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Tribuna Campitelli, il cocktail bar che fa brillare le notti di Roma tra aperitivi e dopocena

(Agen Food) – Roma, 12 dic. – Nel cuore del Rione Campitelli, tra il Campidoglio e il Palatino, Tribuna Campitelli è il nuovo salotto della ristorazione romana nato in un palazzo storico del 1585, dove classicità e contemporaneità si incontrano in un’unica regia. A firmarlo sono tre amici cresciuti nella ristorazione della città, gli chef Francesco Brandini e Roberto Bonifazi e il maître–sommelier Daniele Gizzi, che dopo le esperienze di Bottega Tredici e Tartarughe Bar e Bottega hanno scelto di restituire al centro di Roma un luogo di qualità autentica, cura artigianale e forte identità gastronomica. In sala, il restaurant manager Gianluca Franceschini orchestra l’esperienza con uno stile fatto di attenzione, misura e capacità di anticipare i desideri degli ospiti, traducendo la visione dei tre soci in un servizio sartoriale che tiene insieme piatti, drink e racconto della città.

LA DRINK LIST E L’APERITIVO

Entrando nello storico palazzo affacciato su via della Tribuna di Campitelli, il primo sguardo non cade sulla cucina, ma sulla luce calda del bancone e sulla bottigliera a tutta parete: una quinta scenica che introduce subito al carattere di salotto contemporaneo del ristorante.  È qui che prende forma la promessa di coerenza che guida il progetto dei tre soci: la stessa attenzione al dettaglio che disegna le sale e i piatti si ritrova nei calici, nei cocktail, nel ritmo dell’aperitivo, trasformando il bar in una “quarta sala” che dialoga con la strada e con il cuore storico di Roma.

La drink list nasce come un ponte tra memoria e presente: i grandi classici – Spritz, Bellini, Garibaldi, Americano, Margarita – sono eseguiti con rigore tecnico e pensati come porta d’ingresso per un pubblico ampio, dall’aperitivo informale al pre-dinner più sartoriale. Ogni ricetta lavora su equilibri precisi di acidità, dolcezza e bollicina, così che il gesto più semplice, come ordinare uno Spritz o un Bellini, diventi già un assaggio della filosofia della casa, fondata su pulizia aromatica e precisione esecutiva.

Accanto a loro, la sezione dedicata ai Martini esplora le diverse anime di questo cocktail iconico: dal Dry al Dirty, dal Vesper al Gibson fino all’Altamura Martini, costruiti su gin London Dry, vodka e vermouth selezionati per nitidezza e carattere. La Martini Experience propone un vero percorso guidato in quattro interpretazioni, invitando l’ospite a giocare con proporzioni, temperature e texture, mentre la Negroni Selection, compostadal Classico fino alle varianti al caffè e alla rosa, culminando nella Negroni Session in tre assaggi, trasforma il bancone in un banco di prova sensoriale per chi ama i grandi bitter italiani.

Nel capitolo “Campitelli Segreta” la miscelazione diventa dichiaratamente narrativa: sei signature, Il Foro, La Colonna, Domus Aurea, Caravaggio, Aedes e Campitelli, legano il bicchiere al genius loci del rione, trasformando la storia del quartiere in gusto liquido. Dai richiami archeologici e minerali de Il Foro alle linee pure de La Colonna, dai chiaroscuri intensi del Caravaggio alle suggestioni verdi e floreali di Aedes, fino al cuore aromatico del rione racchiuso nel Campitelli, ogni drink racconta un diverso punto di vista su Roma, tra rovine, giardini segreti e luci del tramonto, attraverso una miscelazione eseguita a regola d’arte.

A completare il quadro, una sezione di mocktail dal Negroni 0.0, al Moscow Mule 0.0 per arrivare al Paloma 0.0, permette di vivere l’esperienza del bancone anche in chiave zero alcol, senza rinunciare alla complessità aromatica e alla cura del servizio. Le versioni analcoliche lavorano su bitter 0.0, distillati non alcolici, succhi freschi e spezie, così che chi sceglie di non bere alcol possa comunque attraversare lo stesso paesaggio di profumi, consistenze e ritualità del cocktail bar.

In questo contesto, l’aperitivo è pensato come metà autonoma del racconto gastronomico: un rito che può precedere la cena o diventare destinazione a sé, con servizio al tavolo che porta il bar dentro il ritmo della sala. La proposta spazia dal pan brioche tostato con acciughe XL, burro ed erbe, alle verdure fritte con salsa di capperi, limone e peperoncino, e ancora, cocktail di gamberi, Pata Negra 5J riserva con pan brioche e tomate, caviale Prunier con pane, burro francese e accompagnamenti, focaccia con selezione di Cinta Senese e giardiniera, pinzimonio con emulsione di olio evo e sesamo, fino al mondo delle ostriche, raccontate per terroir, sapidità e consistenza, con percorsi degustazione pensati come un vero viaggio nell’universo del crudo. 

GLI APPUNTAMENTI DEDICATI ALLA MISCELAZIONE

Per raccontare quanto il cocktail bar sia parte strutturale dell’identità di Tribuna Campitelli, il locale ha inaugurato un calendario di appuntamenti dedicati, con il bancone trasformato in palcoscenico per la miscelazione d’autore. Il 15 dicembre sarà la volta di The Martini Chapter — Quattro visioni di bar e miscelazione”, una serata omaggio al Martini cocktail che riunisce quattro bartender di riferimento dell’hôtellerie romana: i professionisti firmeranno le proprie versioni di Martini alternandosi al bancone di Tribuna Campitelli dalle ore 19 alle 22, tra musica soffusa, possibilità di ordinare alla carta e le varianti tutte diverse da provare. Protagonisti dell’appuntamento saranno i bartender Lorenzo Politano dell’Aleph Rome Hotel, Mattia Capezzuoli dell’Hotel de Russie, Mattia Bresolin del The Rome Edition e Valerio Visentin della Terrazza Les Étoiles dell’hotel Atlante Star, ognuno con una propria interpretazione in chiave contemporanea. In apertura di questo percorso, il pubblico verrà accolto dalla versione della casa, il Mini Martini Campitelli di benvenuto, poi arriveranno: il Colatini di Mattia Bresolin, un Martini cremoso e tropicale costruito su Vodka Beluga Noble, colada cordial e Peychaud’s bitter, con foglia di ananas; il Vegetables Dirty Martini di Valerio Visentin, che re-immagina il dirty con Beluga Noble Celebration, Noilly Prat, salamoia di verdure in agrodolce, soluzione salina e un tocco di vapore al sedano, guarnito con verdure in agrodolce. Sarà firmato da Lorenzo Politano l’Heritage Twist, un Martini mediterraneo che sostituisce l’oliva con il carattere vegetale di Vodka Altamura, cordiale di pomodorini datterini e olio al basilico; a completare l’offerta il Nuclear Martini di Mattia Capezzuoli, una versione ad alta intensità aromatica che combina Boatyard Gin, Italicus al bergamotto, distillato di albicocche del Vesuvio, orange bitter e un accenno di assenzio, rifinito da un lemon coin.

In questo dialogo continuo tra miscelazione, ospitalità e cucina, Tribuna Campitelli consolida il suo ruolo di nuovo salotto internazionale nel cuore antico della città, dove ogni dettaglio, dal piatto al bicchiere, concorre allo stesso racconto.

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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