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A Treviso cena a prova di Alcol Test con Roberto Castagner
(Agen Food) – Vazzola (Tv), 06 mar. – Una cena a prova di alcol test, a tutela del piacere della tavola e della sicurezza stradale: è il titolo della serata organizzata martedì 04 marzo al Ristorante Ca’ del Poggio di San Pietro di Feletto da Roberto Castagner, AD della Distilleria Castagner.
Invitati i rappresentanti di quel settore vinicolo che si sente sotto accusa, pur generando un valore economico di 45,2 miliardi di euro e dando lavoro a oltre 300 mila persone (dati UIV 2024 sull’industria italiana del vino). Tra gli altri erano presenti i vertici dei 3 consorzi del Prosecco: Franco Adami, presidente Consorzio Conegliano Valdobbiadene DOCG, Giancarlo Guidolin, presidente Consorzio Prosecco DOC e Michele Noal, presidente Consorzio Asolo Montello DOCG

Un settore che deve reagire, come sottolineato da Roberto Castagner, ideatore della serata proprio per ricordare che si può conciliare la sicurezza stradale e la gioia di una serata conviviale in cui c’è spazio anche per un bere responsabile. “Il piacere dello stare insieme a tavola, di accompagnare ogni piatto col vino giusto, di chiacchierare a fine serata degustando una grappa: sono elementi della nostra cultura, a differenza dei Paesi in cui l’alcol è solo un mezzo per stordirsi e per questo ragionano solo con semafori e allarmi.” Ma per difendere questa tradizione è necessario che anche gli addetti ai lavori scendano in campo, non per lamentarsi del nuovo codice della strada, ma al contrario per aiutare le persone a capire come funziona davvero, e sfatare i falsi miti per cui “basta un bicchiere per rischiare la patente.”
La strada per fare chiarezza passa prima di tutto dai numeri oggettivi, quelli di una cena in cui vengono misurate le quantità di alcol, il tempo e il valore di tasso alcolemico rilevato con un etilometro ufficiale. Da confrontare con quel famoso “0.5” che rappresenta la soglia di guida in sicurezza (tranne per i neopatentati e per i professionisti del trasporto che devono avere soglia zero). Il tempo è un altro numero fondamentale: bastano 15/20 minuti perché ci siano importanti variazioni nel tasso alcolemico; anche bere un bicchiere d’acqua e il caffè cambiano più rapidamente il valore dell’alcol nel test. Oltre alle variabili oggettive ognuno deve imparare poi a valutare quelle soggettive (sesso, peso, età, assunzione di farmaci ecc.)
La cena è iniziata alle 20:30 con un antipasto, un risotto e un secondo piatto, accompagnati da 3 calici di vino da 80ml (un Valdobbiadene Prosecco Superiore di Adami Vini Valdobbiadene, grad 11% Vol, un Incrocio Manzoni delle Cantine Collalto, grad 12,5%, un Cabernet Veneto delle Cantina Viticoltori di Ponte di Piave, grad 12% ). A questo punto, alle 22:15 circa, è stato effettuato il primo alcol test: nei 50 partecipanti alla serata, il tasso alcolemico medio è stato di 0.122 gr/l (0.123 per gli uomini che hanno degustati i tre calici, 0.119 per le donne che hanno bevuto leggermente meno, 2,5 calici in media a testa) con un picco massimo di 0.25 per gli uomini e 0.31 per le donne, in ogni caso ampiamente sotto la soglia di sicurezza.
La cena è proseguita con i crostoli, per onorare il Martedì Grasso, accompagnati da un calice da 30 ml di Grappa Castagner Fuoriclasse Leon Riserva 3 anni (gradazione 38% Vol.) e dal caffè. Alle 23:00 il secondo test, che ha visto una media ancora più bassa, pari a 0.107 (0.103 per gli uomini, con un massimo di 0.24, e 0.114 per le donne, con massimo 0.27) Una diminuzione generale che ha sorpreso molti partecipanti, e si spiega col fatto che gli enzimi che metabolizzano l’alcol si attivano accelerando nel proseguo della digestione. “Abbiamo voluto dare un segnale forte – ha concluso Castagner – la sorpresa che abbiamo visto questa sera nei nostri ospiti spero li spinga a raccontare e ripetere questa esperienza per far capire a tutti che si può conciliare la sicurezza col piacere di una serata fuori casa. E non ci stanchiamo mai di ripetere quanto sia fondamentale avere con sé un etilometro per essere sempre a posto”.
