(Agen Food) – San Cesareo (Rm), 28 ott. – di Giordana Oddi – Un viaggio…

“Borghi di Calabria in Ascolto – Dialoghi per una nuova agenda territoriale” manifesto tra 26 Comuni
(Agen Food) – Catanzaro, 26 mar. – L’Associazione “Borghi da Ri..Vivere” che riunisce numerosi comuni della Regione Calabria, ha organizzato il 20 marzo, a Catanzaro, in Cittadella, sede della Regione Calabria, un’importante e partecipata conferenza stampa di presentazione del convegno nazionale, dal titolo “Borghi di Calabria in Ascolto – Dialoghi per una nuova agenda territoriale”, di valore istituzionale e divulgativo, che vedrà la partecipazione, da protagonisti, di sindaci e di diversi rappresentanti di ventisei borghi di tutta la Regione Calabria e dei referenti del G.A.L-Gruppo di Azione Locale delle Serre Calabresi e che si svolgerà il 1° aprile 2026, presso il Senato della Repubblica italiana, nella prestigiosa Sala Atti Parlamentari, Biblioteca del Senato Giovanni Spadolini, in piazza Minerva, n.38, a Roma, su iniziativa della Senatrice Clotilde Minasi. Durante l’incontro del 20 marzo sono stati illustrati i contenuti e gli obiettivi di un Manifesto d’azione siglato tra i 26 Comuni calabresi di Altilia, Aiello Calabro, Amaroni, Aprigliano, Bianchi, Camini, Careri, Centrache, Civita, Cropani, Davoli, Fabrizia, Frascineto, Gerocarne, Guardavalle, Laino Borgo, Nocera Terinese, Morano Calabro, Palermiti, Scigliano, Petrizzi, San Pietro in Amantea, San Sostene, Squillace, Staiti, Stalettì, e del G.A.L. Serre Calabresi, tutti facenti parte dell’Associazione “Borghi da Ri..vivere”, su welfare di prossimità e reti istituzionali, politiche giovanili, cultura, nuove economie, digitalizzazione, connessioni materiali ed immateriali, coesione territoriale, sviluppo locale, ripopolamento, turismo di ritorno e tanto altro che verrà portato in sede governativa centrale il 1° aprile, a Roma, in occasione del convegno, per dare vita a tavoli concertativi permanenti. Mariangela Petruzzelli, giornalista ed autrice tv Rai, presidente dell’Associazione internazionale Miss Chef e responsabile Dipartimento Pari Opportunità CIM-Confederazione Italiani nel Mondo, ha moderato la conferenza stampa del 20 marzo. Alla senatrice Clotilde Minasi ed all’on. Gianluca Gallo, assessore all’agricoltura della Regione Calabria, sono stati affidati i saluti istituzionali. Relatori della conferenza stampa sono stati: Giovanni Renda-presidente associazione “Borghi da Ri..Vivere”, Miriam Pugliese-fondatrice “Nido di seta” di San Floro (CZ) e Socia “We’re south” APS, Raffaele Pane-sindaco di Scigliano (CS), Luigi Aloisio-sindaco di San Sostene (CZ), Gino Ruggiero-sindaco di Amaroni (CZ). In collegamento da remoto sono intervenuti: Raffaele Vitagliano-medico di assistenza primaria, incaricato di telemedicina 2003-2005, direzione distretto sanitario n.5 Asl Salerno 1, Stefano Gagliardi-cantante, attore e direttore di produzione cinematografica e televisiva, Salvatore Taverna-esperto in crisi da sovraindebitamento-presidente Dipartimento Europeo “Business Crisis-Recovery and Development”-Bruxelles, Carlo Pellicano, docente e responsabile CIM-Confederazione Italiani nel Mondo in Albania. Alla conferenza stampa hanno partecipato numerosi amministratori locali, rappresentanti istituzionali, giornalisti, stakeholder regionali e soggetti impegnati nei processi di sviluppo delle aree interne della Regione Calabria.

Nel suo messaggio di saluto la senatrice Clotilde Minasi ha evidenziato: “Ringrazio gli organizzatori di questa conferenza stampa, che va a illustrare un evento a cui tengo fortemente, tanto da averlo voluto promuovere e ospitare in Senato, come sapete, il prossimo 1° aprile. Purtroppo non mi è possibile essere con voi per improrogabili impegni istituzionali, ma ci tenevo comunque a lasciarvi appunto un breve saluto in attesa di vederci a Roma, per sottolineare come i borghi non rappresentino una realtà periferica, ma una componente essenziale della nostra identità territoriale, culturale e sociale, soprattutto in una regione come la Calabria, e come, quindi sia importante offrire al tema una sede autorevole nella quale far emergere istanze, criticità, proposte e prospettive, in un confronto serio e costruttivo. Il convegno nazionale “Borghi di Calabria in ascolto – Dialoghi per una nuova agenda territoriale” sarà appunto questo, ovvero la sede in cui ricordare che il futuro dei borghi non possa essere affidato a interventi frammentari, ma richieda una visione complessiva e un lavoro sinergico tra tutti i soggetti coinvolti. È in questa cornice che si colloca anche la mia proposta di legge, che intende contribuire a un percorso di valorizzazione reale dei borghi e dei territori e di cui avremo modo di parlare. I borghi della Calabria chiedono infatti ascolto, ma chiedono anche strumenti, programmazione e una strategia capace di tenere insieme infrastrutture, servizi, identità, sviluppo locale e qualità della vita. È questo lo spirito con cui è stata immaginata l’iniziativa del 1° aprile. Vi ringrazio, dunque, per il contributo che state offrendo già da oggi a questo percorso e vi attendo in Senato, certa che il confronto avviato in questa sede troverà nel nostro convegno un momento alto e concreto di sintesi e di proposta”.
Gianluca Gallo, assessore all’agricoltura della Regione Calabria, in video saluto, ha messo in rilievo: “Plaudo al lavoro dell’associazione “Borghi da Ri..vivere” che ha il compito di portare alla nostra attenzione il valore dei borghi calabresi che sono maggiormente destinati allo spopolamento ma che hanno anche tante potenzialità. La Regione Calabria sta valorizzando, in tal senso, con efficacia e persistenza, in questi borghi, il turismo destagionalizzato, lento e sostenibile, ma anche attivando una concreta politica di interventi con sette azioni strategiche che si rivolgono in particolare ai servizi socio-sanitari, ai trasporti, all’istruzione. I borghi calabresi vanno sostenuti con risorse motivando gli amministratori a credere nelle istituzioni regionali e per garantire una migliore qualità della vita locale. Abbiamo finanziato da poco la misura “Abita i borghi montani” dando agevolazioni a tutti coloro che vogliono trasferirsi a vivere nei borghi montani calabresi fino a 3000 abitanti, come i pensionati, i nomadi digitali e gli imprenditori che vogliono dare vita a nuove attività lavorative su richieste specifiche dei singoli borghi. L’esperimento è già in azione per ben 200 persone che si stanno per trasferire nei borghi montani calabresi. Anche con il Fondo sociale europeo, la Regione Calabria del Presidente Occhiuto sostiene davvero i suoi borghi”.
In conferenza stampa, Giovanni Renda, presidente dell’associazione “Borghi da Ri..vivere”, ha sottolineato: “L’iniziativa del convegno del 1° aprile a Roma, che si organizza grazie alla volontà della senatrice Clotilde Minasi, che ringrazio vivamente e che ci ha creduto fortemente, nasce da un percorso partecipato che ha preso forma nei borghi calabresi e che ha trovato un momento decisivo il 27 settembre 2025 a Squillace, con la sottoscrizione del Manifesto ‘Borghi in Ascolto – Dialoghi per una Nuova Agenda Territoriale’. Il Manifesto ha raccolto la voce di cittadini, amministratori, associazioni e operatori culturali, trasformandosi in una piattaforma politica condivisa che chiede allo Stato una strategia nazionale per i borghi. L’obiettivo non è organizzare un evento, ma aprire un processo: costruire una nuova agenda territoriale che riconosca i borghi come luoghi strategici di innovazione sociale, culturale ed economica. Un processo che parte dal basso, ma che deve necessariamente arrivare dove si definiscono le politiche pubbliche. Per questo la scelta di organizzare un incontro nazionale in sede istituzionale a Roma non è un’alternativa alla Regione Calabria, ma una scelta strategica. I temi che riguardano i borghi-servizi essenziali, mobilità, digitalizzazione, fiscalità, rigenerazione urbana, accesso ai fondi europei-non si decidono solo a livello regionale, ma soprattutto a livello nazionale. Roma è il luogo dove si definiscono: le politiche di coesione territoriale, le norme sulla residenzialità e sulla fiscalità, le strategie per la mobilità e l’accesso digitale, i criteri di assegnazione dei fondi, le linee guida per la rigenerazione urbana e ambientale. Scegliere di essere presenti a Roma significa portare la voce dei borghi nel cuore delle istituzioni, chiedendo politiche strutturali e non interventi episodici. Significa dire con chiarezza che i borghi non vogliono contributi occasionali, ma programmi integrati, visione, continuità. Ringrazio per il grande impegno profuso la giornalista Mariangela Petruzzelli, che ha organizzato con me i contenuti e la scelta dei partner e relatori nazionali che saranno protagonisti con noi del meeting in Senato”. Il convegno del 1° aprile a Roma nasce quindi da tre esigenze fondamentali: dare forza istituzionale al Manifesto di Squillace per trasformare un documento partecipato in una proposta politica nazionale; superare la logica dei piccoli interventi per chiedere che i finanziamenti siano assegnati solo a borghi che presentano programmi seri, integrati e credibili; parlare dove le strategie si decidono per portare la Calabria dei borghi al Senato e chiedere strumenti adeguati, visione e politiche di lungo periodo. L’Associazione Borghi da Ri..Vivere, con la sua rete di oltre 50 borghi, ha scelto di sostenere solo quei territori che dimostrano visione, responsabilità e volontà di costruire futuro. Il convegno di Roma è il primo passo di un percorso che vuole dare ai borghi dignità, voce e prospettiva. Miriam Pugliese, giovane imprenditrice, fondatrice della cooperativa artigianale in campo tessile “Nido di seta” di San Floro (CZ), formata da tredici giovani di cui la maggior parte è al femminile e Socia di ‘We’re south’ APS, ha testimoniato che si può restare nei piccoli borghi della Calabria, come nel suo paese San Floro di appena 500 abitanti, per fare impresa lavorando sodo ed in rete, ricordando che la Calabria non è una terra per martiri bensì per gente volitiva e fattiva che ha solo bisogno di poter collaborare con le istituzioni e con tutti i soggetti del territorio determinando crescita sociale ed economica come lei è riuscita sinora a fare. Raffaele Pane, sindaco di Scigliano (CS), ha evidenziato: “Ho creduto subito nel Manifesto congiunto, proposto dall’associazione “Borghi da Ri..vivere”. Abbiamo bisogno di portare a Roma. in sede di governo, soprattutto i problemi dei nostri piccoli borghi come l’abbattimento della burocrazia, far restare i nostri giovani, incentivare il turismo non solo di ritorno, lavorando sul valore della memoria e anche degli antichi mestieri come la produzione della seta, un tempo filiera economica vincente di alcuni piccoli borghi delle aree interne calabresi nel cosentino”.
