Skip to content

A Palazzo Gotico i trent’anni delle tre DOP piacentine, dove il saper fare diventa capolavoro

(Agen Food) – Piacenza, 09 lug.– Non un semplice momento celebrativo, ma un atto di responsabilità istituzionale ed economica per proiettare nel futuro un patrimonio unico al mondo. La splendida cornice di Palazzo Gotico ha ospitato, nei giorni scorsi, il convegno “Respirare il Futuro”, un evento di altissimo profilo nato per celebrare il trentennale dal riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP) da parte della Commissione Europea per la Coppa piacentina, il Salame piacentino e la Pancetta piacentina (avvenuto il 2 luglio del 1996).

Questo storico traguardo rende tutt’oggi Piacenza l’unica provincia europea a vantare ben tre DOP nel settore della salumeria. A guidare le celebrazioni e a tracciare la rotta per i prossimi anni sono stati il Consorzio Salumi Tipici Piacentini (nato nel 1971) e il Consorzio di Tutela Salumi DOP Piacentini (attivo dal 2005), oggi uniti in una governance unitaria e in totale co-progettazione.

Il cuore del convegno “Respirare il Futuro” è stato introdotto dal Presidente del Consorzio, Antonio Grossetti, che ha voluto ricordare le radici di questo successo proiettandole in avanti:

«Non dobbiamo mai dimenticare da dove veniamo e gli enormi sacrifici compiuti dai nostri genitori per proporre prodotti di “talento”, qualcosa di diverso. Dai primi passi del dopoguerra a oggi c’è stata una costante evoluzione, sempre guidata dall’assioma della qualità. Grazie anche al Distretto dei salumi, abbiamo la consapevolezza di consegnare questo patrimonio ai tantissimi giovani che stanno subentrando nelle aziende».

Il Direttore Roberto Belli ha poi declinato concretamente cosa significhi per il territorio “Respirare il futuro”:

«Siamo un Consorzio piccolo ma coeso, capace di adattarsi ai cambiamenti dei mercati. Chi ha iniziato questa avventura 30 anni fa non avrebbe mai immaginato un riconoscimento così importante a livello mondiale. Le sfide dei prossimi 30 anni sono infinite: l’obiettivo è mantenere altissima la qualità, perseguire una filiera 100% piacentina e sfruttare le nuove normative europee che permettono ai Consorzi di interagire strettamente con il sistema turistico e alberghiero del territorio». 

A dare il via ai lavori, sotto la sapiente moderazione del conduttore Patrizio Roversi, è stata una coinvolgente introduzione teatrale firmata dagli attori Corrado Calda e Gianluigi Gandini, bravi nel far rivivere i dubbi e la lungimiranza della storica scelta strategica di entrare nel circuito delle Denominazioni Tutelate. Spazio poi ai saluti istituzionali: al videomessaggio del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, si è unito l’omaggio del Sindaco Katia Tarasconi, che ha definito il Consorzio «il simbolo di identità di tutto un territorio».

La sessione centrale dell’incontro, intitolata “Respirare il Futuro, Coltivare la Tradizione: i 30 anni delle DOP Piacentine tra storia e visione”, ha visto l’analisi scientifica e di mercato affidata a Nomisma, con gli interventi di Paolo De Castro (Presidente NOMISMA) e Chiara Volpato. De Castro, protagonista a Bruxelles del nuovo Regolamento UE sulle Indicazioni Geografiche (Reg. UE 1143/2024), ha evidenziato come le IG valgano oggi 80 miliardi di euro per l’Europa, offrendo maggiore tutela online e semplificazione. Chiara Volpato ha confermato l’ottima percezione delle DOP tra i consumatori, sottolineando la necessità di investire ancora sulla comunicazione del valore del prodotto. L’aspetto scientifico è stato invece curato dal Prof. Aldo Prandini (Università Cattolica del Sacro Cuore) che, insieme ad Alex Revelli Sorini (Università San Raffaele di Roma), ha dimostrato come la stagionatura piacentina sia un vero «capolavoro della natura», fondamentale sia per le proprietà organolettiche sia per la digeribilità del prodotto.

Il dibattito sul futuro della filiera

Il focus si è poi spostato sulla tavola rotonda politica ed economica, che ha visto la partecipazione dell’Europarlamentare Stefano Bonaccini, dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna Alessio Mammi, di Cesare Baldrighi (Presidente Origin Italia), Cristiano Costantino Loddo (Direttore Salumitalia), Filippo Cella (Vicepresidente Camera di Commercio dell’Emilia) e Jonathan Papamarenghi (Amministrazione Provinciale di Piacenza).

Nel corso del Convegno è emersa una visione condivisa sul ruolo strategico delle produzioni DOP e IGP per il futuro dell’agroalimentare italiano. Gli interventi hanno evidenziato la necessità di tutelare le risorse destinate alla PAC e ai fondi per la promozione, considerati strumenti essenziali per sostenere competitività ed export. È stato inoltre ribadito il valore economico, culturale e sociale delle produzioni certificate, che rappresentano un patrimonio fondamentale per l’Emilia-Romagna e per il Paese. Accanto a questo, è stato sottolineato come le sfide della digitalizzazione, dell’internazionalizzazione e di una comunicazione capace di valorizzare l’identità dei territori richiedano una filiera sempre più unita. In quest’ottica, la coesione tra gli operatori e il mantenimento di un rigoroso sistema di controlli sono stati indicati come elementi imprescindibili per rafforzare la fiducia dei consumatori e sostenere lo sviluppo delle eccellenze DOP e IGP.

La festa, le premiazioni e l’AperiDOP d’autore

Dopo la consegna dei riconoscimenti alle aziende associate che hanno fatto la storia del Consorzio, le celebrazioni si sono spostate sul lato conviviale con un esclusivo “AperiDOP”.

Il maestro dei panini Daniele Reponi ha estasiato i presenti con il panino “All’infinito”, creato appositamente per il trentennale, mentre lo Chef Matteo Castignoli ha deliziato i palati con il tradizionale “chissolino” proposto in abbinamento alle tre DOP in purezza. Il buffet scenografico è stato curato dai Professori Antonio D’Antonio (sala) e Carmine Brutto (cucina), con i vini piacentini della “Tenuta Mulino Segalini” serviti dai sommelier AIS di Piacenza. A chiudere la serata, la torta celebrativa del maestro gelatiere Mil Sabores e le celebri arie verdiane eseguite dal Maestro Corrado Casati e dagli allievi del Conservatorio Nicolini.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

Torna su
Agenfood
×