro “servizio” si sono messi gli amici e volontari impegnati nella Cena Straordinaria, a partire da Alessandro Astorino che si è detto “onorato” di poter contribuire a realizzare i sogni dei piccoli pazienti, raccontando la serata ad Agen Food.
Alessandro, La cena Straordinaria 2025 una nuova “scommessa”… vinta la sfida?
“Una grande sfida ed uno splendido esempio di Calabria unita, solidale ed eccellente. Una montagna difficilissima da scalare con uno spettacolo che non può lasciare indifferenti. La Cena 2025 è stata davvero Straordinaria e questo ci riempie il cuore”.

Ci racconta un’immagine o un momento o un episodio che per lei racchiude tutto il bello di questa manifestazione?
“Gli aneddoti sarebbero tanti, ma se dovessi racchiudere la manifestazione in una “cartolina” metterei l’intera tavolata con la gente che sorride, chiacchiera e ci riporta a quel senso di comunità che credevamo di aver perso. E ovviamente, le immancabili gocce di pioggia. Ancora una volta, non hanno scalfito il nostro operato…”.
Possiamo dare un po’ di numeri della serata?
“Tavolata completamente sold-out, 300 persone impegnate per la riuscita dell’evento, 4.000 portate al tavolo e oltre 10.000 finger serviti al Villaggio del Gusto. Il tutto, per una manifestazione plastic free, nel cuore del centro storico di Catanzaro. E in piena campagna elettorale! A parte le battute, un qualcosa di così mastodontico da levarci il sonno per intere giornate”.
Creazioni di gusto nuovamente affidate a un gruppo straordinario guidato dallo chef Antonio Abbruzzino, quali sono state quelle più apprezzate?
“I nostri chef stellati, coordinati dal grande Antonio Abbruzzino, sono il miglior biglietto da visita per la Cena. Sinonimo di qualità e ricerca, hanno deliziato i palati dei presenti con piatti memorabili. Per ovvi motivi non sono riuscito ad assaggiarli- e solo io ed i miei compagni di viaggio conosciamo la sofferenza provata nel non poter cenare su quei tavoli – ma ho avuto riscontri più che positivi. Non avevo dubbi…”.

“Parallelamente” alla cena degli chef anche le degustazioni finger food ad opera dell’Associazione cuochi catanzaresi, ancora una volta impegnata assieme a voi…
“Il presidente Origlia, Anita Ferragina e tutta l’associazione cuochi catanzaresi sono degli amici della Cena, persone che hanno sposato la causa, lavorando con grande professionalità. Una produzione difficile ma di alta qualità. Splendidi”.
Un fondamentale contributo alla cena anche dalla Fondazione Italiana Sommelier Calabria per le bevande…
“La gestione dei vini andava fatta con serietà e professionalità, Fis Calabria l’ha svolta nel migliore dei modi. Mi permetta però di ringraziare anche il nostro event coordinator: Nicola Lanciano. Encomiabile”.
La cosa più “buona”, ancora una volta, è stata la finalità dell’iniziativa, Quest’anno vi siete dedicati ai bambini del reparto di oncoematologia dell’Azienda ospedaliera Dulbecco, con quale risultato?
“E’ stato il vero motore di questa edizione, costellata da grandi responsabilità, da rischi ma anche dalla convinzione che i sogni dei bambini ricoverati andavano sostenuti. Crediamo di aver raggiunto un grande obiettivo donando una cifra molto importante. Ma il nostro lavoro non si ferma mai. Come i loro sogni”.
Astorino certamente un “grazie” va a lei per il suo impegno in un’iniziativa faticosa ma così meritevole. Ed il suo personale “grazie” per la riuscita dell’evento a chi va?
“Ai miei compagni di viaggio: Luca Marino, Angelo Capoano e Vincenzo Merante. E’ stata dura ma con cuore e impegno siamo riusciti a realizzare qualcosa di indimenticabile. E chiudo ringraziando anche i tanti amici che ci hanno supportato, le maestranze coinvolte e le 1000 anime che coi loro sorrisi hanno reso La Cena Straordinaria veramente straordinaria”.
Impossibile non chiedere se e cosa ci dobbiamo aspettare per il 2026…
“Avremmo bisogno di qualche mese di vacanza ma non sappiamo star fermi. Per il futuro chissà, magari ci saranno delle sorprese, senza mai perdere l’essenza della Cena…”.
FOTO DI ANDREA CANINO

