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ENEA, serre: luce solare per fotovoltaico e fotosintesi

(Agen Food) – Roma, 25 mag. – di Pol. Cla. – Enea sta proprio lavorando allo sviluppo di soluzioni innovative che integrano l’utilizzo della luce solare per fotovoltaico e fotosintesi, “in grado di trasmettere la radiazione solare necessaria alla crescita delle piante e contemporaneamente generare energia elettrica. In questo contesto si stanno sperimentando coperture fotovoltaiche da applicare in serre agricole con approcci su scala di laboratorio e su larga area: strutture semitrasparenti a film sottile spettralmente selettive (aree fino a 100 cm2) e moduli fotovoltaici semitrasparenti opportunamente progettati da ENEA”.

Insomma una soluzione assai vicina per coltivare in serra con una copertura in grado di consentire una regolare produzione e, contemporaneamente, capace di produrre energia elettrica, alla stregua di un pannello fotovoltaico.
Certamente si tratterebbe della “perfetta” coniugazione tra sistema produttivo elettrico e quello, per esempio, ortofrutticolo. Stiamo parlando ovviamente della possibilità di convertire migliaia di ettari di serre attualmente coperte con plastica, all’utilizzo di coperture fotovoltaiche, invece di occupare nuovo suolo agricolo. In questo modo l’agricoltore trarrebbe grandi vantaggi, ipotizzando l’elargizione, laddove non già presente, di fondi pubblici per la conversione (d’altra parte l’eventuale misura economica sarebbe in linea con le direttive della transizione ecologica e d energetica).

L’impresa agricola avrebbe anche il ritorno immediato del guadagno dalla vendita dell’energia elettrica, oltre che l’azzeramento delle spese per il sollevamento d’acqua e l’irrigazione. Contestualmente, sarebbe innegabile la riqualificazione ambientale – definitiva – di vaste zone, specialmente in Sicilia, attualmente adibite alla coltivazione sotto plastica.

Paola Delli Veneri, responsabile ENEA del Laboratorio Dispositivi innovativi spiega che l’obiettivo è migliorare le prestazioni delle celle solari e studiare soluzioni applicative che promuovano la penetrazione della tecnologia fotovoltaica nel sistema produttivo e nel sistema elettrico. Trasformare l’energia del sole in energia elettrica mediante la tecnologia fotovoltaica è una tra le opzioni più concrete per la decarbonizzazione del sistema energetico, in grado di contenere l’innalzamento medio globale della temperatura e contrastare i cambiamenti climatici. E’ però altrettanto cruciale supportare l’industria italiana del settore, sostenendo anche la creazione di nuove filiere produttive e facilitando in tal modo il percorso indicato nel piano energetico nazionale.

Il pacchetto sul cambiamento climatico della UE “Fit for 55” prevede che l’Italia raggiunga 64 GW di potenza fotovoltaica installata al 2030, rispetto ai 25 GW del 2022, generando una quantità di energia elettrica annua pari a 88 TWh, contro i 27,5 TWh del 2022.

Tutto parte dalla volontà di definire materiali e processi innovativi per la produzione di moduli fotovoltaici sostenibili, affidabili ed efficienti, da integrare in vari contesti. Si tratta di ricerche realizzate nell’ambito del programma “Ricerca di Sistema elettrico – Progetto integrato Fotovoltaico ad alta efficienza”, condotto da ENEA in collaborazione con Cnr, RSE e varie università. In questo ambito, ENEA, nei Centri ricerche di Portici (Napoli) e Casaccia (Roma), e in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, ha realizzato celle solari con la tecnologia “tandem” perovskite/silicio con efficienze maggiori del 28% nella conversione della potenza della radiazione solare in potenza elettrica.

Redazione Agenfood

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