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Con 149 espositori, 420+ vini, 29 Paesi: La Grande Festa del Vino sarà da record
(Agen Food) – Venezia, 31 ago. – Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 torna a Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia, La Grande Festa del Vino®, uno degli appuntamenti enologici più internazionali del panorama italiano. La 19ª edizione della manifestazione, ideata e fondata da Vanni Berna e organizzata da Enoteca Le Cantine dei Dogi – Fratelli Ezio e Vanni Berna, si annuncia come la più ampia e internazionale realizzata fino a oggi.
Saranno presenti 149 espositori selezionati provenienti da 29 Paesi del mondo, con vini rappresentativi di cinque continenti, 420 etichette in degustazione e più di 8.000 bottiglie destinate alle due giornate dell’evento. Un percorso rivolto a wine lovers, sommelier, operatori Ho.Re.Ca., buyer, distributori, giornalisti e appassionati, che potranno incontrare direttamente produttori e rappresentanti delle cantine, conoscere territori emergenti e denominazioni storiche e approfondire stili, vitigni e filosofie produttive differenti.
UN’EDIZIONE DA RECORD
La Grande Festa del Vino® 2026 riunirà:149 espositori selezionati, 29 Paesi del mondo, vini provenienti da 5 continenti, 420 etichette in degustazione, oltre 8.000 bottiglie, 126 espositori vino, 1 distilleria, 16 espositori food, 3 espositori “Fuori dalla Tavola”, 3 punti ristoro, 1 Cocktail Bar. La selezione comprenderà aziende italiane provenienti dalle principali regioni vitivinicole e produttori internazionali rappresentativi di Europa, Sud America, Nord America, Africa, Asia e Oceania.
BULGARIA E SERBIA, LE NOVITÀ INTERNAZIONALI DEL 2026
Tra le principali novità della 19ª edizione figurano Bulgaria e Serbia, presenti per la prima volta a La Grande Festa del Vino®. La Bulgaria sarà rappresentata da Clos Bibliothèque, realtà con sede a Nevša, mentre dalla Serbia arriverà Frug Winery, cantina di Sremski Karlovci, una delle aree vitivinicole storiche del Paese. Il loro ingresso amplia ulteriormente la geografia della manifestazione e conferma la volontà degli organizzatori di valorizzare non soltanto le denominazioni più conosciute,
ma anche territori e produzioni ancora poco presenti nei principali appuntamenti enologici italiani. Accanto alle due novità, il pubblico potrà degustare vini provenienti, tra gli altri Paesi, da Francia, Austria, Germania, Slovenia, Croazia, Grecia, Albania, Ungheria, Moldavia, Portogallo, Spagna, Romania, Georgia, Armenia, Israele, Libano, Argentina, Australia, Brasile, Cile, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Stati Uniti, Uruguay e Sudafrica.
UN VIAGGIO TRA ITALIA E MONDO
Il percorso di degustazione proporrà un confronto tra le principali espressioni dell’enologia italiana e una selezione internazionale particolarmente ampia. Saranno presenti vini provenienti da tutte le principali aree produttive italiane, accanto a Champagne, Bordeaux, vini mitteleuropei, produzioni mediterranee, vitigni autoctoni del Caucaso, etichette del Nuovo Mondo e vini dolci e fortificati di grande prestigio. Il pubblico potrà incontrare direttamente i produttori, conoscere la storia delle aziende e approfondire le caratteristiche organolettiche, territoriali e produttive delle etichette presentate.
