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Pallini, l’innovazione: dal Mistrà nel caffè al limoncello vegano

(Agen Food) – Roma, 12 gen. – Dal Mistrà per correggere il caffè al Limoncello, anche in versione vegana e senza alcol per andare incontro alle esigenze dei consumatori. E una lunga storia di innovazione quella della Pallini, azienda di liquori fondata nel 1875 da un mercante di stoffe marchigiano, Nicola Pallini, che decide di allargare i suoi affari.

Oggi alla guida della distilleria — che ha la sede in via Tiburtina da dove esce la Sambuca Romana e un piccolo stabilimento divisione a Vietri, sulla Costiera Amalfitana, per il prodotto Ipg tutto fatto a mano — c’è la quinta generazione con Micaela Pallini, che è anche la prima donna a presiedere Federvini. Liquori made in Italy che hanno conquistato i mercati internazionali: attualmente l’export vale l’85% della produzione.

«Abbiamo puntato su una materia prima di eccellenza — spiega Micaela Pallini — e ci siamo affermati come leader negli Stati Uniti prima con la Sambuca e poi con il Iimoncello, che alla fine degli anni ’90 è diventato il nostro prodotto di punta». Dagli Usa al Regno Unito, passando per Germania, Paesi Bassi e Corea del Sud, Pallini per conquistare altri Paesi punta sul soddisfare nuove richieste.

«Le ultime novità — spiega la Ceo — sono il Limoncello zero alcol e il Limoncello low alcol (14,5 gradi) per gli autogrill dove non si può vendere oltre una certa gradazione. E abbiamo anche sviluppato una crema al Limoncello vegana». Punto di forza della commercializzazione, che si deve difendere dall’aggressione della concorrenza sleale dell’Italian sounding, è anche la presenza radicata nei duty-free. «Negli aeroporti e sulle navi da crociera il 2020 è stato un anno molto difficile a causa della pandemia che ha fermato il turismo — dice Micaela Pallini — ma il 2021 iniziato male si è poi ripreso e ci ha riportati quasi ai livelli dei 2019, con 15 milioni di fatturato».

E quest’anno? «A parte la recrudescenza della pandemia, pesa l’aumento dei costi delle materie prime e quello della logistica: mancano i container e quelli che ci sono costano quattro volte tanto rispetto a un anno fa. La distribuzione non accetta aumenti di listino, ma noi produttori non possiamo più assorbire internamente gli aumenti dei costi: dovremo salire del 7-10 per cento».

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Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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