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Presentato “Bio cucina mediterranea”, il mondo dello chef Capretta

  • Redazione Agenfood
  • LIBRI, ZNL

(Agen Food) – Alba Adriatica (TE), 24 lug. – di Olga Iembo – E’ stato presentato ieri sera ad Alba Adriatica presso la Biblioteca Pantone, a Villa Flajani, il libro “Bio cucina mediterranea” (Minerva Edizioni) dello chef Massimiliano Capretta, patron del ristorante Arca.

L’incontro, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune, è stato aperto dal Sindaco, Antonietta Casciotti, che ha preceduto gli ospiti, moderati da Elisa Azzimondi, direttrice della Collana “Ritratti di gusto” della Minerva Edizioni. Al tavolo dei relatori l’autore, Capretta, Fabiana Mucci, dietista, che ha firmato la prefazione del libro, Giampiero Sacchetti, professore di Scienze e Tecnologie alimentari dell’Università di Teramo e Dalila Capretta, pastry chef del ristorante Arca.

“E’ un onore ospitare Massimiliano Capretta, chef del ristorante Arca che è un fiore all’occhiello della ristorazione di questa città e della ristorazione nazionale” ha detto il Sindaco, che non ha nascosto l’orgoglio per la scelta dell’autore di “puntare” sulla sua città.

E non a caso il libro è stato definito “fortemente radicato nel territorio e alle sue eccellenze definito dal suo autore il suo ‘figlio di carta’” ha sottolineato il sindaco la quale ha spiegato come questo volume sia arrivato dopo un percorso durato 20 anni dedicati dallo chef a quella cucina che lui stesso definisce un’esperienza artistica. Quando infatti nel 1998, dopo un “sogno ispiratore”, nasceva il ristorante Arca, già in Massimiliano era germogliato il proposito di creare un racconto tutto suo, da realizzare a stretto contatto con la sua famiglia e con la sua terra, alla continua ricerca di eccellenze, profumi, sapori, e incrementando e descrivendo la “rete” che via via ha saputo tessere sul proprio territorio.  Capretta, dunque, ha concepito “Bio cucina mediterranea” come uno scrigno in cui sono racchiuse tutte le sue preziose esperienze, aneddoti e insegnamenti, ma anche progetti, sogni ed obiettivi, un intero modo di pensare e di operare, è far star bene le persone attraverso una cucina salutare, coniugando il tutto attraverso un metodo.

“Io sono nato allievo – ha spiegato Capretta -. Il mondo che mi circonda è mio maestro: prodotti, produttori, fauna, flora, pescatori, contadini, e così via. Da sempre frequento tutto e tutti attorno a me, cerco di valorizzare i prodotti altrui perché questo risponde a una corretta filosofia, e cioè assicurare la migliore esperienza a chi incontra la cucina”.

E così, nel corso della sua lunga esperienza, parte della quale vissuta anche all’estero, Capretta è passato attraverso diverse fasi, alcune delle quali lo hanno visto addirittura in difficoltà per quanto fosse in anticipo su ciò che solo molti anni dopo è diventato “moda”. Precursore e instancabile ricercatore della propria “fisionomia” in cucina, Capretta, con tanto studio sul campo, passa attraverso il “periodo” del macrobiotico, cui si accosta per via dell’obiettivo di “voler far star bene”. Poi ancora sperimentazioni, prima attraverso “l’arte del togliere”, che lo portava a scomporre gli ingredienti delle ricette e rimodularli; poi “sano buono e bello” perché le ricette dovevano rispondere a questi tre punti fermi; e infine la Bio-cucina-mediterranea: bio, perché tutti gli ingredienti devono essere di produzione biologia con etichetta verde (certificazione che Arca ha da 14 anni); cucina, perché la parte fondamentale dell’attività di Capretta sono le tecniche di cottura, che cambiano non solo i sapori, ma soprattutto la salubrità dei piatti; mediterranea, perché lo chef vuole uscire da ogni forma di estremismo incentrandosi sulla nostra dieta mediterranea che è altamente salutare.  

“La Bio cucina mediterranea è reale e concreta – ha confermato la dietista Mucci – e conoscendo Massimiliano ho compreso ancor meglio la filosofia e la cultura del mangiar ‘bene’ che è racchiusa in essa”. “Le tecniche di cottura di cui Capretta parla – ha commentato infine anche il professor Sacchetti – dimostrano quanto sia importante lo studio e la scienza in cucina. Trasformare gli alimenti è importante nel rispetto delle caratteristiche delle materie prime, degli alimenti. E da esse dipende indiscutibilmente la salubrità dei pasti”.

Bio cucina mediterranea, dunque, per avere leggerezza, gusto e qualità di vita. Per garantire, come scrive Capretta “la tavola come ritrovo, condivisione, benessere”.

Redazione Agenfood

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Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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