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Cappucciamo: nuova sede, stesso cuore artigiano

(Agen Food) – San Felice Circeo (Lt), 10 feb. – C’è una storia d’amore dietro Cappucciamo, viennoiserie d’ispirazione francese a San Felice Circeo. È la storia di Giorgia Marzella e Luca Martire. Conosciutisi tra i banchi di scuola, dopo anni di percorsi diversi hanno deciso di costruire insieme la loro strada. Lei, spinta dalla passione per la pasticceria, formazione accademica, ha lavorato in ristoranti stellati come Essenza e Pascucci al Porticciolo, portando con sé una sensibilità raffinata e una cura maniacale per il dettaglio. Lui, dopo esperienze in ristoranti e cucine del territorio, ha scelto di dedicarsi all’arte bianca, trovando negli impasti e nelle lievitazioni naturali la sua vocazione. “Oggi faccio quello che mi piace davvero: impasti, pane e panettoni, lievitazioni naturali. È tutta un’altra storia, sono un’altra persona”, racconta Luca. Due giovani artigiani che parlano con un solo cuore e una sola voce, quella che si esprime nella ricca proposta del loro nuovo indirizzo. 

La nuova sede: più spazio, più idee, più libertà

Giorgia, per motivi personali, non riesce più a seguire i ritmi della ristorazione, e per questo motivo decide di aprire la sua propria attività, sette anni or sono. Il lavoro procede, tra difficoltà e sacrifici, e a un tratto, stanco di vedere la moglie sempre stanca e affaticata, quattro anni fa Luca molla il suo lavoro per prendere parte al progetto Cappucciamo. Un percorso che ora si arricchisce di un importante traguardo, con l’inaugurazione il 20 luglio scorso della nuova sede, un cambio di indirizzo necessario e fortemente voluto: “Il laboratorio di prima era piccolo, non lo si poteva quasi definire tale. Qui invece possiamo finalmente fare tutto ciò che abbiamo in mente, sperimentare, cambiare, creare prodotti nuovi”, spiega Giorgia.

Il nuovo spazio ha permesso di ampliare la produzione – pane, pizze, sfogliati e proposte salate – e di organizzare il lavoro in modo più efficiente, garantendo varietà e freschezza ogni giorno. “Prima certe cose potevamo farle solo nel weekend, come il pane o alcune pizze. Ora possiamo proporle tutta la settimana”, aggiunge Luca.

La filosofia: qualità, artigianalità e curiosità

La forza di Cappucciamo sta nella ricerca costante delle materie prime e nella volontà di “fare le cose bene”: burro Corman, cioccolato Valrhona, farine selezionate, lievito madre, prodotti freschi e di stagione provenienti da piccole aziende. Tutto è scelto con rigore e consapevolezza.

“La qualità per noi non deve mai mancare – spiega Giorgia – è fondamentale. Non ci interessa seguire le mode o rincorrere ciò che si trova ovunque. Preferiamo educare il cliente, far scoprire che esistono prodotti buoni, autentici, che parlano da soli”. 

Una scelta che si riflette anche nella risposta della clientela: “All’inizio è stato difficile, soprattutto perché ci troviamo in provincia, ma oggi il pubblico ha capito la differenza. Ci conosce, si fida, ci segue. È bello vedere che chi ci sceglie lo fa per fiducia, non per abitudine”. 

Unesperienza che accompagna tutta la giornata

Cappucciamo apre ogni giorno alle 7 del mattino, e la giornata si scandisce naturalmente: colazioni con croissant francesi, pain au chocolat (diventato ormai il simbolo del locale, e presente anche nel logo), pain suisse, danesi alla frutta, biscotti e plumcake vegani; poi merende, sandwich al pastrami, pizze in pala, sfogliati salati e una selezione di tè e cioccolata calda, infusi a freddo e bevande naturali provenienti da piccole maison francesi.

La proposta si evolve costantemente, seguendo stagionalità e ispirazione: “Avere ogni weekend qualcosa di diverso ci tiene vivi, ci diverte e ci stimola. Non ci piace fare sempre le stesse cose. Cambiare significa crescere, e i clienti lo percepiscono”, racconta Giorgia.

Il pane è una delle produzioni più amate e rappresentative. “Facciamo ogni giorno un bianco con semola miscelata da noi, un multicereali e uno alle olive nere di Itri che denoccioliamo a mano”, spiega Luca. “Poi cambiamo in base alla stagione: d’estate alla parmigiana, in autunno alla zucca e guanciale, o patate e rosmarino.”

Anche la pizza segue la stessa filosofia: prefermento con biga di 24 ore, idratazione all’80%, farina tipo 1 e topping sempre nuovi, come la marinara con sardine affumicate o proposte più tradizionali rivisitate con equilibrio e tecnica.

I lievitati e il dolce simbolo”

Il pain au chocolat è il dolce cuore del laboratorio. “È il prodotto che più ci rappresenta, il nostro punto di partenza e il nostro orgoglio – spiega Giorgia – e da semplice sfogliato è diventato il biglietto da visita del locale”. Accanto a lui, sfogliati al cardamomo, veneziane, pan suisse, cinnamon rolls e altre creazioni nate a volte come esperimenti e diventate poi pezzi fissi in vetrina. “L’intreccio alla cannella era nato per non sprecare gli scarti delle sfoglie. Ora è uno dei prodotti che non possiamo più togliere: se manca, i clienti se ne accorgono subito”. 

La produzione di grandi lievitati – come panettoni e colombe – è un altro pilastro. Lievito madre, canditi di alta qualità, cioccolato Valrhona e pochi gusti selezionati, tra cui Tarte Tatin (mela, cannella e caramello) e altri.

Cappucciamo, un laboratorio in continua evoluzione, una viennoiserie di provincia guidata dal cuore. Come le più belle storie d’amore. 

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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