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Granda, frutti rossi e agrumi nelle birre dell’estate

(Agen Food) – Roma, 15 lug. – Viola, esplosiva, unica: tre parole per descrivere la nuova birra dell’estate di Granda. Scarlet O’ Sour è una birra che si fa notare prima ancora di essere assaggiata. Il suo color porpora richiama subito l’idea di una passeggiata tra rovi estivi, quando i frutti di bosco maturi macchiano le dita e l’aria profuma di sole.

Nata dalla collaborazione con Wild Raccoon, realtà artigianale friulana, è una modern sour che gioca con il gusto e la sorpresa. L’acidità tipica dello stile sour è bilanciata da una morbida dolcezza e dalla rotondità del lattosio, mentre lamponi e mirtilli — veri, in purea — regalano un’esplosione succosa e dissetante. In bocca è leggera ma piena, rinfrescante ma intensa, e lascia una scia vivace che invita a un secondo sorso. Perfetta per l’estate: quando il caldo chiama qualcosa di fresco, fruttato e un po’ fuori dagli schemi.

C’è poi la Southern Tang, una birra che sa di sole e di freschezza. Una Sour IPA (5.5%) dorata e brillante, dal corpo morbido e dissetante, che unisce aromi agrumati a un tocco balsamico inatteso, dovuto all’uso di un luppolo sperimentale fornito da Yakima Chief appositamente per questa birra. L’acidità piacevole incontra un’amarezza delicata in un equilibrio che sorprende sorso dopo sorso. Perfetta per chi ama birre leggere, frizzanti e dal carattere deciso ma mai invadente. Una collaborazione nata tra le colline piemontesi e i paesaggi olandesi dove, ad Haarlem, ha sede Jopen, che racconta l’incontro tra due anime creative del panorama craft internazionale.


Granda, Land Of Beer

Le nuove birre dell’estate sono solo le ultime due collaborazioni, in ordine di tempo, che Granda ha messo a punto nell’ambito di “Land Of Beer”, un progetto che travalica il concetto di birra come bevanda e la vede come l’inizio di un viaggio. Ogni nuova birra diventa un cicerone alla scoperta di un capitolo del racconto dei valori fondanti di Granda, fra cui, primi a essere esplorati, la creatività, l’indipendenza e l’anticonformismo. A condurre il viaggio tre personaggi onirici che si ritrovano sulle etichette delle diverse tipologie di birra: il Viaggiatore, il Dragone e lo Spirito, a cui si affiancheranno nel tempo altre figure che rappresenteranno le altre mille sfaccettature dell’universo Granda.

Granda – Land Of Beer si sviluppa in tre dimensioni concentriche ma complementari:

  • Granda come luogo fisico dove si produce birra.
  • Granda come territorio in cui il progetto vive e si sviluppa e che a sua volta lo arricchisce.
  • Granda come luogo immaginario dove vivono i suoi valori e si realizzano sotto forma di prodotti e di arte.

Land Of Beer è anche l’antologia delle collaborazioni fra il birrificio di Lagnasco e birrifici italiani e stranieri da cui scaturiscono ricette per diverse edizioni limitate. Il processo produttivo parte dall’individuazione di ingredienti tipici del Paese ospite e li si unisce a quelli italiani per comporre la birra che verrà poi commercializzata da entrambi i birrifici.


Le collaborazioni Granda

Da questo filone collaborativo è nato il progetto Be Grapeful, con cui è stato esplorato l’universo delle Italian Grape Ale con il mosto di uve Moscato e di Barolo della cantina Vite Colte di Barolo. Negli ultimi due anni sono nate otto birre frutto di scambi con birrifici da tutto il mondo: Danimarca, Inghilterra, Germania, Norvegia, Olanda e Irlanda.

Ultime in ordine di tempo:

  • Barrel Redemption, con New Realm (Atlanta, USA), a base di mosto Nebbiolo e affinata in barrique da Barolo, chiusa con sigillo in ceralacca rossa.
  • Natural Absolution, con De Ranke (Belgio), a fermentazione mista e realizzata con mosto di Moscato e invecchiata in botte.

Tra le collaborazioni passate:

  • BRLO (Berlino): Imperial Berliner Weisse con mosto di uve bianche.
  • De Molen (Olanda): Imperial Stout con tutte le parti dell’acino d’uva.
  • Mikkeller (Danimarca): IPA Brut con mosto di Moscato.
  • To Øl (Danimarca): birra a bassa fermentazione dal profilo aromatico delicato.
  • Wicklow Wolf (Irlanda): Fruity IGA con profumo di pesche.
  • Moor (UK): IGA da 12% ispirata al Barley Wine.
  • Lervig (Norvegia): birra con lievito Kveik e mosto d’uva.
  • Hoppy People (Svizzera): Hazy Grape IPA.

Collaborazioni anche in Italia:

  • Brewfist (Lodi): Exotic Grape Catharina Sour con Moscato, ananas, mango e guava.
  • Canediguerra (Alessandria): Pastry Porter al Gianduia, con Guido Castagna.
  • Birrificio Italiano: prima Hazy Italian Pils.

Collaborazioni realizzate all’estero:

  • The Grape Escape: Italian Pils da Brewdog (Scozia).
  • Hazy Italian Pilsner: da Lervig (Norvegia).
  • Adagio: da Fierce (Scozia).
  • Grand Amour: NEIPA con White Frontier (Svizzera).
  • Northern Haze: IPA da Jopen (Olanda).

Granda on Tour: un’estate di festival

Il progetto Land Of Beer comprende anche la partecipazione ai festival internazionali, fondamentali per la promozione all’estero e per creare nuove connessioni. Granda è stata in Olanda, Portogallo, Svizzera, e a breve nel Regno Unito e in Germania. Sarà infatti presente:

  • al London Craft Beer Festival (18–19 luglio)
  • alla Berlin Beer Week (29 agosto – 7 settembre)

Granda sbarca in UK

Terra di birra per eccellenza, la Gran Bretagna è una nuova frontiera per l’export Granda. Il birrificio è protagonista su Beer52, l’e-commerce di birra artigianale con sede a Edimburgo e oltre 3 milioni di iscritti. Per l’edizione dedicata all’Italia, Granda è stata selezionata con le birre Sweetch Blanche e Regeneration Black IPA, presenti in una box in edizione limitata. Inoltre, il fondatore Ivano Astesana è stato intervistato dalla rivista Ferment, tra le più autorevoli del Regno Unito.

Granda sarà presente di persona anche al London Craft Beer Festival per far conoscere la sua visione, le sue birre e il suo spirito libero.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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