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Pasqua sostenibile con PlanEat: quattro piatti della tradizione senza sprechi
(Agen Food) – Milano, 02 apr. – La tavola di Pasqua è uno dei momenti più attesi dell’anno, ma anche uno di quelli in cui gli sprechi alimentari rischiano di farsi sentire di più. Secondo i dati della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), ogni anno circa il 10% dei cibi preparati o acquistati per Pasqua viene sprecato, con una perdita economica stimata tra i 150 e i 200 milioni di euro. Frutta, verdura, pane, latticini, carne ma anche dolci come colombe e uova di cioccolato: si compra troppo, si cuoce in eccesso, si sottovalutano le quantità.
PlanEat, società benefit nata nel 2020 per combattere il food waste, ha selezionato quattro piatti della tradizione pasquale italiana – torta pasqualina, cannelloni di magro, vitello tonnato e pastiera napoletana – preparati artigianalmente e consegnati a domicilio nelle esatte quantità necessarie. Niente avanzi, niente sprechi: ogni piatto arriva già pronto o quasi, nella porzione giusta per il numero di commensali scelto.
La logica è quella che guida PlanEat da sempre: comprare solo ciò che serve, nella quantità giusta. Ogni ingrediente viene pesato e porzionato nelle esatte dosi necessarie, grazie a un sistema digitale che ottimizza gli acquisti giorno per giorno, evitando eccedenze a monte e sprechi a valle.
I quattro piatti di Pasqua firmati PlanEat
Torta pasqualina – Antipasto
Preparata con strati di pasta sfoglia che avvolgono un ripieno di spinaci freschi, ricotta vaccina e uova sode – ingredienti semplici e genuini. La torta pasqualina PlanEat arriva pronta: basta scaldarla in forno a 80°C per 15-20 minuti e portarla in tavola.
Cannelloni di magro – Primo piatto
Il termine “di magro” richiama la tradizione pasquale italiana: ripieno di ricotta vaccina e spinaci, avvolto in besciamella artigianale e formaggio stagionato 24 mesi. I cannelloni PlanEat arrivano pronti da scaldare: 2 minuti al microonde (600W) o 10-15 minuti in forno a 170°C, nelle pratiche vaschette in polpa di cellulosa compostabile.
Vitello tonnato – Secondo piatto
Magatello di vitello cotto lentamente al vapore, servito con una crema tonnata preparata con tonno, maionese, capperi e acciughe. Un grande classico delle feste, elegante e senza tempo — e il piatto ideale nell’ottica antispreco: arriva già pronto da servire, nella porzione precisa, senza scarti di lavorazione.
Pastiera napoletana monoporzione – Dolce
Base croccante di pasta frolla e ripieno cremoso di ricotta fresca, grano cotto, uova, cedro candito e acqua di fiori d’arancio. La pastiera napoletana è firmata dalla Pasticceria Cimino, artigiani selezionati da PlanEat: un esempio concreto di come la piattaforma sostenga i piccoli produttori locali, valorizzando la filiera corta. Monoporzione: niente torta intera avanzata, niente sprechi.
Come funziona PlanEat
Nata nel 2020, PlanEat propone a famiglie, single e aziende la possibilità di fare la spesa alimentare e pianificare i pasti acquistando ingredienti di qualità, freschi e preparati nelle esatte dosi per comporre le ricette, senza sprechi e dispersioni. Accanto al servizio dedicato ai privati, PlanEat offre PlanEat pausa pranzo, la soluzione pensata per il mondo del lavoro con monoporzioni in delivery e la mensa diffusa, che mette in connessione ristoratori e aziende nello stesso distretto.
Gli ingredienti forniti sono già nella quantità esatta necessaria per il numero di porzioni acquistate, grazie a un sistema digitale sviluppato nel loro laboratorio di Casarile (provincia di Pavia): produzione, porzionatura, controllo qualità e logistica sono orchestrati da tecnologia RaspberryPi in comunicazione con il sistema cloud, per acquistare ogni giorno solo ciò che serve, azzerando gli sprechi di materie prime.
Il modello PlanEat ha continuato a evolversi. Oggi non è più solo una piattaforma per la pausa pranzo o per la gestione della spesa quotidiana, ma un sistema che consente di rendere misurabile l’impatto reale delle scelte alimentari delle persone.
Accanto al risparmio economico generato dall’eliminazione degli sprechi, PlanEat integra infatti una dimensione valoriale più ampia, che riguarda l’impatto ambientale delle scelte alimentari, la qualità e l’equilibrio dell’alimentazione e il benessere complessivo delle persone e del sistema nel suo insieme. Un approccio che lega sostenibilità, salute e responsabilità individuale, andando oltre la semplice ottimizzazione dei costi.
PlanEat, ha ideato infatti un sistema di contatori per misurare il proprio contributo verso il pianeta. I contatori, elaborati e certificati dal Dipartimento Economics and Management dell’Università di Pavia, sono aggiornati quotidianamente e automaticamente, grazie ad un algoritmo reimpostato, in base alle spese effettuate sul profilo personale dell’utente. A livello aggregato, secondo l’ultima rilevazione fatta che somma tutte le spese effettuate sulla piattaforma dalla nascita a oggi, da privati e aziende, sono state 122 le tonnellate di cibo complessivamente “salvate” dalla pattumiera, il che equivale, in termini di risparmio di CO2, a 308 tonnellate di CO2, in termini di acqua a 71 milioni di litri di acqua non utilizzati e in termini di terreno a 1,3 milioni di mq di terreno risparmiati per produrlo.
