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Tecnologia, droni: ecco l’agricoltura del futuro

(Agen Food) – Mercato Saraceno (FC), 12 mar. – di Pol. Cla. – Oltre una trentina fra tecnici e agricoltori hanno partecipato all’ incontro che aveva come tema Tecnologia smart per l’agricoltura del futuro. Una dimostrazione di uso di droni per distribuire insetti utili e prodotti liquidi organizzato da Agrigeodron, con Koppert Italia e 2A Arvensis Italia. Presso l’azienda agricola La Clorofilla di Mercato Saraceno (Forlì-Cesena), si è svolta una giornata tecnica dimostrativa per gli impieghi dei droni, un futuro che è già presente, grazie a droni in grado di distribuire liquidi su colture estensive, orticole e frutticole, ma anche insetti utili.

Luca Raimondi, titolare di Agrigeodron sostine che l’uso dei droni può portare molti vantaggi ma nulla va improvvisato, specie in un comparto delicato come quello agricolo. Il gruppo di lavoro è composto, oltre che da Agrigeodron, da Koppert Italia per gli insetti utili e da 2A-Arvensis Italia per i prodotti liquidi o granulari. Tutto è soggetto a miglioramenti e molto spesso proprio dal confronto con le esigenze degli agricoltori si ottengono nuove soluzioni ai problemi. Mentre per la distribuzione degli insetti utili non vi sono particolari restrizioni, per il resto sono vietati gli agrofarmaci. Per questo i liquidi o granulari distribuiti sono costituiti da biostimolanti o batteri.

Carlo Stagni di 2A-Arvensis Italia ha sottolineato che sono state eseguite delle prove, con ottimi risultati, su diversi tipi di coltivazioni. Ad esempio distribuendo batteri azotofissatori che hanno migliorato le rese.

Nicola Vicario di Koppert Italia evidenzia che la lotta tramite insetti utili in pieno campo si sta specializzando sempre di più sull’uso dei droni per la distribuzione. Si interviene quando si vuole e la modalità più utilizzata è la distribuzione di capsule che contengono i parassiti utili. Ad esempio, il Trichogramma brassicacee è un parassita delle uova dei lepidotteri, per cui è molto usato anche in orticoltura.

I presenti hanno assistito al volo di tre tipi di droni: uno per la distribuzione granulare, uno per le capsule e l’ultimo per i liquidi. Quest’ultimo esempio ha attirato l’attenzione in modo particolare. Raimondi ha specificato che si tratta dell’unico modello che ha avuto l’autorizzazione per la distribuzione di liquidi. Come anche per gli altri, per usarlo occorre un’abilitazione. Il serbatoio ha una capacità di 30 litri e, grazie alle giuste concentrazioni, anche in questo caso le ‘ricette’ sono elaborate dai tecnici di 2A Arvensis Italia, si può coprire fino a un ettaro. E’ in via di progettazione anche un drone con 50 litri di portata. Facendo volare questo drone a 3,5 metri di altezza (che è quella consigliata per la maggior parte delle coltivazioni erbacee), si va ad irrorare un’are a di 6-7 metri di larghezza. L’efficacia è ottima, e si può pensare di usarlo anche per frutteti, ragionando anche sul tipo di forma di allevamento.

L’agricoltore Matteo Passerini conclude che è un modo in continua evoluzione che deve essere affrontato da personale competente. Ha già acquistato e utilizzato il drone con soddisfazione evidenziando che è necessario cambiare paradigma e modo di ragionare ovvero mettersi nell’ottica che è un nuovo modo di gestire la coltivazione.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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