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Lollobrigida: prossimo sarà G7 dell’Agricoltura e della Pesca

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(Agen Food) – Roma, 16 feb. – Il comparto ittico è fondamentale, tanto ha ribadito il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, in occasione del tavolo al Masaf con i protagonisti del settore, cui ha annunciato che: “Sarà il G7 dell’Agricoltura e della Pesca quello che si terrà in Italia a Siracusa nell’isola di Ortigia nel terzo week end di settembre”. “Nei sette giorni dell’evento – ha spiegato poi – verrà allestita una micro expo per valorizzare tutti i settori dell’Italia della qualità”.

L’incontro era finalizzato a confrontarsi sulle nuove strategie e le prospettive per lo sviluppo sostenibile del comparto, e il ministro ha fatto sapere: “L’Italia farà ricorso alla Corte di Giustizia europea contro il Regolamento controlli”, che aveva ottenuto il via libera definitiva dal Consiglio a novembre scorso, e contro il quale l’Italia aveva votato contro. Un provvedimento che aggiorna circa il 70% delle norme vigenti in materia di controllo dei pescherecci, modernizzandole e introducendo nuove norme per la lotta contro la pesca eccessiva. Tra le principali modifiche introdotte, i sistemi di controllo dei pescherecci (Vms) e la registrazione elettronica delle catture. In sostanza, tutti i pescherecci saranno localizzati attraverso un dispositivo e tutte le catture dovranno essere registrate elettronicamente.

Lollobrigida ha invece voluto rimarcare la propria posizione in difesa del pescatore che “è un coltivatore del mare – ha detto – che garantisce prodotti utili al nostro approvvigionamento alimentare e per questo abbiamo modificato la legge 102 nell’ultima legge di bilancio per mettere fine alla disparità con gli agricoltori, all’interno del sistema della produzione”. Il ministro ha ricordato il lavoro fatto fino ad ora dal governo, dai fondi stanziati per l’emergenza del granchio blu di oltre 13 miliardi, alla possibilità del blocco di 24 mesi per i debiti verso le banche”.

“Questa riunione – ci ha tenuto poi ad evidenziare il numero uno del Masaf – era stata convocata 15 giorni fa quindi a prescindere da qualsiasi manifestazione di protesta per fare il punto su quanto fatto e quanto vogliamo ottenere, anche in ambito europeo. L’Italia ha avuto un calo dello sforzo di pesca del 40% rispetto a quello in Ue del 28%, in nome sempre della sostenibilità ambientale. E questo perchè i nostri pescatori sono stati i più colpiti. La pesca non è omogena per tutti i Paesi dell’Ue e l’Italia ha il suo modello”. A questo proposito il ministro ha ricordato che “la pesca a strascico riguarda un terzo del comparto nazionale che le marinerie al Nord non hanno. Se l’aggressione delle politiche europee è sempre finalizzata ad indebolire le pesche specifiche che riguardano il nostro territorio, è ovvio che diventa meno competitiva meno redditizia e le persone lasciano questo tipo di attività che noi troviamo fondamentale a cui certo non vogliamo rinunciare”.

Redazione Agenfood

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