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Le Terre di Zoè, Limbadi: gli scarti alimentari nelle opere di Betiana Pavon

(Agen Food) – Limbadi (Vv), 16 set. – di Claudia Pollara – E’ in programma per martedì 23 settembre 2025, dalle 16:30 alle 19:00, presso Le Terre di zoè a Limbadi, in provincia di Vibo Valentia il workshop “Come lo scarto diventa prezioso“. Il progetto si inserisce all’interno di Hungry Ecocities – A S+T+ARTS Residencies Project, finanziato dall’Unione europea, che unisce arte, tecnologia e sostenibilità ambientale. Le terre di zoè è un’azienda agricola biologica, gestita a conduzione familiare, tramandata da tre generazioni e situata in Calabria, nel sud Italia.​​ Nel corso dei decenni, la lungimiranza e la ricerca hanno portato a cambiamenti significativi sia nella coltivazione che nella gestione. Dalla coltivazione puramente olivicola, trasformarono la loro fattoria in prima cosa in coltivazione di agrumi e in seguito si estesero in coltivazione di diversi tipi di frutti. Quando hanno capito che una fattoria può avere aspetti diversi e può avere un valore sociale, l’hanno trasformata in un’azienda multifunzionale, dove hanno abbracciato la produzione primaria, la trasformazione, l’agriturismo e l’educazione agricola. ​​Rispettare la tradizione il loro obiettivo è diffondere la vera cultura del cibo biologico, che deve essere non solo sano, ma anche autentico e deve essere prodotto in modo sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e delle persone.​

Questo progetto serve come microcosmo catalitico, colmando l’umanità, la tecnologia e la sacralità della Terra. Radicato in principi rituali, esplora la creazione di un altare compostabile, un gesto artistico e simbolico per rigenerare la Terra in un contesto post-organico. Attraverso la ricerca e l’innovazione, il progetto svilupperà i biomateriali dai rifiuti agricoli biologici di stagione, consentendo la stampa 3D di componenti dell’altare in grado di nutrire il suolo. Questo approccio affronta le sfide della gestione dei rifiuti attraverso un modello circolare che intreccia lo scopo ecologico con la pratica artistica. I dati ambientali e del suolo raccolti saranno tradotti in conoscenza accessibile, incarnati in un altare scultoreo che riflette valori ecologici, coltivazione sostenibile e innovazione tecnologica. Nella sua fase finale, il progetto mira a stabilire un sistema completamente circolare: la condivisione delle conoscenze basata sulla comunità, la sperimentazione pratica e la creazione di un’eredità tecnologica e culturale duratura

Trasformare gli scarti di produzione, come bucce di melagrana, clementine, limone e foglie secche di avocado, in risorse preziose grazie all’intelligenza artificiale e al digital design, la performance Dell’artista di origini argentine Betiana Pavón, che rappresenta il primo esperimento in Europa di stampa 3D su larga scala con biomateriali, con l’obiettivo di dare nuova vita agli scarti e restituire nutrimento al terreno.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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