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La dispensa delle meraviglie: il nuovo indirizzo romano per chi ama scoprire sapori
(Agen Food) – Roma, 12 giu. – di Giordana Oddi – Nel Quartiere Coppedè a Roma c’è un nuovo spazio che riporta la città dentro un immaginario antico e insieme molto contemporaneo: quello delle spezie, delle dispense di una volta e dei mercati dove si comprava “a peso” e non a confezione. Si chiama Drogheria Ferrara Spezie & Dispensa ed è molto più di un negozio: è un luogo di autentica esplorazione gastronomica.

Qui si entra per scegliere una spezia e si finisce per fermarsi a sentire profumi, confrontare aromi, scoprire ingredienti nuovi. Tutto ruota intorno a un’idea semplice ma sempre più rara: libertà di scelta. Si compra a peso, anche in quantità minime, senza confezioni obbligate e, soprattutto, senza sprechi.

Dietro il progetto ci sono le sorelle Lina e Maria Ferrara insieme a Fabrizio Fassio e Michele Fuiani, già volti noti dell’esperienza di Enoteca Ferrara a Trastevere. Dopo la chiusura dello storico locale, l’idea iniziale era quella di aprire una nuova enoteca. Poi un viaggio a Parigi e la scoperta di una bottega dedicata alle spezie ha cambiato completamente la direzione al progetto.
«Volevamo fare qualcosa che parlasse di quotidianità e non solo di occasioni speciali – raccontano Lina e Maria Ferrara –. La dispensa è la base della cucina: ci interessava tornare lì, ma con uno sguardo nuovo, più libero e più curioso».

Il risultato è una drogheria contemporanea che guarda alla tradizione ma con un linguaggio attuale. Gli scaffali raccontano già molto: 52 spezie oggi tra pepi, peperoncini, sali, ma anche legumi, pasta di Gragnano, prodotti biologici del Centro Italia, mieli, marmellate, biscotti artigianali e una selezione accurata di vini.
Una “dispensa ragionata”, costruita per essere usata ogni giorno e per stimolare la curiosità.

Essenziale nel concept del progetto è proprio la vendita a peso: si possono acquistare anche piccolissime dosi, per provare, sperimentare, ridurre gli sprechi e uscire dalla logica del formato standard. Un gesto semplice che diventa anche una scelta più consapevole.

Accanto ai prodotti più quotidiani, trovano spazio spezie più particolari come il pepe Timut o il limone nero, pensate per chi vuole sperimentare in cucina e uscire dai sapori abituali. In negozio anche utensili, macinini e mortai, parte integrante dell’esperienza.
Uno degli elementi più distintivi è lo “sniffatoio”: un sistema di ampolle che invita a tornare al gesto più antico e diretto della cucina, quello dell’olfatto. A Drogheria Ferrara le spezie si scelgono prima con il naso che con gli occhi, lasciando emergere differenze, intensità e sfumature che nessuna etichetta può raccontare.

Il locale è pensato come un microcosmo delle spezie: legno, verde salvia, luci morbide, bilance vintage e una valigia d’epoca in vetrina che racconta già da sola il viaggio degli ingredienti nel mondo. Sulle pareti, una mappa delle antiche rotte commerciali accompagna lo sguardo e suggerisce un’idea di movimento continuo. «Ci piace l’idea di una bottega dove si entra senza fretta – raccontano le fondatrici – un posto dove si sceglie, si annusa, si scopre qualcosa che magari non si cercava».
Nel Quartiere Coppedè Drogheria Ferrara prova a riportare a Roma una cosa semplice: il piacere di scegliere una spezia come si faceva una volta, ma con uno sguardo completamente nuovo.
