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BioSikelia porta a Fruit Attraction il Limone di Siracusa biologico e IGP
(Agen Food) – Cassibile (Sr), 01 ott. – Il nuovo Primofiore di Siracusa arriva a Madrid. Dal 6 all’8 ottobre BioSikelia, Organizzazione di Produttori biologici con sede a Siracusa, sarà a Fruit Attraction 2026, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’ortofrutta, per presentare il Limone di Siracusa IGP biologico all’avvio della nuova campagna produttiva. Una presenza che porta nel cuore del mercato europeo un prodotto fortemente identitario, espressione del territorio siracusano e di un modello produttivo che unisce origine certificata, agricoltura biologica e responsabilità sociale. Fruit Attraction, che quest’anno attende oltre 2.500 espositori e più di 121.000 operatori professionali provenienti da 150 Paesi, rappresenta per BioSikelia un’importante occasione di incontro con buyer della distribuzione europea e del canale specializzato biologico. Un confronto che arriva in una fase interessante per il limone italiano di qualità, in un mercato europeo caratterizzato da una minore disponibilità di prodotto e da una crescente attenzione verso origine, tracciabilità e garanzie di filiera.
UN LIMONE CHE RACCONTA IL TERRITORIO
BioSikelia nasce nel 2010 e riunisce 37 produttori con circa 500 ettari coltivati a biologico. L’OP, che fa parte del Consorzio di Tutela del Limone di Siracusa IGP, è certificata GlobalG.A.P., GRASP, Demeter, Naturland e Bio Suisse ed esporta già in tutta Europa. Al centro della partecipazione a Fruit Attraction c’è il Limone di Siracusa IGP, riconosciuto dall’Unione europea nel 2011 a garanzia di un limone di esclusiva varietà Femminello, coltivato nella provincia di Siracusa seguendo un rigoroso disciplinare che ne assicura eccellenza qualitativa e organolettica, oltre che provenienza e identità. A queste garanzie BioSikelia aggiunge la certificazione biologica e l’adesione al sistema NO CAP, rafforzando un modello di filiera che mette insieme qualità del prodotto, rispetto dell’ambiente e attenzione alle condizioni di lavoro.
IL PRIMOFIORE APRE LA NUOVA CAMPAGNA
La partecipazione alla manifestazione madrilena coincide con l’inizio della raccolta del Primofiore, consentita dal disciplinare a partire dal 1° ottobre e destinata a concentrarsi soprattutto nei mesi invernali. È la produzione quantitativamente più importante per BioSikelia e si caratterizza per la buccia dal verde chiaro al giallo citrino, la forma ellittica, la pezzatura medio-grande e l’elevata presenza di succo. Nel corso dell’anno la produzione prosegue con il Bianchetto, tipico della primavera e caratterizzato da una minore acidità, e con il Verdello, produzione estiva più limitata ma particolarmente apprezzata per il profumo intenso. Elemento distintivo dell’intera produzione è anche la buccia, naturalmente ricca di oli essenziali e utilizzabile in cucina grazie all’assenza di trattamenti superficiali post-raccolta.
“A Madrid portiamo un limone che racconta un luogo preciso e, insieme, un modo preciso di produrre – sottolinea Chiara Lo Bianco, CEO di BioSikelia –. L’IGP certifica l’origine, il biologico racconta come viene coltivato, NO CAP aggiunge una garanzia sulle persone e sulle condizioni di lavoro. Sono elementi concreti e verificabili, che rendono il nostro prodotto riconoscibile e gli permettono di competere non soltanto sul prezzo, ma soprattutto sul valore”.
IL LIMONE ITALIANO TROVA NUOVI SPAZI
I dati di mercato confermano un quadro interessante. Nel 2025 l’Italia ha prodotto circa 462.700 tonnellate di limoni su 25.755 ettari, mentre l’export italiano è cresciuto di oltre il 40% sia in volume sia in valore. Anche sul fronte dei consumi il limone mostra una dinamica positiva: mentre nel complesso gli agrumi hanno registrato una lieve flessione, nel 2025 il limone è arrivato a rappresentare il 17% dei volumi del comparto. La GDO concentra quasi il 90% degli acquisti domestici e l’85% delle referenze presenti a scaffale è di origine nazionale. Particolarmente significativa è inoltre l’incidenza del biologico. Nel 2024 le superfici italiane coltivate a limone e lime bio hanno raggiunto 7.524 ettari, pari a circa il 30% della superficie nazionale dedicata al limone.
IN EUROPA MENO PRODOTTO, PIÙ ATTENZIONE AL VALORE
Lo scenario europeo rende ancora più strategico il posizionamento delle produzioni italiane di qualità. Spagna e Italia rappresentano insieme la grande maggioranza della produzione comunitaria di limoni, con quote rispettivamente di circa il 65% e il 30%. Nella campagna 2025/26 la produzione dell’Unione europea si è attestata intorno a 1,34 milioni di tonnellate, in diminuzione del 12% rispetto all’anno precedente e del 22% rispetto alla campagna record 2023/24. Anche l’offerta mondiale è diminuita, mentre le gelate hanno inciso pesantemente sulle forniture provenienti dalla Turchia. In questo scenario, continuità delle forniture, origine certa, qualità e garanzie verificabili lungo la filiera assumono un peso crescente nelle scelte degli operatori. È su questi elementi che BioSikelia intende costruire il proprio confronto con il mercato internazionale a Madrid: proporre il Limone di Siracusa IGP biologico non semplicemente come commodity, ma come prodotto riconoscibile per territorio, metodo produttivo e filiera.
