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Emissioni, allevamenti fuori da stretta, Lollobrigida: Italia vince

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(Agen Food) – Bruxelles (Belgio), 29 nov. – “Il Parlamento Europeo boccia l’equiparazione tra emissioni industriali e allevamenti. Il sistema Italia vince ancora. A testa alta in Europa al fianco degli allevatori italiani”.

Così su Facebook il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, in merito all’accordo raggiunto tra Europarlamento e Consiglio per una stretta sulle emissioni industriali dalla quale sono esclusi gli allevamenti bovini.

E sulla conclusione dei triloghi con la Commissione e il Consiglio dei Ministri per l’ambiente dei 27 paesi membri sulla revisione della Direttiva europea sulle emissioni industriali interviene anche Paolo De Castro, relatore per il Gruppo S&D in Commissione Agricoltura: “Grazie al nostro lavoro in Commissione Agricoltura – afferma -, l’accordo trovato nella notte dai negoziatori di Parlamento, Commissione e Consiglio UE rispecchia il forte mandato approvato dalla Plenaria lo scorso luglio, contemplando da un lato gli ambiziosi obiettivi di riduzione dell’inquinamento previsti dalla revisione della Direttiva sulle Emissioni Industriali, dall’altro le specificità di ciascun settore, a partire da quello dell’allevamento bovino”.

“I negoziatori del Parlamento hanno scongiurato un errore scientifico e pratico – spiega De Castro – escludendo l’allevamento bovino dagli obblighi derivanti da questa Direttiva, che avrebbe messo a repentaglio decenni di avanzamento dell’intera filiera, capaci di farci raggiungere i più alti standard produttivi e di benessere animale al mondo. La situazione rimane sostanzialmente invariata per i grandi allevamenti avicoli e suinicoli, che dovranno continuare a mettere in campo misure per la riduzione delle emissioni. Nei prossimi anni, la Commissione continuerà a monitorare i livelli di emissioni e, solo nel caso se ne riscontri un’effettiva necessità, potrà proporre un’ulteriore revisione del testo non prima del 2028”.

“I nostri allevatori non possono essere messi in una situazione di svantaggio competitivo – sottolinea l’Eurodeputato PD – per questo è stato concordato che un’eventuale futura inclusione del settore bovino non possa prescindere da clausole di reciprocità per tutti i prodotti importati nell’Unione, garantendo quindi una situazione di concorrenza leale. Raggiunto l’accordo politico, ora il lavoro proseguirà a livello tecnico per la finalizzazione del testo, con l’obiettivo di approvarlo in Plenaria entro la prossima primavera”.

Redazione Agenfood

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