(Agen Food) – Roma, 28 ott. - Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei, ha partecipato alla presentazione…

Confeuro cresce e pone a Europa e Italia le priorità: crisi idrica e tutela pmi
(Agen Food) – Roma, 08 apr. – di Olga Iembo – “L’agricoltura è tradizione e civiltà, noi siamo un paese agricolo, ed è necessario ‘tornare alle origini’, e restituire dignità agli agricoltori”. Chiaro e forte il messaggio lanciato alle Istituzioni ma anche alla società civile da Confeuro, Confederazione degli agricoltori europei e del mondo, per bocca del suo presidente, Andrea Tiso, oggi all’evento nazionale “Conta Ogni Goccia – insieme nell’anno che verrà”, svoltosi presso l’Holiday Inn-Parco dei Medici di Roma.

Gli “Stati Generali” Confeuro sull’agricoltura, in una giornata ricca di iniziative e dibattiti a cui hanno partecipato ospiti istituzionali ed esperti di settore per parlare del presente e futuro del settore primario e di temi cruciali come clima, crisi idrica, tutela piccole e medie imprese agricole, pericolo di dazi e guerre commerciali, educazione alimentare e difesa Made in Italy.
Ma un incontro, anche, per fare il punto sullo stato dell’arte di un’organizzazione che è in piena crescita secondo i dati che contano nelle varie attività, nell’ultimo anno, ad esempio 300.000 dichiarazioni dei redditi, 250.000 modelli Isee, 22.000 domande Pac, e molto altro. Una crescita dovuta a un’azione varia e completa, con cui Confeuro punta a stare accanto ai cittadini in ogni modo possibile, anche con l’impegno forte e costante di Accademia Iniziativa Comune o del Tulipano Bianco, proponendosi inoltre come interlocutore credibile delle Istituzioni, perché “la nostra organizzazione – ha sottolineato Andrea Tiso – si basa sul concetto di credibilità”.
Sala gremita, allora, per un incontro rispetto al quale Tiso ha voluto ringraziare non solo i tanti iscritti, ma anche “il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Aurigemma, il presidente CNG Pisani, il professore Andreassi, e gli onorevoli Lovecchio, Castiglione e Gatta per i loro autorevoli e preziosi contributi”.
“Abbiamo organizzato questa conferenza – ha detto Tiso ad Agen Food -, chiamiamola anche ‘Stati Generali’ della nostra organizzazione, la Confeuro, perché riteniamo che ci sono delle problematiche che in questo momento vadano affrontate in maniera urgente, per il settore primario in particolare. La prima questione che va affrontata è la questione dell’acqua, perché abbiamo visto negli ultimi anni che ci sono stati grossissimi problemi con la siccità, in particolare in alcune zone del Paese, e altri problemi con le alluvioni in altre zone. È urgente un piano di infrastrutture idriche nazionale, perché il nostro Paese oggi è in grado di trattenere solo l’11% delle acque piovane, una percentuale estremamente bassa rispetto alla media europea del 40-45%, quindi un piano di invasi urge immediato, perché si possa sia garantire maggiore approvvigionamento alle aziende agricole, ma anche ai centri abitati, ma anche la produzione eventuale di energia, perché l’energia idroelettrica si può tranquillamente fare se si crea un piano di invasi che con le nuove tecnologie. E un piano di infrastrutture non significa creare dei mostri grigi, significa creare quelle infrastrutture necessarie che magari possono anche essere sostitutive di ponti, ma che servono oggi in alcune zone per evitare quelle scene che abbiamo visto l’anno scorso, cioè animali che muoiono di sete, addirittura la guerra dell’acqua tra i cittadini dell’Ennese e di Caltanissetta, con i primi che hanno occupato la diga dell’Ancipa, l’acquedotto il potabilizzatore perché non volevano che la loro acqua potabile andasse ai cittadini di Caltanissetta. Ecco un paese come il nostro che si pregia di stare nel G7 non si può ridurre alla guerra dell’acqua tra cittadini, fa bene che l’agricoltura e il Made in Italy sono ormai uno status symbol del nostro paese nel mondo, però per tutelare queste produzioni agricole noi necessitiamo oggi, e non tra dieci anni, di un piano immediato per fare arrivare l’acqua alle nostre aziende agricole”.

Presidente, ha spiegato che il titolo di questa iniziativa ha anche un significato ulteriore che fa riferimento proprio alla Confederazione, alla sua crescita costante e ai nuovi traguardi che state raggiungendo sia come interlocutori delle istituzioni sia sul territorio.
“Certo, la nostra organizzazione, nata nel 2001, ormai ha quasi 25 anni di storia, sta crescendo notevolmente su tutti i territori, abbiamo circa 400 mila soci, abbiamo 180 sedi sul territorio nazionale, però non dobbiamo fermarci, quindi il ‘conta ogni goccia’ sta a significare anche una forma di sensibilizzazione nei confronti dei nostri rappresentanti territoriali ad attenzionare ogni cittadino che si rivolge ai nostri uffici, ogni imprenditore agricolo, coltivatore diretto che sia e comunque ogni cittadino che ha bisogno di qualcosa, perché noi abbiamo la fortuna oggi di poter assistere chiunque, perché abbiamo un patronato, abbiamo un CAF oltre a un centro di esistenza agricola, quindi siamo un’organizzazione ampia, un’organizzazione che ha tante potenzialità e non ci dobbiamo assolutamente accontentare dei risultati raggiunti, anzi dobbiamo protendere al futuro e alla crescita ulteriore”.
Con un occhio di riguardo per i giovani?
“Soprattutto sì, noi abbiamo all’interno della nostra organizzazione la Consulta dei giovani, costituita di 30 ragazzi rinvenienti da tutto il territorio nazionale e vogliamo puntare, così come oggi faremo insieme alla Presidente del Consiglio dei Giovani Pisani, a tutelare e a invogliare i ragazzi a partecipare, perché vediamo che c’è un po’ una disaffezione dei ragazzi. Quello del ricambio generazionale è un problema importante, non solo per il settore primario, per il Paese in generale, perché abbiamo visto che c’è un problema di denatalità. Bisogna capire che dobbiamo puntare sui giovani oggi, non quando sono giovani a 50 anni, i giovani sono giovani a 25-30 anni, dobbiamo dare responsabilità a questi ragazzi, perché si devono sporcare le mani, solo così cresceranno e saranno in grado di assumere quelle responsabilità necessarie e indispensabili per realizzare e concretizzare veramente qualcosa nella loro vita, dobbiamo ridare la speranza ai giovani. Anche spiegando che l’agricoltura non è un lavoro antico, vecchio. Noi lo diciamo sempre che l’agricoltura è innovazione, l’agricoltura è tecnologia, fare impresa agricola oggi può essere garanzia di reddito futuro se si è in grado, e i giovani lo sono perché hanno più competenza nella gestione delle nuove tecnologie. Possono fare molto per il settore primario e crearsi un futuro, perché le eccellenze del Made in Italy ce le abbiamo in casa, dobbiamo soltanto trasferire il know how da una persona ad un’altra più giovane che deve continuare quella produzione, anzi la deve migliorare. I giovani, inoltre, hanno la vocazione all’estero, la vocazione all’esportazione, hanno più facilità perché magari fanno le vendite online, perché magari hanno più conoscenza sui siti internet, perché hanno queste opportunità che magari in passato erano inferiori. Quindi secondo noi abbiamo delle grandi potenzialità inespresse in Italia”.
Nel campo dell’agricoltura avete un osservatorio privilegiato operando sui territori, se dovesse identificare le altre priorità assolute in questo momento, insieme a quella della crisi idrica?

“La priorità assoluta è modificare la PAC, i fondi della PAC non possono più andare alle macroimprese agricole, bisogna mandare i fondi della PAC ai piccoli e medi produttori agricoli per garantire il loro reddito. Non ci dimentichiamo la protesta dei trattori anche davanti al Parlamento europeo! Se vogliamo preservare la struttura portante dell’agricoltura italiana, noi dobbiamo garantire che questi fondi della PAC vadano ai piccoli e medi produttori agricoli delle zone interne, delle zone montane, di quelle zone un po’ dimenticate, perché loro hanno realmente bisogno di quel sostegno a reddito, quindi garantire il loro reddito significa garantire a tutti il mantenimento della produzione agricola nazionale e continuare a garantirci anche il famoso Made in Italy a livello internazionale. Se continuiamo a dare i soldi alle macroimprese che non ne hanno bisogno, gli altri piccoli produttori purtroppo andranno a scomparire”.
Quindi da questa giornata, da questi stati generali di Confeuro, il messaggio sia per lo Stato sia per l’Europa che parte qual è?
“Attenzionare di più il settore primario, noi abbiamo proposto un re-farm in contrapposizione al re-arm, perché riteniamo che, oltre al fatto che gli 800 miliardi da investire nel riarmo sono una cifra spropositata, soprattutto dobbiamo tornare un po’ alle origini della nostra Europa e quindi dobbiamo tornare a occuparci di agricoltura, perché se veramente vogliamo la nostra sicurezza, vogliamo la sicurezza dei cittadini europei, dobbiamo garantirgli del cibo e che sia salutare, ma se continuiamo in questo modo, continuiamo a evitare i problemi dell’agricoltura, noi non saremo più in grado di produrre cibo, ci dovremmo mangiare le farine di insetti oppure il cibo coltivato in laboratorio, per cui su questo discorso bisogna agire subito, perché tra vent’anni sarà troppo tardi”.
ACCADEMIA INIZIATIVA COMUNE PARTE IMPORTANTE DI CONFEURO
Come ricordato dal presidente Confeuro nel suo discorso introduttivo della giornata, una parte fondamentale dell’intera organizzazione è rappresentata da Accademia Iniziativa Comune, che opera all’interno della Confeuro e che ha un’attività che è molto funzionale anche alla diffusione dei principi che sono la base della Confederazione, perché si accosta alla gente e avvicina le persone fra loro in modo che possa ci si possa confrontare veramente su problematiche che sono sentite nella quotidianità, problematiche reali.
A spiegarlo ad Agen Food è stata Carmela Tiso, portavoce di Accademia IC: “Sì, Accademia Iniziativa Comune è stata pensata per la gente e quindi vive insieme alla gente – ha detto – valutando quelle che sono le problematiche attuali, ad ampio raggio parliamo della diversità di genere, parliamo dell’intelligenza artificiale, del cyberbullismo, parliamo della legalità, di truffe agli anziani e anche ad esempio di ludopatia che è stato l’ultimo argomento trattato. Accademia Iniziativa Comune è itinerante, cioè lo scopo è quello di attraversare tutto il territorio italiano dove sono posizionate le nostre sedi, circa 170, e costruire questi eventi di dialogo con le persone invitate, dove possiamo raccogliere anche un numero abbastanza importante di contributi. Quello che Accademia Iniziativa Comune fa sempre non è diffondere nozioni, ma far parlare la gente, creare un confronto tra le persone ed è veramente molto bello perché si uniscono opinioni diverse, età diverse, anche nel genere tra uomo e donna, sullo stesso problema, fornendo una visuale diversa. Ci riempie il cuore quando riusciamo a far parlare le persone, soprattutto gli anziani che non hanno molte occasioni di partecipare a questi momenti di scambio”.
“Il ritorno che viene alla sede nazionale è notevole – ha concluso Carmela Tiso – anche a livello emotivo, perché ogni esperienza ci motiva ad andare avanti. Inoltre raccogliere questo confronto reale tra le persone è anche un modo per mettere meglio a fuoco le vere questioni su cui è importante intervenire, quelle che sono veramente sentite, quelle che richiedono davvero maggiore attenzione. Nelle nostre sedi di patronato gli assistiti si sentono così anche più coccolati, più coinvolti, più ascoltati. Infatti la nostra parola d’ordine è l’ascolto. L’Accademia Iniziativa Comune è molto viva e più passano i giorni e più si vivacizza. Penso che possa dare un contributo interessante all’organizzazione madre e con i miei collaboratori noi ce la mettiamo tutta per dare soddisfazione ai nostri assistiti, e continueremo su questa strada”.
