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Rassegna stampa del 14 aprile 2025

Iniziamo dal Corriere della Sera, dove Milena Gabanelli e Francesco Tortora raccontano nella loro Dataroom come gli Stati Uniti, sotto l’influenza di Donald Trump, abbiano riaperto il contenzioso con l’Europa su diversi fronti legati al commercio agroalimentare. Washington punta il dito contro regolamenti come il Digital Services Act e il Digital Markets Act, ritenuti penalizzanti per le Big Tech americane, ma il cuore della disputa tocca i prodotti tipici e la sicurezza alimentare. Gli Usa non gradiscono i marchi Dop e Igp, né le regole Ue che vietano pesticidi, carne con ormoni, OGM non etichettati e additivi come la ractopamina. E mentre da una parte la Casa Bianca accusa Bruxelles di protezionismo, dall’altra l’Europa difende standard di qualità e trasparenza che garantiscono, tra le altre cose, un’aspettativa di vita superiore. La presidente von der Leyen è chiara: si può parlare di dazi, ma su salute, ambiente e libertà non si negozia.

E proprio mentre si discute di barriere commerciali, La Repubblica – nella sezione Affari & Finanza – ci dà una buona notizia: i salumi italiani stanno vivendo un boom negli Stati Uniti, con una crescita del 20% nell’export. Il mercato americano è oggi il terzo più importante per l’Italia dopo Francia e Germania, e solo nel 2024 si sono esportate oltre 20.000 tonnellate di salumi per un valore di 265 milioni di euro. Tuttavia, le aziende restano in allerta per i dazi annunciati – fino al 10% – e per la minaccia dell’italian sounding, che continua a falsare il mercato con prodotti contraffatti. Si aggiunge poi l’incognita della peste suina, che ha già portato alla chiusura del mercato cinese e rischia di compromettere altri sbocchi internazionali.

Sempre Repubblica approfondisce poi un altro fenomeno significativo: il successo crescente dei salumi in vaschetta. Il preaffettato è ormai il formato dominante nella grande distribuzione, con numeri in aumento e un appeal che unisce comodità e storytelling territoriale. Emblematico è il caso del Salame Cacciatore Dop, che nel 2024 ha registrato un +23%, o le 87 milioni di confezioni di Prosciutto di Parma vendute all’estero. Intanto, Assica lancia un podcast con Il Gusto, content hub del gruppo Gedi, per contrastare le fake news sul mondo delle carni.

Spostandoci al Corriere Imprese Nordest, troviamo invece un’altra faccia dell’agroalimentare, con un’analisi sui rincari vertiginosi delle materie prime come cioccolato e caffè. Il cacao ha raggiunto prezzi stellari, ma è il caffè a preoccupare di più: +180% il rincaro in un solo anno. Un esempio emblematico è la Torrefazione San Giusto di Trieste, che sopravvive grazie all’export, ma denuncia una situazione insostenibile per le piccole aziende. Marino e Massimo Petronio, oggi alla guida dell’azienda fondata nel 1949, raccontano le difficoltà legate ai rincari, ai problemi di trasporto internazionale e all’instabilità finanziaria del mercato. Se non si interviene, il caffè potrebbe smettere di essere un bene accessibile e diventare un piccolo lusso.

Chiudiamo con Il Giornale, che ci porta ad Accra, in Ghana, dove il gruppo BF – la più grande azienda agricola italiana – ha firmato un accordo con il governo ghanese per sviluppare insieme progetti di agricoltura sostenibile. La firma è avvenuta nella residenza dell’ambasciatore italiano e segna un nuovo passo dell’internazionalizzazione di BF, che dopo aver consolidato la propria leadership in Italia punta ora ai mercati africani, con una visione evoluta e orientata alla tecnologia.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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