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Baccanale 2026: a Imola prosegue il viaggio tra culture, sapori e tradizioni
(Agen Food) – Imola, 02 nov. – Baccanale 2026 ha concluso la sua prima settimana trasformando ancora una volta Imola in un luogo di incontro e confronto, dove la cucina si fa racconto di popoli, tradizioni e identità in continua evoluzione. Tra riflessioni, esperienze e momenti di convivialità, la tavola si è confermata uno spazio privilegiato per conoscere l’altro e riscoprire ciò che unisce culture apparentemente lontane, dando voce a una cucina viva, aperta e capace di superare ogni confine.
La settimana ha dato spazio a diversi momenti di incontro tra cultura, gastronomia e solidarietà. Mercoledì 28 ottobre ha preso il via “Pane senza confini”, il ciclo di tre appuntamenti a cura di Antonella Campanini e Massimo Montanari, che attraverso uno degli alimenti più universali della tavola mette in relazione storia, attualità e tradizioni gastronomiche di popoli diversi. Giovedì 29 ottobre, Chiara Maci ha dato voce ai professionisti del gusto, tra ristoratori, pizzaioli, pasticceri e barman, che hanno raccontato il proprio mestiere, la creatività e le idee alla base delle loro proposte. Venerdì 30 ottobre, la cucina si è fatta gesto di solidarietà con “Montecatone nel cuore”, la cena benefica firmata dagli chef Max Mascia del San Domenico di Imola e Simone Finetti di Villa Albertina ad Argenta, a sostegno della Fondazione Montecatone. A chiudere la settimana, domenica 1 novembre, è stato il primo appuntamento del ciclo “Il cibo incontra”, con la scrittrice e saggista Chiara Valerio in dialogo con il professore Massimo Montanari sul rapporto tra cibo, società e democrazia, in una riflessione sulla cultura gastronomica come espressione della mentalità italiana.
Conclusa la prima settimana, Baccanale prosegue il suo viaggio tra gusto e cultura con un nuovo calendario di appuntamenti che, dal 2 all’8 novembre, metterà in dialogo cucine, saperi e tradizioni, confermando la tavola come luogo di incontro e scoperta. Oggi, il ciclo Leggi e Assaggia propone Il cuoco dello Zar. La vita vera di Michele Rivelli, con Raffaele Riccio in dialogo con Monica Longobardi. Al centro dell’incontro, il romanzo storico dedicato a Michele Rivelli, figura che attraversa l’Europa tra Settecento e Ottocento, in un racconto che intreccia letteratura, storia, società e gastronomia, accompagnato da una degustazione a tema. Domani, 3 novembre, i Tandem culinari, promossi dal Gruppo Cooperativo Solco Civitas nell’ambito del progetto SAI NCI, fanno tappa in Nigeria. I partecipanti cucinano insieme condividendo ricette e tradizioni, tra cui il Nigerian Jollof Rice e lo Zobo, in un’esperienza che mette al centro la cucina come occasione di incontro e scambio tra culture. In serata, spazio alla cucina d’autore con A tavola con… Igles Corelli, appuntamento realizzato in collaborazione con l’Istituto Alberghiero “P. Artusi” di Riolo Terme e AIS Romagna – Delegazione di Imola.
“Sono particolarmente felice di poter condividere questa esperienza con gli studenti della scuola alberghiera: mi è sempre piaciuto lavorare con i giovani e confrontarmi con il loro entusiasmo. La sfida in cucina è partire dalla tradizione, utilizzando tecniche nuove per proporre interpretazioni più sperimentali. Credo sia importante fare mezzo passo indietro, recuperare le nostre radici e rileggerle con uno sguardo contemporaneo”, afferma lo chef Igles Corelli, che aggiunge: “Credo molto in manifestazioni come Baccanale, capaci di attirare persone anche da fuori provincia e di far conoscere Imola e il suo patrimonio gastronomico. Sono occasioni preziose per valorizzare le tradizioni dell’Emilia-Romagna e raccontare una cucina che evolve, mantenendo un legame forte con il territorio e le sue materie prime”.
Giovedì 5 novembre il maestro Gino Fabbri è protagonista di “L’arte di evolvere: un viaggio nella pasticceria” a cura di Eurovo. Un viaggio nell’evoluzione della pasticceria italiana, autentica espressione del patrimonio gastronomico nazionale e parte integrante della tradizione culinaria italiana candidata a Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO. Attraverso l’esperienza del Maestro Gino Fabbri, l’incontro esplorerà come ingredienti, tecniche e contaminazioni culturali abbiano contribuito a trasformare nel tempo la pasticceria dolce e salata, mantenendone intatta l’identità. Un racconto che intreccia tradizione e innovazione, valorizzando il ruolo della pasticceria come ambasciatrice dell’eccellenza italiana nel mondo.
Venerdì 6 novembre torna L’identikit della cucina italiana, con gli antropologi Marino Niola ed Elisabetta Moro, insieme a Massimo Montanari, per una riflessione sui tratti distintivi della gastronomia nazionale e sulle influenze che ne hanno plasmato l’identità, accompagnata da una degustazione.
Nelle giornate di venerdì 6 e sabato 7 novembre, l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari ospita il XXXII Banco d’Assaggio dei Vini e dei Prodotti dell’Imolese e la XVI edizione di Olimola, due appuntamenti dedicati alle eccellenze enogastronomiche del territorio e al confronto con altre produzioni italiane. Accanto ai vini DOC Colli d’Imola, il programma valorizza l’olio extravergine d’oliva e le diverse espressioni del patrimonio vitivinicolo nazionale. Venerdì è in programma la degustazione dei sette finalisti di Albana Dèi 2026, con la possibilità per il pubblico di esprimere la propria preferenza; sabato si prosegue con Albana buona da matti e con presentazioni e assaggi dedicati all’olio EVO.
Sabato 7 novembre torna Fermenti – Cibo vivo, seconda edizione dell’iniziativa promossa dalla Condotta Slow Food Imola in collaborazione con Lions Club Valsanterno. Mercato dei produttori, laboratori di cucina, incontri e presentazioni con esperti e divulgatori approfondiscono il mondo delle fermentazioni, tra tradizioni alimentari e ricerca contemporanea. A chiudere la giornata è Tocia!&Kombucha party, tra cucina ecocritica, bevande e musica.
Domenica 8 novembre, nell’ambito del ciclo Il cibo incontra, Stefano Mancuso e Massimo Montanari si confronteranno sul rapporto tra cultura alimentare e ambiente, mettendo in relazione gusto, sostenibilità e futuro e invitando a riflettere sul legame tra alimentazione ed ecosistemi.
Con un programma che intreccia riflessione culturale, esperienze gastronomiche e tradizioni diverse, Baccanale 2026 continua a raccontare una cucina italiana nata dall’incontro e in costante trasformazione. Un percorso che invita a superare i confini geografici e culturali per scoprire, attraverso il cibo, nuove prospettive e ciò che accomuna storie e comunità. Baccanale 2026 è realizzato con il contributo di Consorzio Con.Ami – Progetto Terre&Motori, Territorio Turistico Bologna-Modena e la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e il prezioso supporto degli Sponsor: Gruppo Eurovo, CLAI, Cefla, AspiagService – Despar, SIMEI, La BCC Ravennate forlivese e imolese, CANNAMELA, Confcommercio ASCOM Imola, CNA Imola Associazione Metropolitana, ASSIMPRESE SOC. COOP., Confesercenti del territorio imolese, ITALIQA, Torrefazione Caffè Gourmet, Ricci Bus, Frantoio Valsanterno, Unconventional Events – Monsterland.
