(Agen Food) – Giarre (CT), 19 nov. – La Fondazione Radicepura inaugura sabato 20 novembre alle ore 16.30 la mostra di Renato Leotta “Appunti sul giardino: capperi, castagni, carrubi…”. La mostra – costituita da una raccolta di fotografie – è concepita come una raccolta di appunti intorno alla natura del versante est delle pendici dell’Etna, e ha per protagonista la relazione tra la flora indigena e il Vulcano su cui questa prospera rigogliosa. Costituendo solo uno dei tanti volti possibili del paesaggio Mediterraneo – dal legno degli ulivi fino alle sabbie del Sahara – la costa Ionica della Sicilia Orientale ha caratteristiche uniche nella conformazione geografica e botanica del suo territorio. È infatti la ricca composizione vulcanica del terreno a dominare visivamente e nell’essenza le campagne circostanti.

“Lo sguardo di Renato Leotta si sposa perfettamente con la nostra idea di giardino, e stupisce la sua capacità di raccontare temi complessi in maniera semplice grazie alle sue immagini che restituiscono il movimento, l’alternarsi del tempo, di secoli in cui si è costruita la nostra storia mediterranea. A noi il compito di ritornare sulle nostre tracce e riuscire a inserirci in questo moto perpetuo e inarrestabile che ci ha portati fino ad oggi”, commenta Mario Faro, Vice Presidente della Fondazione Radicepura.

La natura generosa assorbe il tempo in una durata indefinita, scandita da un continuo rinnovamento in cui si alterna il ritmo delle stagioni e l’imprevedibilità delle piogge vulcaniche. Registrando il processo di caduta della cenere sulla superficie fotografica, l’artista produce, insieme alla natura, l’immagine del cielo. Come nel giardino, in cui l’uomo opera in armonia con la terra, così le immagini registrate raccontano il paesaggio, misurando il tempo e immortalando il palpito della natura in questo angolo di Mediterraneo. Il lavoro diventa un’affermazione di unità tra uomo e natura, che rende superflua la distinzione tra l’uno e l’altra nella somma del concetto di cultura. Riportandoci alla storia dei luoghi quando nel 1922, la “bellezza naturale” di un castagno poco distante da Giarre, è dichiarata soggetta a speciale protezione al pari di immobili con “particolare relazione alla storia civile e letteraria”, riportando in vita un sentire atavico di rispetto e protezione di alberi che da tempi secolari abitano questa terra fortunata, riallacciando nodi di storie e trame già scritte sul territorio siciliano.

Nato a Torino, di origini acesi, Renato Leotta è intimamente legato al territorio siciliano, dove abita da anni. la sua opera è radicata all’atto dell’osservazione, usando il paesaggio come soggetto. Nei suoi processi di osservazione Renato Leotta tenta di identificare e circoscrivere una serie di immagini, visualizzate attraverso diversi media che, pur essendo in relazione con un tempo e uno spazio specifico, contengono un carattere universale. Renato Leotta è co-fondatore del centro per l’arte Cripta747 di Torino e dell’Istituto Sicilia per l’Arte e il Paesaggio. Nel 2021 presenta una mostra personale presso il Museo d’Arte Contemporanea Castello di Rivoli e partecipa al premio MAXXI al Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma. Tra le mostre personali ricordiamo: nel 2021 Mondo al Palazzo Biscari, Catania; nel 2019 Magazzino Italian art Foundation e Casa Italiana Zerilli-Marimò, New York; nel 2018; Eine Sandsammlung alla Kunst Halle Sankt Gallen, San Gallo; nel 2016 Aventura alla Galeria Madragoa, Lisbona e nel 2015 Piccola Patria presso la Galleria Fonti di Napoli. Tra le mostre collettive a cui ha preso parte: Garden of Earthly Delights presso il Gropius Bau Berlino, 2019; Manifesta 12, Palermo e Matriz do Tempo Real, al Museu de Arte de São Paulo, 2018; Intuition, Palazzo Fortuny, Venezia, e Pompei@Madre, Materia Archeologica, Museo Madre, Napoli, 2017; XVI Quadriennale nazionale d’arte di Roma, Palazzo delle Esposizioni, Roma e TERRAE NUBILUS, NAK, Aquisgrana, 2016.

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