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Oggi è la Giornata Nazionale dei Ricciarelli di Siena
(Agen Food) – Siena, 11 dic. – di Pol. Cla. – Oggi, 11 dicembre si celebra la Giornata Nazionale dei Ricciarelli di Siena. Ce lo ricorda l’Almanacco Gastronomico descrivendone la storia. I Ricciarelli di Siena sono stati il primo prodotto dolciario da forno italiano ad ottenere l’indicazione geografica protetta (Igp), nel 2010, anno in cui è stata data l’obbligatorietà circa l’uso delle mandorle nella loro preparazione. Precedentemente potevano essere utilizzate anche le armelline, cioè il seme interno del nocciolo dell’albicocca, dal gusto simile alle mandorle.
I Ricciarelli di Siena IGP sono il risultato di un impasto cotto al forno a base di mandorle, zuccheri e albume d’uova. Morbidi e bianchi senza farina o fecola di patate.
Le origini dei Ricciarelli sono legate a quelle del marzapane (marzapanetti alla senese o “morzelletti”) e si diffusero a Siena già dal XV secolo dove venivano lavorati nei conventi, nelle botteghe degli speziali o nelle farmacie, cioè nei luoghi in cui si trovavano le spezie o gli aromi naturali per i dolci e ogni altra preparazione. La storia di questo dolce da forno riconduce a Ricciardetto della Gherardesca (dal quale il nome Ricciarello) che, rientrando dalle Crociate nei suoi possedimenti presso Volterra, portò dei dolcetti arabi che ricordavano, per la forma, le babbucce dei Sultani. Ci sono anche altre storie legate alla nascita dei Ricciarelli. Se ne trova traccia anche nel Ditirambo di S.B., pubblicato in onore del “Caffè e dello Zucchero” e recuperato da un lungo elenco di dolci toscani stampato a Livorno nel 1814.
Anni dopo, nel 1892, nella prima edizione della “Scienza in cucina e l’Arte del mangiar bene” di Pellegrino Artusi con le ricette della tradizione italiana di allora, è pubblicata la ricetta n. 629 che ha come titolo “Ricciarelli di Siena” e gli ingredienti sono gli stessi usati oggi.
Nei primi del ‘900 il Ricciarello iniziò ad essere commercializzato fuori dalla zona di produzione e nacquero le aziende che iniziarono a produrli, alcune delle quali sono ancora in piena attività e conosciute in tutto il mondo. Nei pressi di Piazza del Campo a Siena esistono ancora le antiche spezierie con soffitti affrescati e scritte in oro inneggianti a Ricciarelli, Panforti e altri dolci tipici locali lavorati in queste botteghe.
