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ULTRA Milano: il nuovo glossario della notte urbana

(Agen Food) – Milano, 10 set. – A Milano la sera ha trovato un nuovo metalinguaggio – anzi, ULTRA. Non chiamatelo pizzeria evoluta, né cocktail bar gourmet: ULTRA è un ecosistema urbano dove pizza contemporanea, miscelazione d’autore, design immersivo, musica e community si intrecciano in un’esperienza modulare, capace di passare disinvoltamente dall’aperitivo alla cena, fino al dopocena e oltre. Da ULTRA, infatti, la cucina resta aperta fino alle due di notte: l’ultimo ordine si prende all’una e trenta, per l’ultimo drink c’è tempo fino all’una e quarantacinque. Una peculiarità che lo ha reso famoso tra gli addetti ai lavori, che da ULTRA vanno, per un late dinner o un drink in relax, quando hanno chiuso i propri locali. Una garanzia, questa, che dimostra come a Milano sia ancora possibile vivere la notte e gustare la notte, con piatti che lasciano il segno, in un ambiente che il segno lo traccia ogni volta.

La pizza è il core gastronomico del locale. Tre le linee principali: Tradizione, che rilegge i grandi classici; Signature, con topping d’autore; Crunchy, basso e croccante da godere fino all’ultimo scrocchio. Una rivisitazione della montanarina, la classica pizzetta fritta napoletana, che da Ultra viene prima fritta, poi ripassata al forno e farcita con ingredienti che si sposano formando accostamenti eclettici – come quella al gambero rosso, mayo al lime, pomodoro marinato ed erbe – focacce ripiene e piccoli piatti dal gusto netto e riconoscibile, sono le altre proposte che completano il menu. A tavola si aggiunge una carta dei vini curata, che affianca etichette di bianchi, rossi, rosati, bollicine, sakè e macerati selezionati, in linea con l’idea di accessibilità e qualità.

Il cuore liquido di ULTRA è il bar. Attorno al bancone dal peculiare design firmato Behind Bars, pensato per sfumare il confine tra chi miscela e chi gusta seguendo il concetto di community dentro e intorno al locale, la cocktail list di ULTRA è una vera e propria ricerca progettuale: distillazioni, chiarificazioni, infusioni, fermentazioni e affumicature realizzate con macchinari professionali – incluso un piccolo distillatore – trasformano i drink in creazioni identitarie, cristalline e sorprendenti. Non si tratta solo di sapore: ogni abbinamento si identifica anche per colore, intensità e atmosfera, un pairing cromatico e sensoriale che crea un racconto unico, dialogando con i piatti, gli spazi, l’atmosfera.

A ottobre, ULTRA lancia una nuova drink list ispirata al mondo dei suoni. Ogni cocktail sarà una traduzione sensoriale di concetti acustici – da Ultra Bass a Ultra Sharp – giocando su contrasti aromatici, texture e temperature. Dopo la lista dedicata ai colori, questa nuova collezione liquida esplora il suono come linguaggio esperienziale, con drink che raccontano vibrazioni, silenzi e ritmi. Un’evoluzione naturale per ULTRA, dove la miscelazione è sempre in movimento, tra ricerca e sperimentazione.

Il progetto nasce dall’intuizione di Fabrizio Margarita, imprenditore campano originario di Aversa che, dopo aver portato l’italianità a Londra, ha deciso di tornare in Italia, scegliendo Milano come terreno fertile per sperimentare nuovi linguaggi gastronomici. Accanto alle altre realtà, con ULTRA ha dato forma a un luogo identitario e contemporaneo, già punto di riferimento per chi vive la città fino a tardi.

Con Fabrizio, un team giovane e cosmopolita:

  • Tommaso Formichi, manager formatosi tra Milano e Londra con esperienze importanti nel ruolo di bartender, head bartender ed event manager.
  • Nazar Usachuk, chef. Formatosi giovanissimo come chef, nel 2019 nasce il legame con Fabrizio e scopre la sua passione per l’arte della pizza. Diverse esperienze lo portano a perfezionare tecniche e topping elaborati, che oggi esprime con personalità.
  • Lorenzo Mazzilli, bartender classe ’99, scopre il mondo dell’hospitality nel ristorante di famiglia. Dopo varie esperienze formative, i viaggi in Centro America ampliano la sua visione. Dietro al bancone di ULTRA, dà forma a drink che raccontano il suo percorso.

La community Ultra si riconosce in rituali e appuntamenti che delineano lo spirito ibrido del locale: il dj set del venerdì sera, la convenzione con il vicino Teatro Franco Parenti. Piccoli riti, come quello della mancia, con lo staff che urla “Hip Hip?” e la sala che risponde “ULTRA!”.

Gli eventi dedicati al food & beverage hanno già visto protagonisti, accanto ai resident, nomi di spicco della cucina milanese e internazionale

Ogni dettaglio è un tassello che completa il puzzle: un ambiente etereo, geometrico, materico, dove le luci sospese disegnano scenari che mutano con il ritmo della notte.

Inclusività e sostenibilità sono valori fondamentali: niente plastica al tavolo, doggy bag in carta, gestione attenta degli scarti che seguono i principi della cucina circolare e diventano garnish, salse o sidro. L’utilizzo di prodotti stagionali guida la costruzione dei menu, e in sala non esistono distinzioni di alcun tipo: l’unica regola è il rispetto reciproco.

I riconoscimenti non si sono fatti attendere: Ultra è stato terzo classificato ai Bar Awards 2024 come Bar Rivelazione dell’Anno (premio Barcelò), primo al Mix Contest Italy Tour – Milano, selezionato ai The Fork Awards 2024 e inserito su Coqtail Magazine con il drink Ultra Sea. La sua vocazione internazionale lo porta già a essere protagonista nei circuiti di settore come il Roma Bar Show, Athens Bar Show, Bar Convent e nelle collaborazioni con brand come Aperol, Stella Artois, Hendrick’s, Brugal 1888, 9 di Dante e Skinos.

ULTRA Milano non vuole piacere a tutti, perché non accetta classificazioni. È un luogo che cambia pelle, ma conserva identità. È per chi sa cogliere i dettagli: un impasto perfetto, un cocktail distillato in house, una luce sospesa che diventa atmosfera. È già, e sempre più, il nuovo glossario della notte milanese.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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