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Piccoli comuni, grande sfida digitale: il progetto Borghi Connessi
(Agen Food) – Roma, 30 mag. – All’Assemblea nazionale dei Borghi più belli d’Italia di Trevi torna al centro il confronto tra istituzioni, amministrazioni locali e imprese sul futuro dei piccoli comuni, tra innovazione, sostenibilità e valorizzazione dei territori. In questo contesto si inserisce il rinnovato impegno di WINDTRE, che con il progetto “Borghi Connessi” punta a ridurre il divario digitale e a sostenere la crescita delle comunità locali attraverso competenze e strumenti tecnologici. A Trevi abbiamo incontrato Paolo Campagnolo, Project Owner del programma, per approfondire obiettivi, sviluppi e prospettive di un’iniziativa che fa del dialogo con i territori e dell’ascolto delle esigenze concrete la propria leva strategica.
Quali sono gli obiettivi prioritari che Borghi Connessi intende raggiungere nei prossimi mesi, anche alla luce del confronto con le amministrazioni locali durante l’Assemblea di Trevi?
Il progetto Borghi Connessi si inserisce nel piano di sostenibilità di WINDTRE e mira a favorire lo sviluppo sostenibile dei piccoli centri, promuovendo la diffusione di competenze e conoscenze legate alle tecnologie digitali.
Con questa idea, vogliamo sfruttare l’occasione dell’assemblea per coinvolgere i presenti sui temi più delicati dell’evoluzione digitale, che richiede non solo competenze su cosa saper fare ma anche sul sapere cosa non fare, perché il meraviglioso mare di Internet è solcato anche da pirati, che cercano di creare danni economici e reputazionali alle amministrazioni locali.
In che modo il progetto sta evolvendo per rispondere alle esigenze concrete di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni nei piccoli comuni, soprattutto in termini di competenze digitali e servizi?
Il progetto è nato grazie all’ascolto di amministratori particolarmente illuminati, ed è grazie alle loro sollecitazioni che abbiamo costruito il progetto attorno alle esigenze di formazione, sia dei cittadini sia delle amministrazioni. I reports della Commissione Europea ci vedono agli ultimi posti tra i paesi dell’Unione in tema di competenze di base delle persone e noi vogliamo dare il nostro contributo affinché l’Italia scali velocemente la classifica. Per farlo abbiamo ideato NeoConnessi Silver, che mette insieme in aula i/le giovani e i/le “diversamente giovani”, per imparare l’utilizzo corretto e consapevole dello smartphone, facendo sì che l’entusiasmo e la naturale dimestichezza con il cellulare e la rete dei più piccoli contagi i più grandi e ne favorisca l’apprendimento. Per imprese e PA abbiamo ideato l’Accademia Borghi Connessi, che con seminari e webinar apre una finestra sull’evoluzione delle tecnologie e loro declinazione nei servizi alla cittadinanza e alle piccole imprese.
Alla luce dei risultati ottenuti finora, quali sono le evidenze più significative dell’impatto di Borghi Connessi sui territori e quali opportunità si aprono per il futuro dei borghi italiani?
Il progetto Borghi Connessi segue la filosofia della “spinta gentile”, vuole dare gli elementi ai cittadini ed agli amministratori per approcciare la tecnologia senza timori reverenziali, anzi apprezzandone l’utilità esclusivamente per i propri scopi specifici e non come innovazione fine a sé stessa. Fino da subito abbiamo lavorato molto sui temi del contrasto allo spopolamento ed accoglienza, rivolta specialmente ai così detti “Nomadi Digitali”. Da quest’anno abbiamo deciso di affiancare anche temi più solidi, come la cybersecurity, perché qualsiasi progetto tecnologico deve essere in grado di resistere nel tempo e garantire la disponibilità agli utenti in ogni istante. Abbiamo incontrato moltissimi amministratori di piccoli comuni animati da un reale amore per il territorio, che cercano con ogni loro energia di far crescere il proprio comune e che hanno capito il nostro messaggio. Quando trovi persone così come si fa a non pensare ad un futuro brillante?
In questo scenario, Borghi Connessi si conferma come una leva concreta per accompagnare i piccoli comuni in un percorso di trasformazione digitale consapevole e inclusivo. Il confronto emerso a Trevi rafforza la centralità del dialogo con i territori e la necessità di investire in competenze, sicurezza e servizi capaci di generare valore nel tempo. La sfida, oggi, è tradurre questa visione in risultati tangibili, rendendo i borghi sempre più attrattivi, resilienti e protagonisti del futuro digitale del Paese.
